MISSIONI CATTOLICHE ITALIANE NEL MONDO
ROMA – “Krisztus a jővőnk!” Cristo è il nostro futuro. Questo è il motto della visita che sua Santità papa Francesco si appresta a compiere alla nazione dell’Ungheria da domani 28 al 30 aprile. Ovviamente questa visita tocca anche tutte le comunità internazionali presenti nel territorio, quindi anche la nostra comunità italiana. É difficile dare un numero preciso di quelli che sono gli italiani in terra magiara. Le fonti ufficiali parlano di circa seimila presenze, collocate soprattutto nei dintorni della capitale, Budapest. Molte sono le realtà familiari miste, vale dire formate da un coniuge ungherese ed uno italiano. Per questo possiamo dire di sentirci molto inseriti nella realtà sociale ungherese e quindi profondamente coinvolti anche nell’accoglienza del romano pontefice. Ad essere del tutto sinceri la visita del Papa ha sorpreso un po’ tutti gli addetti ai lavori. C’è stato pochissimo tempo a disposizione per organizzare questi giorni. Papa Francesco alla messa di conclusione del 52° Congresso Eucaristico Internazionale aveva promesso ai fedeli ungheresi che sarebbe tornato al più presto a visitarli. Di sicuro da parte della popolazione ungherese c’è molta attesa e curiosità, anche a motivo del messaggio di pace di cui sempre si fa portatore Papa Francesco, e che ora è particolarmente attuale a causa della guerra nella vicina Ucraina. Questo è quindi lo spirito che guida questa visita apostolica. Le possibilità di incontrare papa Francesco a dire il vero sono abbastanza limitate. Ovviamente anche la comunità italiana ha la possibilità di partecipare agli eventi maggiori. I nostri giovani, tramite gli istituti scolastici si sono iscritti per incontrare il Papa nella giornata di sabato in uno degli impianti sportivi della capitale. Domenica mattina invece cercheremo di partecipare in gruppo alla celebrazione dell’Eucaristia. Siamo tutti emozionati per l’arrivo di Sua Santità a Budapest e ci uniamo alla preghiera di tutta la Chiesa, perché tutto possa svolgersi nella più profonda serenità e sincera letizia. (fra. Marco Faccioli – Delegato Mci Ungheria-Migrantes Online/Inform)