QUIRINALE
ROMA – “Viviamo un tempo difficile, offuscato da minacce gravi, da guerre sanguinose, da venti di odio. La cultura che lo sport trasmette, che proietta nel mondo, ha un segno ben diverso. Dove la violenza vuole sopraffare il diritto, lo sport esalta la lealtà e il sacrificio, nel rispetto delle regole condivise. La competizione non è per soggiogare l’altro, ma al contrario, per migliorarsi insieme e potersi poi ritrovare insieme. Lo sport può essere nel mondo testimone di civiltà, e lo è: di civiltà che non si arrende alle prepotenze e alle violenze. Le Olimpiadi ne sono l’espressione più alta, e così le Paralimpiadi”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricevendo ieri al Quirinale i medagliati Olimpici e Paralimpici dei Giochi di Milano-Cortina 2026 e le atlete e gli atleti italiani che si sono classificati al quarto posto. Gli Alfieri della squadra olimpica – Arianna Fontana, Federico Pellegrino, Federica Brignone, Amos Mosaner – e gli Alfieri della squadra paralimpica – René De Silvestro e Chiara Mazzel – hanno restituito al Capo dello Stato le Bandiere nazionali con le firme degli atleti vincitori di medaglia olimpica e paralimpica.
“È significativo, in questa stagione così complicata, che sia toccato all’Italia, e quindi con l’Italia all’Europa, farsi vetrina di una manifestazione mondiale di amicizia e di umanità. Una manifestazione in cui, come sempre avviene nello sport – o forse come sempre dovrebbe avvenire nello sport – prevalgono i valori sportivi e non gli interessi e gli aspetti finanziari”, ha affermato il Presidente . “Siete stati seguiti e seguite con affetto da un grandissimo numero di nostri concittadini. Lo sarete anche in futuro, nel loro ricordo; lo sarete soprattutto nell’impegno di ragazze e ragazzi, che coltiveranno i vostri sport, nell’ambito olimpico e in quello paralimpico”, ha detto Mattarella agli atleti. (Inform)