FARNESINA
ROMA – Si è aperta, presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la Conferenza dei Missionari italiani dal titolo “La persona al centro”. L’evento è stato introdotto dal messaggio di saluto di Papa Francesco e del Ministro degli Esteri Tajani. La conferenza è stata moderata dall’ Inviato Speciale del Governo italiano per la promozione della libertà religiosa, Davide Dionisi, che ha parlato del sacrificio dei missionari il cui unico scopo è servire la persona. “Povertà, non violenza e ascolto”, come sottolineato da Dionisi sono questi i tre strumenti a disposizione dei missionari in servizio negli angoli più remoti del pianeta. Il moderatore ha poi letto il messaggio inoltrato dal Papa – firmato dal Cardinale Parolin – che ha inteso evidenziare l’importanza dell’opera di evangelizzazione portata a compimento dai missionari italiani nel mondo. “Ancora oggi in molte zone rurali remote la dignità umana viene purtroppo calpestata a causa di egoismi economici e politici”, ha ammonito il Papa ricordando come sia indispensabile agire per portare libertà, giustizia e pace. Ha poi preso la parola il Ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha rimarcato come, a parte gli scenari di guerra, ci siano nel mondo diverse situazioni complesse dal punto di vista socio-economico. “L’Italia ha una vocazione all’apertura e vuole essere protagonista positiva nel mondo: la politica del governo italiano si basa su alcuni valori fondamentali come la centralità della persona”, ha spiegato Tajani ricordando come anche in politica estera questa vocazione si faccia notare anche attraverso le missioni di pace realizzate dai militari. “In ognuno che soffre il cristiano vede il volto di Cristo sofferente: dobbiamo come governo esservi grati per ciò che fate nel mondo”, così Tajani si è rivolto direttamente ai missionari sottolineando come molti siano coloro che hanno perso la vita durante la loro missione . “I missionari italiani rappresentano un fiore all’occhiello anche per il nostro Paese, essendo da esempio ovunque e portatori della nostra lingua nel mondo”, ha evidenziato il Ministro degli Esteri che si è poi soffermato sulle iniziative per Africa menzionando il “Piano Mattei” quale parte di una strategia europea più ampia. “Pensando anche alla crescita demografica, dobbiamo preoccuparci delle condizioni di vita di queste persone in Africa che saranno 2,5 miliardi nel 2050”, ha precisato Tajani parlando della risoluzione strategica di un problema che è quello migratorio. Su questo punto, il Ministro ha ribadito la condanna ai trafficanti di esseri umani che approfittano delle povertà altrui per fini affaristici. “Non possiamo girare la testa dall’altra parte”, ha poi detto Tajani riferendosi alle povertà diffuse nel mondo. “I missionari sono persone che dedicano la vita per salvare le altre”, ha aggiunto il Ministro. Tajani ha poi ricordato l’avvio del cosiddetto ‘Processo di Roma’ ossia un’azione di dialogo con il continente africano volto ad istaurare partenariati con diverse realtà; a gennaio è invece previsto il vertice Italia-Africa che vuole essere a sua volta l’avvio del ‘Piano Mattei’. Tajani ha anche ricordato la recente sottoscrizione di un accordo con l’Università per Stranieri di Perugia volto a creare un ponte tra gli studenti africani, che vi si sono formati, e le aziende italiane che operano anche nei loro Paesi d’origine. Tornando a rivolgersi ai missionari, il Ministro ha ribadito il concetto che vede dietro ogni persona aiutata un qualcosa di più alto rispetto a un semplice numero. L’auspicio di Tajani è che ogni anno ci possa essere un evento come questo per vedere quali progressi sono stati compiuti. “Abbiamo dato disposizione a tutte le Ambasciate d’Italia di sostenervi e mettervi nelle condizioni di fare del bene anche con il sostegno della nostra diplomazia ufficiale”, ha precisato Tajani definendo l’azione dei missionari come una “diplomazia dello spirito in funzione della persona”. (Inform)