direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Guerre, Confini, Dialogo. Ipotesi concrete per costruire la pace nel disordine globale” : domani convegno alla Camera dei deputati

EVENTI

Organizzato dall’Osservatorio sulla Sicurezza Nazionale dell’Università Pegaso e dall’Istituto Cooperazione Esteri

ROMA – “Guerre, Confini, Dialogo”: è il titolo del convegno che metterà sul tavolo “Ipotesi concrete per costruire la pace nel disordine globale”  e che sarà ospitato  nella Sala del Refettorio  della  Biblioteca della Camera dei Deputati il 13 febbraio  dalle ore 15.30. L’incontro è organizzato dall’Osservatorio sulla Sicurezza Nazionale dell’Università Pegaso e dall’Istituto Cooperazione Esteri “Viviamo – si legge nel comunicato dei promotori dell’incontro – una fase storica segnata dal ritorno della guerra come strumento politico, dalla crisi degli equilibri internazionali e dall’indebolimento dei meccanismi multilaterali. I conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, le nuove fratture europee e gli scenari asiatici pongono una domanda comune: come si costruisce oggi una pace possibile e duratura in un sistema internazionale frammentato? Partendo dall’illustrazione di questo contesto globale e delle dinamiche di potere che lo attraversano, il confronto intende esplorare non solo le cause e gli effetti delle guerre in atto, ma anche le condizioni politiche, strategiche ed etiche che rendono praticabile un percorso di dialogo. La pace non è un obiettivo astratto, ma un processo complesso che chiama in causa sicurezza, responsabilità, riconoscimento reciproco e scelte realistiche. Accanto al contributo di studiosi, analisti, diplomatici e rappresentanti delle istituzioni civili e religiose, il convegno dà spazio alle parole di chi ha partecipato concretamente a esperienze di dialogo e mediazione internazionale. In questo senso, la testimonianza di Padre Gian Maria Polidoro richiama una lezione maturata nei momenti più rigidi della Guerra Fredda: anche quando il confronto sembra impossibile, esistono spazi di interlocuzione che possono essere aperti, coltivati e mantenuti nel tempo. Dai contatti con le leadership statunitensi e sovietiche, ai canali informali attivati nei passaggi più critici della politica internazionale, la sua esperienza mostra come il dialogo sia un lavoro paziente che spesso accompagna, e talvolta precede, le decisioni ufficiali.  Il convegno non intende proporre una visione univoca della pace né ridurre la complessità delle posizioni in campo. Al contrario, mette a confronto prospettive diverse, anche profondamente differenti, nella consapevolezza che la pace non nasce dall’uniformità, ma dalla capacità di misurarsi con il conflitto senza rinunciare al dialogo. La pace prende forma quando preserva la dignità dei popoli e la sovranità degli Stati”. I lavori saranno aperti dal saluto di Fabio Porta, deputato del Pd eletto nella circoscrizione Estero-ripartizione America Meridionale e dalla prolusione di Paolo Balduzzi, ricercatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore,  “Il prezzo della guerra e il valore della pace” Seguirà il  Panel introduttivo  “Lo scenario globale. Tra conflitti, squilibri e ricerca di un nuovo ordine” con interventi di : Alessandro Politi, Direttore NATO Defense College Foundation “ Il contesto geopolitico internazionale: crisi, fratture e nuovi equilibri”; Alberto Pagani, professore Università  di Bologna “La dimensione politico-istituzionale dei conflitti: il ruolo dei parlamenti e delle democrazie”; Elisabetta Trenta, Direttrice Osservatorio sulla Sicurezza Nazionale – Università Pegaso “Difesa europea e sicurezza nazionale: tra autonomia strategica e alleanze”; Ambasciatore Francesco Maria Talò “Il rapporto transatlantico nella fase dell’incertezza: continuità strategica e discontinuità politica”; Mauro Alvisi, Direttore Tavolo Internazionale Permanente per l’Etica e l’Economia Cooperante (TIPEEC) – Assisi Strategic Forum “Scongiurare l’abisso, l’avvio della Concuranza”; padre Gianmaria Polidoro, Assisi Pax International “La pace di Francesco raccontata da chi ha messo al tavolo i grandi della terra” Il primo Panel sarà  incentrato su “Medio Oriente e Asia. Pace imposta o pace costruita?”. Interventi: Ambasciatore Maurizio Melani, professore Link Campus University “Pace, diplomazia e potere: i limiti delle soluzioni unilaterali nei conflitti mediorientali”; Enrico Molinaro (in collegamento da Gerusalemme), internazionalista e analista politico “Gaza: costruire il dialogo tra i popoli oltre le scorciatoie geopolitiche”; Domenico Quirico, giornalista e scrittore “Il Medio Oriente e le prospettive di pace: una lettura fondata sull’esperienza diretta nei principali teatri di guerra della regione”.  Secondo Panel:  “Europa ed Est Europa. La guerra in Ucraina e le nuove fratture del continente”. Interventi: Leonardo Dini, professore Lviv Polytechnic National University “Polonia e Ucraina: l’Europa orientale durante la guerra”; Generale Paolo Capitini, storico militare e analista “Ucraina: anatomia di un conflitto e lezioni strategiche”; Oles Horodetsky, Presidente Associazione Cristiana Ucraina “Il ruolo umanitario della Chiesa ucraina nel conflitto” Seguiranno una discussione e interventi dal pubblico. Alle ore 19 le Conclusioni di Elisabetta Trenta, Direttrice Osservatorio sulla Sicurezza Nazionale – Università Pegaso  Moderatore del convegno: Gianni Lattanzio, Segretario Generale ICPE (Istituto Cooperazione Paesi Esteri). (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform