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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Belluno Martina Bristot racconta la “sua” Cina

ITALIANI ALL’ESTERO

Incontro organizzato dal Gruppo giovani ABM

BELLUNO – Secondo i dati Aire (Anagrafe Italiana residenti all’estero) gli italiani che si sono trasferiti in Cina nel 2013 sono stati 6.746, triplicati rispetto al 2006. In merito alla provenienza regionale si tratta di una emigrazione che parte in prevalenza dal Nord Italia, soprattutto dalla Lombardia (26%) e dal Veneto (15%). E dalla terra del grande Tiziano è partita anche Martina Bristot, della community di Bellunoradici.net.

Venerdì 6 giugno, presso la sede in via Cavour a Belluno, il Gruppo giovani ABM ha organizzato il secondo incontro di “Istruzioni per l’uso”. In questo appuntamento la protagonista era la Cina con Martina Bristot. Dopo i saluti e una panoramica sull’emigrazione italiana verso il “gigante d’oriente”, da parte della vice presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Patrizia Burigo, la parola è passata a Martina.

“Noi siamo emigranti privilegiati. Non siamo partiti come i nostri nonni con la valigia di cartone in mano, la comunicazione e i mezzi di trasporto non mancano eppure anche noi ci aiutiamo a vicenda e viviamo anche momenti duri e difficili”. Martina è partita da Cavarzano. Durante la Triennale, grazie ad una borsa di studio del Ministero degli Esteri, vive un’esperienza in Cina. Dopo la laurea magistrale in Cinese ottiene un dottorato in Italia, ma rimanendo delusa dalla realtà universitaria italiana nel 2012 decide di partire per la seconda volta verso l’Oriente iscrivendosi ad un dottorato presso la città di Hong Kong che durerà quattro anni presso il dipartimento di sociologia.

Il sangue cinese inizia a scorrere nelle vene di Martina dal 2008 e in questi sei anni è sempre in movimento passando da Pechino a Taiwan fino a raggiungere Hong Kong.

“La Cina è un mondo completamente diverso dal nostro – ha voluto sottolineare durante l’incontro – e in questo Stato le diversità si trovano anche da una città all’altra sia per il clima, sia per il rapporto con la popolazione e anche per la lingua”.

“Imparare il cinese non è stato semplice, ma a lungo termine i risultati arrivano. I cinesi poi sono molto gentili anche se è molto difficile integrare con loro”.

Non sono mancate le domande da parte di un pubblico attento e interessato a scoprire ancor di più la Cina. Erano inoltre presenti studenti intenzionati a partire verso l’oriente. Una serata intensa e dinamica in cui sono state raccontate anche alcune curiosità cinesi come i funerali corredati da spogliarelliste che vengono richiesti a Taiwan. Viaggiare per credere.

L’iniziativa “Istruzioni per l’uso” si fermerà per il periodo estivo, ma riprenderà in ottobre con la Germania e l’esperienza di Luca Urpi. (Inform)

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