direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Commissione Esteri della Camera ha avviato l’esame del provvedimento di ratifica dell’Accordo tra Italia e Albania in materia di cooperazione nei settori dell’assistenza sanitaria, dell’energia, dell’ambiente, della sicurezza e dell’industria della difesa

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – La Commissione Esteri alla Camera ha avviato l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Consiglio dei Ministri della Repubblica di Albania in materia di cooperazione strategica nei settori dell’assistenza sanitaria, dell’energia, dell’ambiente, della sicurezza e dell’industria della difesa, della gestione delle migrazioni, dell’educazione, dell’innovazione, della diaspora, della trasformazione economica e della crescita intelligente: testo siglato a Roma nel 2025. Il Vice Presidente della Commissione e relatore Paolo Formentini, in premessa, ha sottolineato come l’Accordo crei un quadro di riferimento organico per rafforzare la cooperazione tra l’Italia e l’Albania. Ha anche spiegato come tale cooperazione si collochi nel solco degli intensi rapporti bilaterali già esistenti e tenda a rafforzarla in aree di comune interesse come la sanità, l’energia, l’ambiente, la sicurezza e la difesa, la gestione delle migrazioni, l’istruzione, l’innovazione, la diaspora, la trasformazione economica e la crescita intelligente. Il relatore ha inoltre evidenziato che l’Accordo costituisce il risultato di un complesso impegno negoziale avviato nel giugno del 2025, che ha coinvolto le strutture del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, ma anche numerose altre amministrazioni, a conferma della sua portata multi-settoriale. Venendo al contenuto Formenti ha poi fatto presente come nel preambolo dell’intesa, in cui si sottolinea l’obiettivo di consolidare le collaborazioni strategiche in vista del negoziato per l’adesione dell’Albania all’Unione europea, vengano richiamati i principali atti di carattere bilaterale già in vigore tra le Parti nelle materie che costituiscono l’oggetto dell’Accordo. Nel dettaglio il relatore ha rilevato che l’articolo 1 individua i settori di cooperazione prioritari. In primo luogo, l’energia, con particolare riguardo alle energie rinnovabili e all’elettrificazione, all’efficienza energetica e all’uso sostenibile delle risorse naturali; nello specifico, le parti si impegnano a promuovere la “transizione verde” attraverso investimenti e progetti pilota nei diversi settori delle fonti rinnovabili. In secondo luogo troviamo la protezione ambientale e la gestione integrata dei rifiuti, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’ambiente sia in Albania sia in tutta la regione adriatico-ionica. Dal relatore in questo ambito viene segnalato l’impegno a creare sistemi integrati per la gestione dei rifiuti solidi, promuovendo la prevenzione, la raccolta differenziata, il riciclaggio, il recupero energetico e, più in generale, l’economia circolare. Il terzo ambito di cooperazione riguarda invece la sicurezza e difesa, con particolare attenzione agli investimenti industriali e all’approvvigionamento, alla formazione, alla ricerca e allo sviluppo congiunti e all’innovazione tecnologica. Da Formentini viene poi sottolineato come il quarto settore di collaborazione riguardi la protezione civile, con l’obiettivo, tra gli altri, di migliorare l’interoperabilità ed innovare il sistema nazionale dei servizi di emergenza, aumentando la trasparenza e la sicurezza e riducendo i rischi di corruzione tramite la digitalizzazione e l’automazione delle procedure. In materia di cooperazione migratoria dal relatore viene segnalato come le parti concordino di rafforzare il contrasto all’immigrazione irregolare, affrontando le cause profonde del fenomeno e contrastando il traffico e lo sfruttamento di esseri umani. In particolare, collaboreranno per la realizzazione di partenariati con i Paesi di origine e di transito dei migranti, seguendo modelli come il Piano Mattei per l’Africa e la strategia dell’Unione europea Global Gateway, nonché garantendo un’attuazione efficace dell’Accordo del 6 novembre 2023 sulla cooperazione in materia di migrazione. Il relatore ha poi evidenziato come il sesto ambito di cooperazione riguardi la giustizia e gli affari interni, in particolare tramite assistenza legale