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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Discusse dall’Aula della Camera le mozioni sul conflitto tra Russia e Ucraina: intervento del deputato del Pd Nicola Caré (ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide)

PARLAMENTARI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

(Fonte immagine Camera dei Deputati)

ROMA – “Siamo spinti dal solenne impegno alla rinuncia della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. L’aggressione all’Ucraina da parte della Russia pone in discussione i fondamenti stessi della nostra società internazionale, a partire dalla coesistenza pacifica. L’inasprirsi del conflitto conduce soltanto ad accrescere l’odio, a negare le ragioni della libertà e della democrazia. Occorre ripristinare una rinnovata legalità internazionale. L’Italia ha condannato immediatamente e con assoluta fermezza l’aggressione russa all’Ucraina e siamo attivamente coinvolti, nell’ambito della NATO, a dare il nostro contributo per irrobustire la postura di deterrenza e difesa negli spazi orientali dell’area euro-atlantica”, così nel suo intervento il deputato Nicola Caré (PD- ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide) durante la discussione di alcune mozioni concernenti il conflitto russo-ucraino. “L’Italia è convintamente impegnata, a più livelli, nella ricerca di vie di uscita dal conflitto, che portino al ritiro delle truppe occupanti e alla ricostruzione dell’Ucraina”, ha aggiunto Caré sottolineando che occorre porre fine all’insensatezza della guerra per promuovere le ragioni della pace. “Non è un conflitto con effetti soltanto nel teatro bellico: le conseguenze della guerra riguardano tutti, ai vari livelli e le sofferenze si vanno allargando, colpendo altri popoli e nazioni”, ha continuato il deputato Caré evidenziando che la crisi internazionale causata dal conflitto si intreccia con la crisi energetica già in corso. Per il deputato l’unica via praticabile resta comunque quella della diplomazia finalizzata a una conferenza di pace scongiurando anche il rischio di una guerra nucleare. Caré ha infine chiesto che si provveda a misure di sostegno alle imprese per i maggiori oneri derivanti dalle applicazioni di sanzioni e a definire ogni soluzione necessaria per assicurare la sicurezza alimentare a livello globale attraverso corridoi sicuri. “La pace è urgente e necessaria, la via per costruirla passa da un ristabilimento della verità, del diritto internazionale, della libertà del popolo ucraino”, ha concluso Caré. (Inform)

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