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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’immagine dell’Italia e l’interesse per la politica italiana nel Rapporto “Italy in the Australian New Media”

ITALIA E ITALIANI ALL’ESTERO
L’immagine dell’Italia e l’interesse per la politica italiana nel Rapporto “Italy in the Australian New Media”
Lo studio dell’Università di Canberra, cui ha collaborato Marco Fedi, parlamentare eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, attesta un crescente interesse da parte dei media australiani per gli sviluppi della politica italiana
CANBERRA – Il News and Media Research Centre dell’Università di Canberra ha realizzato uno studio sull’immagine dell’Italia offerta dei principali media australiani nel periodo 2005-2012, un’iniziativa svolta in collaborazione con Marco Fedi, parlamentare eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, che ha commissionato l’analisi della copertura riservata alle notizie di politica italiana. La prima presentazione del Rapporto “Italy in the Australian New Media” risale a pochi giorni fa, presso la residenza del nuovo ambasciatore italiano in Australia, Pier Francesco Zazo (vedi Inform di ieri:http://comunicazioneinform.it/presentato-il-rapporto-italy-in-the-australian-new-media/).
Tre i quotidiani analizzati – The Australian, il maggiore quotidiano nazionale, The Sydney Morning Herald (SMH), pubblicato a Sydney, ed il quotidiano di Melbourne The Age – per un campione totale di 5.325 notizie. Per il materiale video sono state analizzate invece 932 notizie diffuse dai programmi di attualità del servizio pubblico e delle reti commerciali – in questo caso, dal 2008 al 2012 per via di limitazioni dovute alla piattaforma di indagine utilizzata.
Gli articoli o i servizi televisivi sono stati selezionati in base ad una significativa ed attuale connessione con l’Italia. Per questo motivo – si legge nel resoconto riassuntivo della ricerca diffuso da Fedi – le notizie incentrate esclusivamente sulle persone di origini italiane residenti in Australia o quelle di carattere locale sui ristoranti, il cibo e la cultura italiani in Australia non sono stati inclusi nel campione. Le notizie aventi ad oggetto il Vaticano o la Chiesa cattolica sono state anch’esse escluse a meno che non avessero un esplicito legame con le questioni italiane.
Lo studio ha cercato di documentare l’estensione e la natura delle questioni italiane pubblicate sui mezzi di comunicazione australiani, includendo le tematiche coperte dalle notizie, il peso dato ai vari argomenti ed i relativi livelli di attenzione conferiti alle tematiche durante il periodo analizzato.
Nel periodo preso in esame viene dunque evidenziato uno spiccato interesse per gli sviluppi politici italiani legato, da una parte, all’importanza delle notizie e, dall’altra, al neo-acquisito diritto di voto che ha consentito la partecipazione attiva degli italiani residenti in Australia alle elezioni politiche del 2006 e del 2008.
Sebbene il punto focale dell’analisi non sia consistito in uno studio comparato tra lo spazio occupato sui giornali australiani dalle notizie provenienti dall’Italia e quello destinato ad altri Paesi, la ricerca ha voluto fornire alcuni dati comparativi, effettuando un confronto, per ogni anno di indagine, del numero di notizie riguardanti la Germania, la Francia, l’Italia e la Spagna (le quattro maggiori economie dell’Unione Europea, Gran Bretagna esclusa) pubblicate sui tre giornali di riferimento. Dal confronto è emersa la maggior copertura assicurata alle notizie riguardanti la Francia, che si colloca ogni anno al primo posto, eccezion fatta per il 2006, quando viene “superata” dalla Germania, quell’anno Paese ospitante la Coppa del Mondo. Il resoconto rileva inoltre, a partire dal 2009, una presenza di notizie afferenti alla sfera italiana maggiore di quelle relative alla Germania. Un risultato che viene definito inaspettato, vista l’importanza economica della Germania, la più vasta economia dell’Eurozona, e che può essere attribuito all’interesse per le questioni politiche italiane in quel periodo nonché alle decisioni editoriali assunte in Australia e relative al livello di attenzione da garantire alle stesse.
Per quanto riguarda la copertura assicurata alle notizie italiane lo studio ha identificato una presenza sostanziale e regolare di queste ultime sui media australiani in ogni anno del periodo 2005-2012. Le 5.325 storie pubblicate dai giornali selezionati corrispondono ad una media annuale di 665 (la media va da un minimo di 484 nel 2008 ad un massimo di 875 nel 2011). I picchi – si legge nel resoconto – sono evidenti nel 2006 (819) e nel 2011 (875) e si associano ad eventi significativi: nel 2006 Torino ha ospitato le Olimpiadi Invernali e l’Italia ha vinto la Coppa del Mondo di calcio svoltasi in Germania; mentre nel 2011 l’Italia è stato il paese dell’Eurozona maggiormente colpito dalla crisi finanziaria, una crisi che ha portato ad un’altrettanto difficile situazione politica sfociata nella nomina del governo tecnico guidato da Mario Monti che ha rimpiazzato il governo Berlusconi allora in carica. Nel periodo 2008-2011 si è assistito dunque ad un incremento nel numero degli articoli pubblicati e aventi ad oggetto l’Italia: la politica – sottolinea il resoconto – il principale argomento di questo accresciuto interesse.
Complessivamente, i trend nel numero di storie pubblicate su SMH e su The Age mostrano un crescente livello di interesse in un ampio spettro di questioni italiane. Nel primo anno coperto dallo studio (2005), i dati raccolti nel database evidenziano che complessivamente i due giornali su menzionati hanno contribuito al 39.9% del totale degli articoli individuati dalla ricerca, mentre nel 2012 la percentuale si è attestata al 56.9%.
