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Sicilia, a Vittoria “Dalí incontra Dante. Un viaggio tra sogni e visioni”

MOSTRE

Dal 23 aprile al 5 luglio

 

VITTORIA (Ragusa) – “Dalí incontra Dante. Un viaggio tra sogni e visioni”: è la mostra che potrà essere visitata  al Castello Colonna Henriquez di Vittoria dal 23 aprile al 5 luglio.  L’esposizione  –  promossa da Fondazione Demetra e Mediterranea Arte e curata di Mery Scalisi e Alessia Zanella, con un contributo di Giancarlo Felice – mette in dialogo due universi apparentemente lontani ma profondamente affini: quello poetico e teologico di Dante e quello onirico e perturbante di Dalí. Un incontro che supera i confini temporali e linguistici per tradursi in un’esperienza immersiva, in cui parola e immagine si intrecciano in un continuo rimando simbolico. Fulcro della mostra sono le 100 tavole che Dalí dedicò alla Divina Commedia: un’opera grafica monumentale che rappresenta una delle più audaci reinterpretazioni del capolavoro dantesco. L’artista catalano non si limita a illustrare il poema, ma lo attraversa e lo trasfigura, restituendolo sotto forma di visioni sospese tra sogno e inconscio, tra rigore tecnico e libertà immaginativa. Inferno, Purgatorio e Paradiso diventano così spazi interiori, scenari psichici in cui si riflettono le inquietudini e le tensioni dell’uomo contemporaneo. La mostra sarà presentata in conferenza stampa il 23 aprile alle ore 11.30 presso il Castello Colonna Henriquez di Vittoria . Saranno presenti:  Nello Di Pasquale, Deputato Questore presso l’Assemblea Regionale Siciliana;  Francesco Aiello, Sindaco del Comune di Vittoria; Arturo Barbante, Assessore ai Beni e alle Attività Culturali; Virna Mandarà, Dirigente Affari Generali e Attività Culturali:; Mery Scalisi, curatrice della mostra; Tania Spitaleri, Direttrice di produzione Mediterranea Arte. A seguire, sarà possibile visitare l’esposizione, con il supporto scientifico della curatrice. “Accogliere le opere che Salvador Dalí dedicò alla Divina Commedia – ha dichiarato il Sindaco di Vittoria Francesco Aiello – significa aprire una soglia in cui la parola di Dante Alighieri si fa immagine e visione. Questa mostra non è solo un’esposizione, ma un’esperienza dell’anima, capace di trasformare Vittoria in un luogo di incontro tra arte, pensiero e umanità”.  A sostenere e intuire il valore strategico dell’iniziativa è stato anche Nello Di Pasquale, Deputato questore della Regione Siciliana, che ha riconosciuto il potenziale di una mostra capace di contribuire significativamente alla crescita culturale dell’intera provincia di Ragusa. “La Divina Commedia – ha  spiegato la curatrice Mery Scalisi – non è un reperto del passato, ma un universo vivo, un vero “open world” in cui ogni scelta umana si traduce in esperienza sensibile e morale. Nello sguardo contemporaneo, Dante Alighieri appare sorprendentemente vicino: un esploratore dell’animo umano, capace di raccontare conflitti, desideri e inquietudini che parlano ancora al nostro presente”.

La mostra si configura come un duplice itinerario: da un lato il viaggio ultraterreno narrato da Dante, dall’altro la discesa negli abissi dell’immaginazione daliniana. Il visitatore è chiamato a muoversi tra questi due poli, in un’esperienza che è al tempo stesso estetica e conoscitiva, capace di interrogare temi universali come il dolore, la redenzione, il desiderio e il rapporto tra realtà e visione.  Determinante è il ruolo della sede espositiva: il Castello Colonna Henriquez, edificio storico fondato nel XVII secolo e situato nel centro di Vittoria, già residenza nobiliare e successivamente carcere cittadino fino alla metà del Novecento. La memoria di questo luogo si intreccia profondamente con il percorso espositivo: le antiche celle e gli ambienti del Castello amplificano il senso del viaggio dantesco, trasformando la visita in una vera esperienza immersiva, sospesa tra costrizione e liberazione, tra ombra e luce. “La mostra – ha dichiarato Virna Mandarà, Dirigente Affari Generali e Attività Culturali Comune di Vittoria – si configura come un dialogo tra epoche e visioni, una convergenza di immaginari che trasforma la parola poetica e l’immagine pittorica in un unico itinerario simbolico. Non una semplice illustrazione, ma un atto creativo autonomo che restituisce la profondità del testo dantesco attraverso le visioni oniriche di Salvador Dalí, invitando il visitatore a un’esperienza insieme estetica e conoscitiva”

Il percorso si arricchisce, nella sua parte conclusiva, di due momenti di approfondimento: il primo, dedicato alle muse e ai simboli di elevazione spirituale nei rispettivi universi artistici, e la seconda dedicata al viaggio letto in chiave poetica e con un messaggio di speranza.  (Inform)

 

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