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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Regno Unito, una prima storica per l’Isola di Man: il 25  e il 26 rappresentanti consolari di Italia, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Spagna, Irlanda e Finlandia

ITALIANI ALL’ESTERO

La visita della delegazione è stata ideata e coordinata  dal Consolato d’Italia a Manchester e dalla sezione locale del MIE- Movimento Italiano in Europa

Due giornate dedicate ai servizi consolari diretti alle comunità e agli incontri istituzionali con il  governo locale

 

LONDRA- Sabato 25 e domenica 26 aprile  l’Isola di Man accoglierà i rappresentanti consolari di Italia, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Spagna, Irlanda e Finlandia : due giornate dedicate la prima ai servizi consolari diretti alle comunità, la seconda agli incontri istituzionali con gli organi di governo locale. La visita della delegazione è stata ideata e coordinata congiuntamente dal Consolato d’Italia a Manchester e dalla sezione locale del MIE – Movimento Italiano in Europa, di cui Sara Raimondo è cofondatrice e Presidente. E’ la prima volta che più Consolati dell’Unione Europea conducono una missione congiunta sull’Isola di Man: è , come sottolinea il MIE, una tappa storica che riflette la presenza sempre più significativa della comunità europea nella vita civica e professionale mannese.

Questo evento, spiega il MIE (presieduto da Luigi Billè, anche Consigliere CGIE UK e Consigliere Comites di Londra) , è il frutto di un progetto iniziato nel 2024, quando Sara Raimondo, avvocato e imprenditrice, ha condotto e pubblicato un rapporto approfondito sui diritti civili e sociali dei cittadini dell’UE residenti sull’Isola di Man nel contesto post-Brexit, portandolo successivamente all’attenzione delle autorità locali dell’Isola e notificandolo al Consolato d’Italia a Manchester. Il Consolato, riferisce il MIE,  ha accolto il progetto e ha proposto di dargli visibilità istituzionale nel contesto di una visita consolare congiunta, coinvolgendo altri Consolati dell’Unione Europea che rappresentano le comunità presenti sull’Isola. Da quel momento, l’iniziativa è diventata un lavoro condiviso: Sara Raimondo come ideatrice della ricerca e della visione istituzionale, il Consolato come motore del coordinamento consolare e del coinvolgimento dei Consolati partner.

Il rapporto, spiega ancora il MIE, ha evidenziato una lacuna significativa: nonostante i forti legami dell’Isola con il Regno Unito e la presenza di una comunità europea numerosa e variegata, non esiste alcun quadro giuridico formale a tutela dei diritti dei cittadini europei sul territorio mannese. Il rapporto ha inoltre messo in luce che l’Isola di Man possiede già la capacità bilaterale di stipulare accordi con l’UE o con singoli Stati Membri in materie quali fiscalità, sanità e previdenza sociale — e che l’Isola mantiene un ufficio di rappresentanza a Bruxelles, attivamente impegnato nel monitoraggio e nel dialogo con le istituzioni europee. Sarebbe, commenta il MIE, un passo meraviglioso e del tutto naturale per l’Isola di Man valorizzare queste fondamenta già esistenti — così come ha fatto il Regno Unito dopo la Brexit, negoziando un accordo formale con l’UE a tutela dei diritti dei cittadini europei. “Ho creduto nell’Europa unita sin dai miei primi stage presso le istituzioni europee a Bruxelles – ha dichiarato Sara Raimondo – La Brexit è stata dolorosa per chi, come me, è cresciuto sognando senza confini ,  la mia generazione, la generazione Erasmus, per la quale la libertà di movimento non era solo un concetto giuridico, ma un modo di vivere. Vivevo a Londra quando fu annunciata la Brexit. Mi ero trasferita da poco, e ricordo vividamente la delusione che si diffuse per la città in quei giorni — una tristezza silenziosa condivisa da tanti europei che avevano costruito la propria vita in Gran Bretagna, e dai britannici che avevano costruito la propria identità come europei. Questo progetto è nato da quella convinzione e da quel ricordo. L’Isola di Man possiede già gli strumenti e la presenza istituzionale per costruire un rapporto più stretto con l’Unione Europea. Sarebbe un passo davvero entusiasmante e significativo per quest’Isola — uno che offrirebbe maggiore certezza ai tanti professionisti europei che già contribuiscono alla vita mannese, e renderebbe l’Isola di Man una destinazione ancora più attrattiva per le eccellenze e i talenti che l’Europa ha da offrire. Questa è una terra ricca di opportunità, e la comunità europea è orgogliosa di farne parte”. Programma della due giorni. Sabato 25 aprile, Servizi Consolari alle Comunità e Ricevimento a Government House. I rappresentanti consolari presenti metteranno a disposizione dei membri delle comunità europee sull’Isola servizi consolari diretti. In serata, le delegazioni parteciperanno a un ricevimento formale a Government House, ospitato dal Luogotenente Governatore dell’Isola di Man. Domenica 26 aprile, Incontri Istituzionali. Le delegazioni incontreranno il Chief Minister Alfred Cannan MHK, Christopher Brannigan, Executive Director of Crown and External Relations, e altri membri del Council of Ministers, per un incontro istituzionale ufficiale dedicato al rapporto tra l’Isola di Man e la comunità europea residente sull’Isola.(Inform)

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