Sul fronte televisivo, i dati rivelano l’importanza di SBS World News Australia nel fornire un regolare servizio di copertura delle questioni italiane: quasi il 43% delle storie analizzate sui dieci telegiornali e i programmi di attualità proveniva, infatti, da SBS.
Le 5.325 storie del campione giornalistico sono state suddivise in otto aree tematiche: politica/governo; affari, industria e commercio; esteri; sport; moda/design; viaggi/turismo; arte; e “varie”, categoria contenente tutte quelle storie che non potevano essere altrimenti catalogate, ad esempio i disastri naturali e gli incidenti come quello che ha visto protagonista la Costa Concordia e a cui è stata riservata un’estesa copertura mediatica.
L’analisi dimostra un vasto interesse suscitato dalle questioni italiane, questioni che abbracciano un ampio ventaglio di attività umane e indicano la considerevole portata della relazioni Italia-Australia e dell’interesse australiano per l’Italia. Tutte le suddette aree tematiche sono sostanzialmente e pressoché regolarmente presenti su The Australian, l’SMH e The Age, anche se è lo sport, con una percentuale pari al 29.2% sul totale delle notizie pubblicate, a vantare il numero più elevato di articoli. Va notato, tuttavia, che è la natura stessa della copertura sportiva ad avere un ampio numero di brevi notizie di aggiornamento provenienti dai tornei e dai maggiori eventi sportivi.
La percentuale di articoli nelle altre aree tematiche varia dal 7.3% (affari/industria) al 12.1% (politica). L’arte vanta un 9.4% con notevole copertura riservata al cinema così come molte altre aree tra cui la musica classica. Altrettanto elevato è il numero di servizi incentrati sulla moda/design (8.8%): la maggior parte di questi vede protagonista il settore moda, anche se non mancano i servizi incentrati sul design automobilistico. Gli storici marchi italiani – Armani, Versace, Ferrari, Maserati e Bulgari – non sono estranei ai media ed anzi vi compaiono spesso.
Se si volge lo sguardo a quanto accade sulle reti televisive, il peso delle diverse aree tematiche varia notevolmente: tre categorie (politica, sport e varie) occupano da sole oltre l’85% dello spazio riservato alle notizie provenienti dall’Italia. Questo, tuttavia, non implica un minore interesse per le tematiche italiane, ma riflette la natura dei programmi selezionati per l’analisi oltre al fatto che il formato televisivo limita fortemente il numero dei servizi trasmissibili.
Per quanto riguarda in particolare la copertura riservata alle notizie di politica italiana si ribadisce come lo studio attesti una considerevole e crescente attenzione dei media australiani nei confronti di quest’ultima. Periodi particolarmente vivaci, nell’arco di tempo considerato, il 2006 e il 2008, per lo svolgimento di elezioni politiche che hanno coinvolto anche i connazionali residenti all’estero, e il 2011, anno dell’insediamento del governo tecnico guidato da Monti. La politica si classifica per il numero di articoli pubblicati globalmente seconda dopo lo sport, con differenti livelli di copertura a seconda dei quotidiani presi in considerazione (strettamente parlando – rileva il resoconto – sono però i servizi della categoria “varie” ad essere più numerosi per via dell’ampia gamma di argomenti raccolti).
La copertura delle questioni politiche da parte de The Australian è stata sostanziale durante tutto il periodo esaminato: nel 2006 tale quotidiano ha pubblicato 35 articoli relativi alle elezioni politiche che hanno visto eletti in Parlamento i rappresentanti degli emigrati italiani residenti in Australia. Notevole anche la copertura televisiva riservata ai due connazionali di Melbourne eletti in Parlamento nella circoscrizione Estero, Marco Fedi (eletto alla Camera dei Deputati) e Nino Randazzo (eletto al Senato della Repubblica).
Anche l’SMH e The Age, pur non prestando abitualmente molta attenzione alle questioni politiche italiane, hanno fornito tra il 2005 ed il 2008 in più occasioni estesi servizi: segnalati, in particolare, 10 articoli pubblicati nel 2006 su entrambi i giornali sulle elezioni politiche italiane, molti di essi incentrati sul voto all’estero. Sull’SMH viene inoltre segnalato un ampio servizio su Marco Fedi.
Crescente interesse viene registrato sulla stampa australiana, a partire dal 2009, per le questioni politiche italiane, soprattutto in seguito alle vicende del governo Berlusconi.
In particolare, The Australian ha dedicato ampio spazio alla personalità e alle azioni di Silvio Berlusconi: nel 2009, un anno di non elezioni, si contano 76 servizi in cui il nome di Berlusconi compariva nel primo paragrafo, con toni sostanzialmente in linea con la campagna adottata dal gruppo Murdoch nei confronti dell’allora primo ministro italiano. Segnalati poi un editoriale molto critico nei confronti del governo italiano pubblicato nel 2009 dal SMH ed alcuni editoriali apparsi nel 2011 su The Age e The Australian che sollecitavano le dimissioni del governo Berlusconi. Un livello di coinvolgimento negli affari interni di un altro Paese democratico definito inusuale per la stampa australiana, ma verosimilmente correlato – rileva il resoconto – alla forte presenza della comunità italiana che in Australia aveva appena preso parte alle elezioni. (Inform)
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