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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Presidente Mattarella a Vienna per i 25 anni della Convenzione ONU contro la criminalità organizzata transnazionale: “Nazioni Unite, strumento straordinario e insostituibile di pace e di stabilità. Irresponsabile indebolirle”

QUIRINALE

Visita alla mostra fotografica “L’eredità di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” e incontro all’Ambasciata d’Italia con il personale dell’Ambasciata e della Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali di Vienna, e con i funzionari italiani presenti nella capitale austriaca

(Fonte foto Presidenza della Repubblica)

VIENNA – “In un percorso durato 80 anni le Nazioni Unite sono state protagoniste di progressi decisivi, dalla decolonizzazione al sostegno allo sviluppo sociale ed economico di miliardi di persone, dagli interventi per il mantenimento della pace alla difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Oggi l’ONU continua a essere la cornice di riferimento fondamentale per affrontare sfide che travalicano i confini nazionali: la promozione di un’agenda condivisa per la preservazione del nostro pianeta, le sfide poste dall’intelligenza artificiale, la tutela della salute globale, solo per citarne alcune: il crimine organizzato rientra in questa categoria di sfide che richiedono una risposta internazionale costante e coordinata”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella intervenuto a Vienna, insieme al Presidente Federale della Repubblica d’Austria, Alexander Van der Bellen, alle celebrazioni per il 25° anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, adottata a Palermo nel dicembre 2000 e ratificata oggi da 190 Paesi. La cerimonia , ospitata presso il Polo delle Nazioni Unite è stata organizzata dall’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC). “In questo lungo percorso non sono mancati ostacoli, errori e lacune, in parte riconducibili a carenze strutturali dell’Organizzazione, in parte all’altalenante volontà politica degli stessi Stati Membri a sostenerne pienamente l’azione”, ha fatto osservare il Capo dello Stato , aggiungendo che “la recente riforma UN80 varata dal Segretario Generale Guterres è stata avviata per fornire risposta a questa richiesta di maggiore efficacia” . “Si tratta di un passo nella giusta direzione che, comunque, sollecita a una riflessione più ampia sugli stessi meccanismi decisionali dell’ONU, a cominciare dal Consiglio di Sicurezza, la cui composizione – e i cui poteri in capo ai membri permanenti – riflettono il mondo del 1945”. “L’ONU può adempiere al suo mandato di garante della pace internazionale soltanto se gli Stati che ne fanno parte le consentono di farlo. E, tuttavia, le Nazioni Unite restano, pur con tali limiti, uno strumento straordinario e insostituibile di pace e di stabilità, che sarebbe irresponsabile indebolire”, ha sottolineato il Capo dello Stato.

“Il quadro geo-politico che abbiamo di fronte, dalla perdurante guerra di aggressione russa all’Ucraina, alla crisi in Medio Oriente, all’instabilità in diverse aree del continente africano, spesso associata a drammatiche crisi umanitarie, richiede con tutta evidenza un sostegno attivo dell’Onu, non certamente il suo smantellamento. Penso, ad esempio, all’esigenza di rafforzare – e non demolire – l’architettura relativa al disarmo e alla non proliferazione delle armi nucleari, in una fase storica in cui, invece, assistiamo a inaccettabili allusioni all’impiego di armi di distruzione di massa”. “Non esistono -ha ribadito il Presidente Mattarella- alternative al multilateralismo, a meno che non si ritenga di imboccare la strada dei conflitti permanenti, con un ritorno ad una visione primitiva dei rapporti fra i popoli, i cui esiti sono storicamente e drammaticamente ben noti”.

La cerimonia è stata anche occasione per un omaggio alla memoria delle vittime colpite dalla mafia, tra cui i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, cui è dedicata la mostra fotografica “L’eredità di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”, che il Capo dello Stato ha visitato, in mattinata, al suo arrivo nella sede ONU, prima dell’avvio dei lavori. La visita del Presidente Mattarella è proseguita, nel pomeriggio, a Palazzo Metternich, sede dell’Ambasciata d’Italia in Austria, per l’incontro con il personale dell’Ambasciata italiana e della Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali di Vienna, oltre che con i funzionari italiani presenti nella capitale austriaca. (Inform)

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