ASSOCIAZIONI
BELLUNO – Il progetto pluriennale “AmbientiAMOci” del Rotary Club di Belluno inaugura la nuova edizione di “Non Abbiamo un Pianeta B”, un’iniziativa dedicata alla sensibilizzazione sul cambiamento climatico che, quest’anno, si apre non solo agli studenti, ma anche agli adulti e agli anziani della provincia. Il progetto coinvolge diverse scuole del territorio e amplia la partecipazione a gruppi informali, associazioni e sezioni territoriali dell’Università per gli Adulti e Anziani. Con l’avvio del nuovo anno scolastico, “Non Abbiamo un Pianeta B” entra nelle aule per sensibilizzare i giovani su temi quali il cambiamento climatico e le sue ripercussioni. La formazione sarà affidata ai facilitatori dell’associazione “Insieme si Può…” Ong e della cooperativa sociale “Cantiere della Provvidenza”, partner tecnici e scientifici dell’iniziativa. L’obiettivo è di promuovere una maggiore consapevolezza sui rischi ambientali e di incoraggiare comportamenti attivi e responsabili tra i più giovani. “Si parlerà di crisi climatica, delle cause e conseguenze correlate”, spiega Constanza Hepp, una delle responsabili, “ma la cosa più interessante è che si affronterà anche l’argomento del negazionismo climatico, che purtroppo rimane molto diffuso e va capito come contrastarlo”. Hepp sottolinea così l’importanza di riconoscere e affrontare questa visione per facilitare un approccio più coeso alla crisi ambientale. L’iniziativa si distingue anche per il suo coinvolgimento intergenerazionale. “Ci poniamo come ‘agenti di scambio’ tra generazioni, per rafforzare la coesione sociale e rigenerare stili di vita con pratiche quotidiane e processi partecipativi”, spiega Federica De Carli. Oscar Paganin aggiunge che, dopo anni di attività con i più giovani, è emersa con forza la necessità di estendere il progetto al mondo adulto: “I giovani stessi richiedono il coinvolgimento degli adulti, non ritengono coerente aspettare di crescere per poter agire”. L’iniziativa incoraggia quindi la partecipazione di tutte le età, superando le divisioni generazionali e favorendo un impegno collettivo che unisce bambini, adolescenti, genitori e nonni. «I luoghi comuni sono tanti», osserva Daniele Giaffredo. “Sentiamo spesso dire ‘Devono pensarci i giovani, il futuro appartiene a loro’ o ‘Devono pensarci i nostri genitori, i nostri nonni, noi siamo troppo piccoli per poter fare qualcosa’. Ma non c’è più tempo per la delega all’altro: siamo convinti che sia urgente allargare la consapevolezza che il cambiamento climatico avviene solo con il coinvolgimento e l’impegno di tutti, ciascuno con il suo ruolo, dalla prima infanzia alla terza età”. AmbientiAMOci si arricchisce di altre due azioni per diffondere l’informazione e stimolare un dibattito ampio e consapevole. La prima è “Eco Sveglia”, una trasmissione radiofonica in quattro lingue (italiano, inglese, portoghese e spagnolo) curata dalla webradio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Questo programma offre una panoramica globale della crisi ambientale, informando sui diversi impatti del cambiamento climatico nei cinque continenti. La seconda azione consiste nel sito web del progetto, ambientiamociqui.it, un portale informativo aggiornato regolarmente, che ospita i podcast delle trasmissioni e risorse educative per chi desidera approfondire il tema ambientale. “Non Abbiamo un Pianeta B” si avvale del sostegno di numerosi sponsor locali, oltre alla collaborazione dei Rotary Club Cadore-Cortina e Feltre. Hanno fornito supporto tecnico Radio ABM e SVG, e il progetto gode del contributo promozionale dell’associazione Le Scuole in Rete per un Mondo di Solidarietà e Pace e della rivista Il Veses. Le scuole e i gruppi interessati possono ancora aderire all’iniziativa. Per maggiori informazioni, scrivere a info@ambinetiamociqui.it. (Inform)