direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

XX Congresso Confederale CISL, l’intervento del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni

ISTITUZIONI

(Fonte foto Presidenza del Consiglio)

ROMA – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni è intervenuta al XX Congresso Confederale Cisl “Il Coraggio della Partecipazione”. “Questo vostro Congresso è, come sempre, un grande esercizio di democrazia, un grande esercizio di partecipazione che non può lasciare indifferente chi ricopre incarichi istituzionali, ma soprattutto chi, come me, ha alle spalle una lunga esperienza politica e sa quanto queste occasioni siano fondamentali nella vita di qualsiasi organizzazione e per lo stato generale della nostra democrazia”, ha esordito il Premier che ha aggiunto: “Un Congresso serve chiaramente a fare il punto della situazione sul lavoro che è stato svolto, ma è soprattutto un momento che serve a delineare le nuove strategie, a capire quali siano gli strumenti più efficaci per mettere in piedi quelle strategie, per portare avanti le proprie rivendicazioni”,  “Quando si ha la capacità di confrontarsi – ha proseguito Meloni ricordando che il confronto fa parte dell’azione di questo Governo – anche in maniera dura sul merito delle cose, come abbiamo fatto spesso noi, i risultati arrivano e sono arrivati. Sono arrivati perfino quando la distanza tra le posizioni di partenza sembrava apparentemente incolmabile”, ha aggiunto Meloni ricordando la legge sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa e che non è la prima volta che la CISL contribuisce a scrivere una pagina di storia. “Perché la CISL ha accompagnato l’Italia negli anni del boom economico e demografico del secondo dopoguerra, ma ha accompagnato l’Italia anche nei momenti più difficili della sua storia e lo ha fatto assumendosi la responsabilità di decisioni coraggiose anche quando quelle decisioni erano impopolari”, ha rilevato il Presidente del Consiglio. “Oggi la CISL propone di stringere un patto della responsabilità, un’alleanza tra il Governo e le parti sociali per fare squadra, raggiungere insieme obiettivi comuni”, ha precisato Meloni. “L’economia italiana ha fatto registrare un andamento, tutto sommato, positivo in questi anni, con una crescita dello 0,7% nel 2024, più 0,3% nel primo trimestre di quest’anno. L’occupazione continua a registrare numeri buoni, con il livello più alto mai raggiunto di tasso di occupazione, crescono i contratti stabili, crescono i contratti a tempo indeterminato, diminuiscono i contratti precari”, ha aggiunto Meloni. “Siete consapevoli quanto me che noi veniamo da una lunga stagione di stagnazione dei salari, che ha fortemente penalizzato i lavoratori rispetto a quanto avveniva nel resto d’Europa. Però da diversi mesi stiamo registrando segnali di un’inversione di tendenza, seppur ancora non sufficienti”, ha proseguito Meloni che, sulla salute e la sicurezza sul lavoro, ha menzionato alcuni provvedimenti messi in campo: dalle sanzioni alla reintroduzione del reato di somministrazione illecita di lavoro; dalla patente a crediti per il settore delle edilizie al contrasto al caporalato. “Da troppi anni in Italia la produttività è stagnante. Questo rappresenta non soltanto un ostacolo per la competitività delle nostre imprese sui mercati e per la crescita economica dell’Italia, ma anche per l’aumento dei salari. Perché la produttività è il vero motore di ogni sistema economico, in grado di innescare una crescita sostenuta e duratura. Aumenti salariali e produttività sono due facce della stessa medaglia e si alimentano a vicenda. E allora per questo non possiamo rassegnarci a essere condannati alla bassa produttività”, ha spiegato Meloni. “È necessaria una strategia condivisa tra le istituzioni, le parti sociali e il sistema educativo. Servono in questo caso anche l’impegno e la collaborazione di tutti gli attori. Sono elementi essenziali in un periodo complesso come quello che stiamo attraversando, segnato da tensioni geopolitiche, da tensioni commerciali che rendono il contesto internazionale molto incerto, molto instabile, con conseguenze inevitabili sull’economia reale, sulla tenuta dei livelli occupazionali, sulla produzione”, ha aggiunto il Premier. “Per molto tempo il nostro problema è stato che noi abbiamo dimenticato di credere in noi stessi, di credere nel valore che abbiamo, di credere nel potenziale che abbiamo”, ha concluso Meloni. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform