FARNESINA
ROMA – Si è svolta a Roma, presso Villa Madama, la cerimonia di giuramento di fedeltà alla Repubblica dei 46 giovani funzionari vincitori del concorso per Segretari di Legazione svolto nel 2023. La cerimonia è stata aperta dal Direttore Generale della Farnesina Riccardo Guariglia. “Ci troviamo qui per uno dei momenti più significativi e sentiti della nostra carriera – ha rilevato Guariglia – il giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, il giuramento che si reitera anno dopo anno per i nuovi entrati e riflette la tradizione”. Il Segretario Generale anche ha ricordato che il corso sostenuto dai neo promossi della durata di nove mesi è dedicato alla diplomatica Tosca Barucco, scomparsa prematuramente nel 2021. Guariglia ha infine evidenziato alcune delle variegate mansioni che dovranno svolgere i nuovi i segretari di legazione , ovvero promotori del saper fare italiano, della nostra cultura e delle nostre eccellenze sportive, responsabilità delle risorse umane, celebrazioni di matrimoni, aiutare i connazionali all’estero in difficoltà, e sostenere e contribuire alla crescita delle imprese all’estero. A seguire ha preso la parola il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, che nel suo intervento ha posto l’accento sull’importanza, per una nuova generazione di giovani diplomatici, di rappresentare al meglio all’estero la dinamicità e la creatività dell’Italia. Il Ministro ha illustrato i contenuti della riforma del Maeci. Tra le altre novità della riforma l’apertura del concorso diplomatico ai laureati di tutte le facoltà universitarie e l’ampliamento delle attività di formazione per il personale della Farnesina. Per l’intervento del Ministro vedi Inform (A Villa Madama la cerimonia di giuramento di 46 giovani funzionari vincitori del concorso per Segretari di Legazione, Tajani: I nostri diplomatici nel mondo accompagneranno le nostre imprese all’estero e saranno tra i grandi protagonisti della politica economica | www.comunicazioneinform.it). È poi intervenuta il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini: “Voi avete la forza trainante – ha esordito il Ministro rivolgendosi ai giovani diplomatici – di uno straordinario passato, e possedete altrettanta forza di un grande futuro di innovazione”. “L’avvio della carriera diplomatica, di giovani segretari di delegazione, – ha proseguito Bernini – è un percorso di primo step importantissimo, perché facendo missioni diplomatiche ho incontrato i vostri colleghi, i quali svolgono un lavoro importantissimo. Tutti sono stati fondamentali per aiutarmi ad approcciarmi al paese verso cui mi stavo recando con missioni di sistema, perlopiù guidate da Antonio Tajani, ma anche per farci conoscere, per rendere conoscibile la nostra cultura e storia senza eguali. Voi – ha continuato il Ministro – siete Diplomazia Economica, Culturale, Accademica, Scientifica e Sociale. Questo non vi deve mettere in difficoltà rispetto a voi stessi caricandovi con responsabilità troppo gravose. E’ l’importanza di un ruolo, che voi potrete declinare sempre di più in maniera innovativa”. Ha poi preso la parola il Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo. “La Diplomazia è un’arte nobile – ha evidenziato il Ministro – è un’arte fatta di misura, di ascolto e di visione. A voi che iniziate questo straordinario cammino, auguro di costruire lo spirito di questa vocazione, che è quello di saper costruire dei ponti, di saper interpretare il tempo presente e di rappresentare con orgoglio, trasparenza e sensibilità il nostro paese”. Zangrillo ha poi parlato dell’importanza delle nuove generazioni di pubblici funzionari che hanno il compito di rinnovare la Pubblica Amministrazione e di rimanere inclusivi e coerenti con i valori costituzionali. “Una diplomazia della crescita – ha rilevato il Ministro – che oggi in questa cerimonia è rappresentata ai massimi livelli. Qui abbiamo l’università, la scienza, l’industria, la manifattura, l’innovazione e lo sport, sono tutti tasselli di un sistema Italia, che sa vincere quando è coeso”.. Zangrillo ha anche sottolineato la valenza della riforma del concorso per diventare diplomatici, che verrà aperto a tutte le facoltà universitarie, e l’importanza di essere flessibili come diplomatici, e di saper mediare in qualsiasi ambito. È poi intervenuto il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini. “Noi come imprese – ha esordito Orsini – oggi raggiungiamo circa 626 miliardi di esportazione, l’obiettivo è quello di arrivare a 700 miliardi di esportazione”. Orsini ha poi rilevato l’importanza delle connessioni nei vari Paesi del mondo che favoriscono le esportazioni e quindi permettono di distribuire il benessere in Italia. “Per fare questo- ha spiegato il Presidente rivolgendosi ai giovani diplomatici – abbiamo bisogno di voi, abbiamo bisogno di essere partner nei vari paesi del mondo, per farci conoscere sempre di più”. Orsini ha in seguito parlato dei Dazi, e di come possano incidere negativamente sull’economia italiana, ed ha rilevato l’importanza di aprire le esportazioni verso nuovi mercati per arginare la ricaduta di questo fenomeno. È stata poi la volta della Presidente Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI) Giovanna Iannantuoni: “Il nostro sistema universitario – ha rilevato la Presidente – è internazionale, nella scienza, nella ricerca e nella qualità dei risultati scientifici. Dobbiamo migliorare sull’internazionalizzazione , come numero degli studenti che accogliamo , su questo ci stiamo attrezzando, stiamo facendo dei grandi cambiamenti, è un nostro obiettivo fondamentale”. Da segnalare anche l’intervento del Presidente del Coni Luciano Buonfiglio: “Mi piace rivolgermi a voi alla stessa maniera di quando parlo agli atleti. Non bisogna trascurare nulla, bisogna avere cura del dettaglio, bisogna avere la consapevolezza che in qualsiasi momento bisogna essere all’altezza e capaci di essere protagonisti. Il nostro paese deve essere sempre protagonista, perché bisogna essere consapevoli di rappresentare delle eccellenze, e vi assicuro che quando sentiamo il nostro inno all’estero, quelli sono momenti che non dimenticheremo mai”. Anche la Presidente dei Giovani di Confindustria, Maria Anghileri si è rivolta ai diplomatici: “Con il giuramento di oggi voi vi mettete al servizio dello Stato, scegliendo di rappresentare l’Italia con passione, coraggio ed integrità. È una scelta che ha un valore profondo, e che si accompagna con una grandissima responsabilità, soprattutto nel momento complesso che stiamo vivendo a livello geopolitico, un momento in cui si stanno riconfigurando la geopolitica e anche le catene del valore. In questo contesto così complesso, il ruolo delle nuove generazioni è fondamentale, perché siamo chiamati ad interpretare con occhi nuovi il mondo in cui viviamo. Noi giovani imprenditori – ha continuato Anghileri – abbiamo scelto di metterci in gioco e ogni giorno lavoriamo per costruire ponti tra l’Italia ed il mondo, per rendere il nostro Paese più competitivo, per attrarre investimenti e per esportare il nostro saper fare. In questo il vostro ed il nostro lavoro si intrecciano, la diplomazia economica infatti è fondamentale per il nostro Paese, è dialogo, è ascolto, è la capacità di rappresentare interessi nazionali”. È inoltre intervenuto il Capo corso del corso Tosca Barucco Vito Graziano: “Siamo consapevoli che giurare fedeltà alla Repubblica non è un mero atto formale, ma è un impegno profondo, significa legare il nostro destino personale a quello della comunità nazionale, significa servire il paese ed il bene pubblico con disciplina ed onore, in Italia ed all’estero. Noi giovani diplomatici del corso Tosca Barucco, – ha aggiunto Graziano – abbiamo il privilegio di metterci al servizio del nostro Paese, delle sue istituzioni e dei nostri cittadini. Ispirandoci all’Ambasciatrice che dà il nome al nostro corso, che per noi è un esempio di integrità e dedizione ai valori della Repubblica, radicati nella nostra Costituzione, la libertà, la pace e la giustizia”. “La diplomazia – ha concluso Graziano non è solo uno strumento di politica estera, è una vera e propria arte civile, che richiede misura e senso di responsabilità”. Ha infine preso la parola la Capo corso del corso Tosca Barucco Flaminia Innocenti: “La motivazione che hanno spinto ognuno di noi ad intraprendere questo percorso, e che dal primo momento ispira la nostra azione, è quella di metterci al servizio del Paese e contribuire, ciascuno con le proprie idee e con le proprie capacità, al benessere ed all’interesse dell’Italia. Essere diplomatici oggi, – ha proseguito Innocenti – significa essere al servizio del Paese, essere vicini anche fisicamente ai nostri connazionali, sostenere il nostro sistema produttivo e le nostre imprese, volto dell’Italia all’estero ed eccellenza riconosciuta in tutto il mondo. Significa spendersi ovunque ci sia bisogno d’Italia, con dedizione, spirito di sacrificio, umiltà e senza ricercare meriti, come ha fatto la nostra collega Tosca Barucco, di cui il nostro corso porta il nome, in particolare con il suo impegno a favore dell’istruzione e dell’emancipazione delle donne e delle bambine in Siria. Il suo è uno dei più grandi esempi di un’Italia che sa tendere la mano a chiunque ne abbia bisogno, nonostante le difficoltà del contesto. Il mio auspicio per tutti noi per il futuro – ha concluso Innocenti – è quello di seguire i passi dei colleghi, che prima di noi si sono spesi per l’interesse collettivo, cercando di costruire ponti e canali di dialogo”. (Lorenzo Morgia – Inform)