reciproca nella lotta contro la criminalità organizzata transnazionale, il terrorismo internazionale, il riciclaggio di denaro e il traffico illecito di esseri umani e sostanze stupefacenti, nonché per il trasferimento dei condannati nei Paesi di origine. Segnalato inoltre come un altro settore prioritario di collaborazione riguardi le infrastrutture: in questo ambito, le Parti si impegnano a promuovere la costruzione e modernizzazione di ferrovie, autostrade, aeroporti e porti, nonché delle infrastrutture digitali, con l’obiettivo di migliorare la connettività. I due Paesi intendono altresì potenziare la collaborazione nel settore sanitario, per migliorare la qualità, l’accessibilità e l’efficienza dei servizi sanitari albanesi, anche attraverso la promozione di partenariati pubblico-privati con soggetti italiani. Nell’ambito del settore agroalimentare la cooperazione tra Italia ed Albania mira inoltre a promuovere la sostenibilità, l’innovazione e l’integrazione dei mercati, anche attraverso la creazione di fattorie dimostrative italo-albanesi. Segnalato poi dal relatore come, nell’ambito del turismo, si miri allo sviluppo congiunto di modelli sostenibili e diversificati attraverso la formazione e la facilitazione degli investimenti. Con riferimento all’innovazione, ricerca e competitività economica, Formentini ha poi evidenziato che la cooperazione sarà finalizzata allo sviluppo di programmi accademici e di ricerca congiunti che coinvolgano anche studiosi della diaspora. Nell’ambito dell’istruzione, l’Intesa mira poi a promuovere la lingua e la cultura tra i giovani immigrati, attraverso attività educative congiunte, con l’obiettivo di incrementare la mobilità, il reciproco riconoscimento delle qualifiche, i rapporti tra i sistemi educativi dei due Paesi e l’internazionalizzazione dei sistemi.  Formentini ha anche sottolineato come l’Accordo preveda iniziative per il coinvolgimento della diaspora e gli scambi culturali, anche attraverso la creazione e la promozione di piattaforme di comunicazione dedicate, tra cui canali televisivi e digitali, per rafforzare l’identità culturale e linguistica e mantenere il legame con il Paese d’origine. Il relatore ha poi spiegato come l’articolo 2 disciplini il quadro di attuazione dei progetti di cooperazione, prevedendo la responsabilità di ciascuna Parte nella selezione degli enti pubblici o privati che realizzeranno i progetti nel loro territorio. L’articolo 3 individua invece diverse possibili forme di cooperazione tra le Parti, tra cui assistenza tecnica, progetti congiunti, sostegno a joint ventures, scambi di visite, ricerca congiunta, formazione, partecipazione a programmi europei, iniziative di partenariato pubblico-pubblico e pubblico-privato, sviluppo di infrastrutture innovative, mostre tematiche, festival e fiere. Dal canto suo l’articolo 4 precisa che tutte le informazioni classificate scambiate tra le parti saranno protette in base all’Accordo per la reciproca protezione delle informazioni classificate, siglato a Tirana il 9 dicembre 2014. Vi è poi l’articolo 5 che istituisce due meccanismi di coordinamento: un Comitato congiunto – composto da funzionari nominati dai Governi delle parti e incaricato di monitorare i progressi, proporre azioni correttive e affrontare questioni di interesse comune – e un segretariato tecnico.  A seguire l’articolo 6 stabilisce che ogni parte sostiene i propri costi di attuazione, secondo la legislazione nazionale applicabile, salvo diverso accordo scritto tra le Parti. L’articolo 7 prescrive, infine, che l’Accordo sia applicato in conformità al diritto internazionale e, per la parte italiana, nel rispetto degli obblighi derivanti dall’appartenenza all’Unione europea. Tale articolo, inoltre, disciplina le modalità di entrata in vigore, la durata, la modifica e la denuncia dell’Accordo stesso. Infine, si prevede che eventuali controversie sull’interpretazione o sull’applicazione dell’Accordo saranno risolte in modo amichevole tramite consultazioni tra le parti. Quanto al disegno di legge di ratifica, composto da quattro articoli, dal relatore è stato spiegato che l’articolo 3 contiene una clausola di invarianza finanziaria, in base alla quale le amministrazioni competenti provvedono agli adempimenti previsti dalla presente legge con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform