ASSOCIAZIONI
TRIESTE – La Croazia entrerà nell’area Schengen il prossimo gennaio: gli Stati membri dell’Unione Europea l’8 dicembre scorso hanno approvato la sua adesione.
“L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia non può che accogliere con favore la notizia della completa integrazione della Croazia nelle organizzazioni comunitarie e l’abolizione sostanziale del confine sloveno-croato che attraversava l’Istria ed interrompeva la continuità della presenza italiana nell’Adriatico orientale”, commenta il presidente del sodalizio Renzo Codarin.
“L’adozione dell’Euro e l’ingresso nell’area Schengen da parte della Croazia di fatto restituiranno continuità territoriale a Istria, Carnaro e Dalmazia, territorio di insediamento storico di una comunità italiana per lingua, cultura e tradizioni che si è cementata all’epoca della Serenissima Repubblica di Venezia ed è sopravvissuta alle catastrofi del Novecento”, sottolinea Codarin. Che ricorda come “gli italiani del confine orientale abbiano vissuto con dolore e sofferenza l’imposizione di confini che nel secondo dopoguerra seguivano la logica delle grandi potenze e della Guerra Fredda, senza alcuna considerazione per le istanze dell’italianità autoctona e del principio di autodeterminazione dei popoli”. Gli esuli e i loro discendenti e le comunità italiane di Slovenia e Croazia potranno così ritrovarsi all’interno di una struttura statuale “favorevole alla salvaguardia delle culture locali” . “Condividere l’appartenenza a pieno titolo all’Unione Europea apre prospettive affinché Italia, Slovenia e Croazia possano anche affrontare con maggiore serenità le pagine di storia condivise, con particolare riferimento all’epoca degli opposti nazionalismi”, osserva il presidente Anvgd . (Inform)