MINISTERO INTERNO
Missione negli Stati Uniti
WASHINGTON – Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in visita ufficiale negli Stati Uniti, ha partecipato, presso l’Ambasciata d’Italia a Washington DC, alla conferenza “Il futuro dell’Occidente in un mondo frammentato”, organizzata dall’Aspen Institute Italia e dalla Camera di commercio americana in Italia.
Nell’illustrare il contesto geopolitico dell’area mediterranea, nel corso del suo intervento su “L’Italia e la Sicurezza nel Mediterraneo” il titolare del Viminale ha rilevato come sia ineludibile adottare soluzioni concrete anche nell’ambito della sicurezza.
“In tale ambito, l’Italia è destinata, – ha aggiunto il ministro – per collocazione geografica e per vocazione storica, a giocare un ruolo fondamentale. La profondità dell’azione strategica del nostro Paese, si deve spingere fino alla fascia settentrionale e sub-sahariana dell’Africa e al Medio Oriente, trattandosi di aree percorse da costanti tensioni che si ripercuotono inevitabilmente anche sul Continente europeo”.
Piantedosi ha poi illustrato la strategia sull’immigrazione, che poggia su due pilastri essenziali: da un lato il contrasto ai flussi irregolari perseguito attraverso la cooperazione di polizia che mira alla prevenzione delle partenze, alla salvaguardia della vita umana e all’aumento del tasso dei rimpatri; dall’altro il potenziamento dei canali legali di ingresso e il rilancio della cooperazione allo sviluppo a beneficio delle comunità locali, per incidere sulle cause profonde della migrazione garantendo anche il “diritto a non migrare”.
Il ministro ha altresì parlato di soluzioni innovative per flussi ispirate al c.d. approccio basato sulle rotte (route based approach), che stanno già trovando efficace applicazione proprio qui negli Stati Uniti lungo le rotte che attraversano l’America latina e centrale.
“In ambito europeo, gli obiettivi sono quelli di rafforzare la partnership tra l’UE e i Paesi africani di origine e di transito – ha dichiarato il titolare del Viminale – per un piano finalizzato alla gestione ordinata dei flussi”.
Con particolare riferimento alla Tunisia, il ministro dell’Interno ha evidenziato il costante dialogo con il ministro dell’interno tunisino, che ha consentito il rilancio della cooperazione nel contrasto ai trafficanti e all’immigrazione illegale, grazie anche al supporto di un Tavolo tecnico dedicato alla gestione del fenomeno migratorio, che sta concretamente lavorando per fronteggiare le sfide comuni e per sviluppare iniziative sul campo.
Riguardo alla Libia, oltre alla consolidata cooperazione su più livelli, Piantedosi ha ricordato il rinnovato slancio strategico che ha portato alla recente sottoscrizione di una Dichiarazione d’Intenti sul rafforzamento della cooperazione in materia di sicurezza e immigrazione.
Al termine dei lavori è seguito un punto stampa, che è stato trasmesso in diretta streaming sul profilo Facebook del Viminale.
Il ministro Piantedosi è stato anche all’Atlantic Council di Washington . Mediterraneo allargato, sicurezza e flussi migratori sono stati i temi oggetto del proficuo confronto, informa il Viminale.
A seguire, presso il dipartimento della Giustizia, ha incontrato il vice procuratore generale degli Stati Uniti, Lisa Monaco. L’incontro si è svolto in un clima di eccellente sintonia e di grande soddisfazione per i successi finora ottenuti dalla collaborazione Italia-Stati Uniti. Nel corso del colloquio bilaterale, sono stati trattati i temi del terrorismo internazionale, della criminalità organizzata e del contrasto al traffico di droga, con particolare riferimento agli scambi investigativi tra le rispettive forze di polizia e al preoccupante fenomeno della diffusione del Fentanyl negli Stati Uniti. Sicurezza informatica e presidenza di turno del G7, che l’Italia assumerà dal primo gennaio 2024, gli altri argomenti trattati.
Il titolare del Viminale si è recato, infine, presso il dipartimento della Sicurezza interna degli USA, dove ha incontrato il segretario Alejandro Mayorkas. Durante il bilaterale, è stato fatto il punto sull’ottimo stato della collaborazione tra Italia e Stati Uniti nel settore della sicurezza e della cooperazione di polizia. Al centro del colloquio, la lotta al crimine organizzato, al traffico di stupefacenti e all’immigrazione illegale che interessa i due Paesi con aspetti comuni e il contrasto alla criminalità informatica, per la quale verrà finalizzato un accordo di cooperazione.
L’incontro è stato anche l’occasione per invitare il segretario Mayorkas in Italia. (Inform)