ESTERI
LUSSEMBURGO – Il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, accompagnato dal Sottosegretario Maria Tripodi, è oggi in Lussemburgo per la riunione del Consiglio Affari Esteri (CAE) dell’Unione Europea. La discussione di oggi si concentra anzitutto sulla in Ucraina, con la partecipazione da remoto del Ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha; in questa sede, i 27 discutono di come continuare ad esercitare pressione sulla Federazione russa attraverso l’adozione del ventesimo pacchetto di sanzioni e di come sostenere Kyiv nell’opera di ricostruzione e stabilizzazione dell’Ucraina. L’agenda prosegue con una sessione sul Medio Oriente e con un confronto con il Primo Ministro libanese Nawaf Salam. Al centro, le prospettive per il cessate il fuoco tra Israele e Libano, la crisi umanitaria in Libano e a Gaza, la preparazione del primo Dialogo Politico di alto livello UE-Siria, in programma il prossimo 11 maggio, e la situazione nello Stretto di Hormuz. Dal Ministro Tajani viene ribadita la disponibilità italiana a contribuire a iniziative multilaterali per la sicurezza e la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, oltre al sostegno italiano al percorso di riforme avviato dal governo libanese e all’impegno dell’Italia insieme ai partner internazionali ad evitare un vuoto di sicurezza nel sud del paese una volta conclusa UNIFIL, come già espresso alle Autorità libanesi durante la missione del Ministro Tajani a Beirut lo scorso 13 aprile. Dai Ministri vengono affrontati anche gli sviluppi in corso nel Caucaso del Sud, con particolare attenzione al processo di pace tra Armenia e Azerbaigian, alla preparazione del primo Vertice UE-Armenia, in programma a Yerevan i prossimi 4-5 maggio, e alla situazione interna in Georgia. In programma anche un approfondimento sul conflitto in Sudan, per discutere dei seguiti della Conferenza di Berlino dello scorso 15 aprile, al terzo anniversario dello scoppio della guerra. Il Consiglio ha intenzione di adottare una Dichiarazione dell’UE, che riafferma il sostegno all’unità, alla sovranità e all’integrità territoriale del Sudan, e autorizza un Memorandum d’Intesa sulla protezione delle infrastrutture critiche. (Inform)