RAI ITALIA
ROMA – La trasmissione di Rai Italia “Casa Italia” ha dedicato un approfondimento sulla realtà della nuova mobilità degli italiani all’estero, un fenomeno tuttora in crescita, e sulle opportunità presenti per favorire il loro rientro. Fra i vari contributi alla trasmissione anche quello del Direttore Generale per gli Italiani all’Estero del Maeci Luigi Maria Vignali. “I connazionali che tornano dall’estero verso l’Italia – ha esordito Vignali- non sono pochi. Circa 145.000 nel biennio 2022 – 2024. Quindi se è vero che c’è ancora un consistente flusso di italiani, soprattutto giovani, che vanno all’estero, è anche vero che ce ne sono molti che rientrano. Quello che ci preoccupa di più è che una percentuale importante di questi rientri non riguardano i giovani, cioè quelli fra i venti e i quaranta anni, che invece sono coloro che a noi piacerebbe far tornare per recuperare in qualche modo il capitale investito nella loro formazione e anche quel patrimonio di esperienze, fatto di competenze, cultura e lingua, che hanno acquisito all’estero”. Per quanto concerne le agevolazioni per i nostri cittadini che decidono di tornare il Direttore Generale ha segnalato quella introdotta nel 2024 “che riguarda l’abbattimento del 50% dell’imponibile per la dichiarazione dei redditi. In pratica – ha spiegato Vignali – non pagano le tasse sulla metà del reddito. Questo riguarda tra l’altro tutta l’Italia e non solo il sud come nelle precedenti agevolazioni, perché abbiamo verificato che flussi consistenti non sono rivolti solo al centro sud , ma ad esempio il 18 % dei rientri va in Lombardia il 7% va in Veneto. Quindi questa agevolazione si applica ai nostri connazionali che decidono dopo tre anni almeno di residenza all’estero di venire a stabilirsi in Italia per almeno quattro anni e le agevolazioni durano cinque anni”. Il Direttore Generale si è poi soffermato sulle agevolazioni per i pensionati residenti all’estero: “ Per i pensionati – ha spiegato – vi è una flat tax al 7% per dieci anni se vanno a stabilirsi in Italia in una lista di piccoli comuni che è stata decisa con dei criteri particolari o anche nelle aree che sono state colpite dal sisma del 2016 , quindi Abruzzo , Marche, Umbria e Lazio”. “Su questo tema delle agevolazioni al rientro – ha proseguito Vignali – intanto diamo informazioni e cerchiamo di far sì che tutti siano consapevoli di questi vantaggi per il rientro. Poi per quanto riguarda in particolate i giovani cerchiamo di mantenerli, una vola all’estero, agganciati al sistema Italia, attraverso reti di aggregazione anche informali , ad esempio via Internet, o al limite attraverso la costituzione di veri e propri gruppi che poi rimangono in contato per esempio con le aziende italiane dove possono trovare lavoro per poter tornare”. Per Vignali dunque si tratta di mantenere viva la voglia di tornare , ma anche di offrire loro delle opportunità concrete. “Su questo punto – ha concluso il Direttore Generale- insieme al Consiglio Nazionale del Lavoro (CNEL) abbiamo formato un apposito gruppo di lavoro proprio per valutare ulteriori modalità di attrazione dei nostro talenti che sono all’estero”. (Inform)