FARNESINA
ROMA – Sono state presentate alla Farnesina le attività realizzate dal Ministero degli Esteri in collaborazione con ICE-Agenzia per promuovere il “Made in Italy” in occasione di grandi appuntamenti sportivi di primaria rilevanza internazionale quali il Giro d’Italia, una vetrina per favorire la scoperta del nostro Paese mettendo in risalto le eccellenze dei territori attraversati dal Giro, spaziando dai Distretti Industriali all’enogastronomia, al patrimonio artistico-culturale. Si è inoltre parlato della candidatura di Roma a ospitare Expo 2030, nel solco delle iniziative volte a valorizzare la forte capacità ed esperienza italiane nell’organizzazione e gestione di grandi eventi internazionali.
L’evento è entrato subito nel vivo con l’intervento della giornalista sportiva Lia Capizzi, che ha sottolineato come la106esima edizione del Giro d’Italia concluderà l’ultima tappa proprio a Roma. “Roma ha ospitato una tappa d’arrivo del Giro d’Italia durante la prima edizione nel 1909. Poi nel 1911 Roma ha ospitato l’arrivo finale del Giro d’Italia. Nel 1950 Roma ospita di nuovo l’arrivo”, ha rilevato la giornalista ricordando come l’evento si sia ripetuto soltanto nel 2009 e nel 2018, quindi in totale Roma ha ospitato la tappa finale solo quattro volte nella storia del Giro d’Italia. Ha poi preso la parola il Ministro degli Esteri Antonio Tajani che, dopo aver ipotizzato in un futuro la partenza del Giro d’Italia da un Paese come l’Ucraina allo scopo di dare un segnale di attenzione e sostegno, ha precisato come eventi sportivi di tale spessore “puntino anche a valorizzare l’Italia come un faro per attirare presenze turistiche”. Sul perché della promozione di un evento sportivo alla Farnesina, Tajani ha spiegato che la ragione è “nel considerare lo sport uno strumento anche di politica estera: non è solo la diplomazia, ma è tutto il sistema Italia che costruisce la politica estera del nostro Paese”, ha aggiunto il Ministro facendo presente che oltretutto “l’industria dello sport è un fiore all’occhiello del nostro Paese per fatturato e per qualità”. Dal Ministro è stata ricordata anche la Ryder Cup di Roma, noto evento internazionale di golf. “Il Giro d’Italia è quindi anche un modo per far conoscere l’Italia perché raggiunge luoghi e città che il grande pubblico non conosce, anche i piccoli centri che sono parte del nostro patrimonio culturale”, ha spiegato Tajani segnalando anche il progetto del turismo delle radici per promuovere i piccoli borghi presso le nostre collettività all’estero. La conclusione del Giro d’Italia sarà in via dei Fori Imperiali, quindi nel centro storico della città: a tal proposito Tajani ha ricordato anche come Roma sia candidata a ospitare l’event Expo 2030. “Siamo pronti a esportare tutto il nostro saper fare, tutta la qualità che alberga in ognuno dei 4 milioni di piccoli e medi imprenditori del nostro Paese e la diplomazia dello sport è parte di questa crescita”, ha evidenziato il Ministro degli Esteri.
Il Ministro del Turismo Daniela Santanché ha parlato del Giro d’Italia come di un evento che aiuta molto il turismo “aiutando a risolvere uno dei problemi legati al turismo ossia quello di destagionalizzarlo, perché abbiamo ancora troppo spesso picchi di turisti in alcuni periodi e poi in altri periodi dell’anno ne sentiamo la mancanza”, ha spiegato Santanché vedendo in questo aspetto anche un modo per stabilizzare alcune categorie di lavoratori del settore. Santanché ha inoltre sottolineato l’importanza degli oltre 5mila piccoli borghi nel nostro Paese che sono spesso produttori di eccellenze. “In Germania il ciclo-turismo vale 20 miliardi di euro, mentre in Italia vale 5 miliardi di euro”, ha precisato il Ministro del Turismo sottolineando l’importanza del ciclo-turismo, rilanciando a sua volta, in conclusione, anche la candidatura di Roma a Expo 2030. Urbano Cairo (Presidente RCS) ha ricordato come il Giro d’Italia sia seguito in circa 200 Paesi al mondo. “Abbiamo una grande corsa a tappe arrivata alla sua 106esima edizione e cosa c’è dunque di meglio che unire questo evento alle bellezze di un Paese come l’Italia tra patrimonio culturale, artistico e naturale. E’ la corsa più dura del mondo, nel Paese più bello del mondo”, ha aggiunto Cairo. Il campione di ciclismo Vincenzo Nibali, due volte vincitore del Giro d’Italia, ha presenziato quale testimonial di questa presentazione alla Farnesina. “Il Giro d’Italia è quell’evento sportivo che entra nelle case delle famiglie e stimola i bambini a voler intraprendere un’attività fisica. Negli ultimi anni abbiamo visto grandi vincitori di altri Paesi”, ha sottolineato Nibali ribadendo con questo che il Giro d’Italia raggiunge anche le popolazioni di altri continenti che seguono i propri atleti. Matteo Zoppas (Presidente ICE) ha ricordato che si tratta di un evento che raggiunge oltre 700 milioni di telespettatori al mondo durante le tre settimane di programmazione delle tappe, oltre ai 10 milioni di tifosi che generalmente seguono il Giro d’Italia dislocati ai margini delle strade. “Si parla di turismo, di territorio, di cultura e food: quindi di tutte le nostre eccellenze e del Made in Italy, cioè di quello che sappiamo fare meglio”, ha spiegato Zoppas evidenziando come tali eventi aiutino a esportare i nostri prodotti. Il Presidente del Comitato Promotore di Roma Expo 2030, Giampiero Massolo, ha precisato come questa candidatura debba rappresentare non tanto un’operazione economica estemporanea quanto il filo conduttore di un iter virtuoso ad ampio raggio quale ad esempio l’occasione di legarsi in maniera stabile a un grande mercato come quello europeo. Massolo ha ribadito come l’Italia abbia tra i suoi punti di forza proprio il saper creare grandi eventi, anche attraverso la collaborazione tra pubblico e privato. “Expo è un’importante piattaforma di business duraturo, inclusivo e rispettoso”, ha aggiunto Massolo. L’evento è stato concluso dal Ministro Tajani che ha ribadito l’importanza di sostenere la candidatura di Roma all’Expo 2030, rilevando come la Capitale rappresenti un crocevia di interessi, un luogo dove si può progettare il futuro e dove l’ospitalità rappresenta un valore a cui non si può rinunciare. (Inform)