direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Comitato permanente sugli italiani nel mondo e la promozione del sistema paese. Il presidente Porta sull’audizione della delegazione del Cgie guidata dal segretario generale Elio Carozza

CAMERA DEI DEPUTATI

Si è parlato del nuovo regolamento per le elezioni dei Comites, dei nostri pensionati all’estero, della promozione della lingua e cultura italiana e delle riforme istituzionali

“Grazie al rapido completamento dell’iter parlamentare di questo nuovo processo elettorale per il Comites, il Governo è oggi nella condizione di rispettare i tempi previsti e di far votare i nostri connazionali entro il 2014”

 

ROMA –  Alla vigilia dell’Assemblea plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’estero, che si riunisce alla Farnesina da oggi fino al 30 maggio, una delegazione del Cgie guidata dal segretario generale Elio Carozza ha incontrato i Comitati del Senato e della Camera, presieduti rispettivamente dal senatore Micheloni e dal deputato Porta, che si occupano delle politiche per gli italiani all’estero. Per avere un quadro, sia pure parziale, degli argomenti trattati abbiamo raggiunto telefonicamente il presidente del Comitato permanente della Camera sugli italiani nel mondo e la promozione del sistema paese Fabio Porta.

“L’incontro informale con la delegazione del Cgie – ci ha spiegato Porta – ha avuto  luogo subito dopo la riunione della Commissione Esteri in cui stato approvato il parere della Camera sul nuovo regolamento per le elezioni dei Comites. Parere per il quale io sono stato relatore di maggioranza. Segnalo questo aspetto perché ovviamente l’audizione è stata sostanzialmente centrata su questo tema. Ai rappresentanti del Cgie ho quindi spiegato come questo parere, pur dando sostanzialmente l’assenso al provvedimento, ponga al Governo , così come è già stato fatto dalla Commissioni Esteri del Senato, alcune condizioni che vanno incontro alle esigenze che gli stessi Comites e il Cgie avevano avanzato. Mi riferisco in particolare alla costituzione di un numero di seggi adeguato presso tutte le circoscrizioni consolari, al fatto di evitare a chi si avvarrà del voto elettronico da remoto l’esigenza di recarsi in consolato per ritirare le credenziali e alla possibilità di integrare il voto elettronico con il suffragio cartaceo. Una soluzione, quest’ultima,  che faciliterebbe soprattutto la costituzione di seggi nel caso in cui non siano disponibili in numero sufficienti le urne elettroniche. Nel parere vi è anche la richiesta di un impegno maggiore per la pubblicità e quindi per l’informazione capillare a tutti i connazionali rispetto all’esercizio del voto”.

“Nel corso dell’audizione – ha proseguito Porta – ho inoltre sottolineato come, anche grazie al rapido completamento dell’iter parlamentare di questo processo elettorale, il Governo sia oggi nella condizione di rispettare i tempi previsti per lo svolgimento della consultazione elettorale, ovvero di poter  far votare i nostri connazionali entro il 2014. E questo anche perché i pareri delle Commissioni Esteri di Camera e Senato, nonostante la richiesta di una maggiore flessibilità e apertura del regolamento,  non inficiano i due meccanismi principali del provvedimento, e cioè il voto elettronico e da remoto,evitando così un allungamento dei tempi”.

Il presidente del Comitato ha inoltre segnalato come il segretario generale del Cgie Elio Carozza nella sua relazione si sia soffermato sulle questioni inerenti i pensionati italiani all’estero, ed anche sull’esigenza di lavorare di più per l’integrazione delle giovani generazioni  italiane all’estero, a partire dalla possibilità di poter votare per i Comites e il Cgie, permettendo così il rinnovo generazionale di questi organismi di rappresentanza. Carozza ha anche parlato della necessità di riformare il settore della promozione della lingua e della cultura italiana all’estero. Un tema centrale, quello di una riforma generale , su cui, secondo il segretario generale, si gioca il futuro del ruolo e della presenza dell’Italia e dei nostro connazionali all’estero e che potrebbe essere affrontato nell’ambito dell’iniziativa del Governo sugli Stati Generali della Cultura. 

Porta ha ricordato come infine Carozza si sia soffermato sul tema, che sarà discusso anche dell’assemblea del Cgie, delle riforme istituzionali e in particolare di come il sistema di rappresentanza degli italiani all’estero debba, a tutti i livelli, confrontarsi con questo nuovo assetto istituzionale del nostro paese. (G.M.- Inform)

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