ASSOCAMERESTERO
Lo scorso mese le esportazioni si sono ridotte dell’1,7%. Particolarmente colpiti i prodotti intermedi ed energetici. Male nei primi quattro mesi dell’anno i mercati “di prossimità”: Russia (-4,8%), Svizzera (-17,6%) e Turchia (-1,7%). In calo anche l’attivo del Made in Italy
ROMA – Prosegue l’effetto del supereuro sulle vendite nei mercati Extra-Ue: da inizio 2014 ad oggi, l’euro forte spinge al ribasso le esportazioni italiane, che subiscono una contrazione media dell’1,9% (nel solo mese di aprile le vendite si riducono dell’1,7%). Lo rende noto Assocamerestero
“Il forte apprezzamento dell’euro – spiega Gaetano Fausto Esposito, segretario generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi oggi – continua a influenzare negativamente l’andamento dell’export nei Paesi al di fuori dell’Unione. In particolare, subiscono le riduzioni più consistenti i prodotti intermedi (-9,4%), ovvero quei prodotti che, insieme ai beni strumentali, vengono impiegati nei processi produttivi delle industrie locali.Questo trend inizia a ripercuotersi anche sul surplus del Made in Italy, che nei primi quattro mesi dell’anno segna un calo di circa 1,7 miliardi di euro su base annua”.
Tra i Paesi in cui la performance italiana segna il rallentamento più vistoso nel periodo gennaio-aprile 2014, spiega la nota di Assocamerestero, troviamo i cosiddetti mercati “di prossimità”: Russia (-4,8%), Svizzera (-17,6%) e Turchia (-1,7%), con una progressiva erosione dell’attivo commerciale in questi ultimi due Paesi, in particolare in Svizzera (-1,2 miliardi circa rispetto allo stesso periodo 2013). Segnali positivi per le vendite italiane vengono invece da mercati geograficamente più distanti come Stati Uniti (+5,7%) e Cina (+11,1%).(Inform)