SENATO DELLA REPUBBLICA
ROMA – La Commissione Affari sociali del Senato ha conferito il mandato alla relatrice Elena Murelli (Lega) a riferire favorevolmente all’Assemblea per l’approvazione del disegno di legge n. 1730 Di Giuseppe nel testo trasmesso dalla Camera dove è stato già approvato, con conseguente assorbimento del disegno di legge n. 1187 (del quale è invece primo firmatario Borghese), autorizzandola a richiedere lo svolgimento della relazione orale. Si tratta della modifica all’articolo 19 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e altre disposizioni in materia di assistenza sanitaria in favore dei cittadini iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, residenti in Paesi che non appartengono all’Unione europea e non aderiscono all’Associazione europea di libero scambio (EFTA). In apertura di dibattito il Presidente della Commissione Francesco Zaffini ha dato conto del parere non ostativo trasmesso dalla quinta Commissione, passando quindi agli emendamenti. Su tutti gli emendamenti presentati all’Art. 1 la relatrice Murelli (Lega), che ha espresso parere contrario e il rappresentare del Governo ha espresso parere conforme. Tali emendamenti sono stati respinti. Per dichiarazione di voto favorevole sull’emendamento 2.7 ha preso la parola Orfeo Mazzella (M5S), il quale ha posto in evidenza, oltre alle esigenze di una riduzione del contributo previsto dal testo base, la necessità di consentire agli iscritti all’Aire di avere diritto all’assistenza sanitaria per un periodo congruo, consistente nei dodici mesi successivi al pagamento del contributo. Posto in votazione, l’emendamento 2.7 è stato respinto. Sempre Mazzella ha poi preannunciato il voto favorevole sull’emendamento 2.20, il quale ha lo scopo di integrare il disegno di legge n. 1730 con una previsione, già recata da un decreto ministeriale, finalizzata a garantire l’erogazione di prestazioni ospedaliere urgenti ai cittadini italiani residenti all’estero, titolari di pensione corrisposta da enti previdenziali italiani o aventi lo status di emigrato. L’emendamento 2.20 è stato quindi respinto. Il sentore Mazzella ha poi preso la parola per dichiarazione di voto favorevole sull’emendamento 2.22, teso a esonerare dal contributo volontario i pensionati iscritti all’Aire, titolari di pensione le cui trattenute fiscali sono versate in Italia. Il senatore ha evidenziato che tale proposta è in particolare finalizzata a rendere la formulazione del provvedimento coerente con i diritti e le legittime aspettative dei cittadini italiani residenti all’estero. Dal canto suo il Presidente della Commissione Zaffini ha rilevato l’opportunità di una valutazione complessiva delle misure recate dal testo base. Intervenendo sull’ordine dei lavori, la senatrice Sandra Zampa (PD) ha osservato che le questioni richiamate dal senatore Mazzella appaiono comunque meritevoli di approfondimento. Posto in votazione, l’emendamento 2.22 è stato respinto. Non approvati anche gli altri emendamenti relativi all’articolo 2 e all’articolo 4. Accolto invece l’unico ordine del giorno presentato G/1730/1/10, a firma della relatrice. (Inform)