ITALIANI ALL’ESTERO
BOLOGNA – Anche quest’anno numerosi gli eventi oggi 2 luglio sia in Emilia-Romagna che in giro per il mondo per la terza celebrazione della Giornata degli emiliano-romagnoli nel mondo.
E oggi 2 luglio, in videoconferenza, anche la R iunione di insediamento della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo della XII legislatura, nominata lo scorso maggio (v. https://comunicazioneinform.it/assemblea-legislativa-della-regione-emilia-romagna-costituita-la-nuova-consulta-emiliano-romagnoli-nel-mondo-matteo-daffada-presidente-elena-ugolini-e-eduardo-zampar-morelli-vicepresidenti/). Alla riunione di insediamento Matteo Daffadà, Presidente della Consulta, Elena Ugolini e Eduardo Zampar Morelli, Vicepresidenti e i Consultori appena nominati, in collegamento da numerosi paesi del mondo. Tra gli argomenti all’ordine del giorno: la nomina del Comitato esecutivo; il Piano Triennale 2026-2028; il 50° anniversario della Consulta. Istituita nel 2022 con le modifiche alla Legge regionale n.5/2015, la Giornata degli emiliano-romagnoli nel mondo ha l’obiettivo di rafforzare l’identità degli emiliano-romagnoli che vivono all’estero e rinsaldare i rapporti con la terra di origine. La data scelta è il 2 luglio, in memoria della tragedia della nave Arandora Star affondata al largo delle coste inglesi il 2 luglio 1940, da un sommergibile tedesco. Trasformata da nave da crociera in nave da guerra, l’Arandora era partita dal porto di Liverpool diretta a un campo di detenzione in Canada e trasportava oltre 1500 persone di nazionalità italiana, tedesca e austriaca, colpevoli solo di trovarsi sul suolo inglese nel momento della dichiarazione di guerra nazifascista alla Gran Bretagna. Intercettata due giorni dopo la partenza, fu identificata come nave nemica e affondata. Delle circa 800 persone che vi persero la vita, 446 erano italiani, in maggioranza originari dei Comuni dell’Appennino piacentino e, soprattutto, parmense: molti di Borgotaro, e ben 48 di Bardi.(Inform)