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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

80° anniversario dell’eccidio delle Malghe di Porzus, Messaggio del Presidente Mattarella:  “La democrazia non ha timori nel confrontarsi con la propria storia. Ricordare è un atto di giustizia e di verità: di questo anzitutto si nutre il desiderio di libertà”

QUIRINALE

 

ROMA – “La democrazia non ha timori nel confrontarsi con la propria storia. Ricordare è un atto di giustizia e di verità: di questo anzitutto si nutre il desiderio di libertà”. Lo scrive il  Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio  inviato in occasione dell’80° anniversario dell’eccidio delle Malghe di Porzus al  Presidente dell’Associazione Partigiani Osoppo – Friuli, Roberto Volpetti, e alla Presidente onoraria Paola Del Din . Il messaggio del Capo dello Stato: “Ricorrono ottant’anni dall’eccidio delle Malghe di Porzus, nel conflitto più torbido avvenuto nel nostro Paese all’interno del movimento di liberazione dal nazifascismo. I caduti osovani appartengono alla storia del riscatto italiano, conquistato anche grazie alla loro dedizione e al loro coraggio. Le circostanze che portarono un Gruppo di Azione Patriottica, formazione di matrice comunista, a ordire l’agguato e a compiere le esecuzioni, sono una pagina abietta nelle tragedie che martoriarono il nostro confine orientale, seminando dolore nel tempo, anche oltre le libertà riguadagnate. La democrazia non ha timori nel confrontarsi con la propria storia. Ricordare è un atto di giustizia e di verità: di questo anzitutto si nutre il desiderio di libertà. Quell’eccidio ci appare oggi ancor più feroce e insensato di quanto già allora non si mostrasse. Rigidità ideologica e cecità politica si mescolarono con i disegni di rivendicazioni territoriali di un nascente regime nei confronti dell’Italia. Dal sacrificio di ogni partigiano caduto è nato il percorso compiuto nella democrazia dal popolo italiano e dai popoli europei. L’Osoppo-Friuli fu protagonista nella lotta di liberazione, partecipando alla costituzione delle zone libere Nimis, Attimis e Faedis, di quella della Carnia e dell’Alto Friuli: settecento venticinque i patrioti della formazione caduti in combattimento. La Repubblica si inchina nel ricordo dei valorosi partigiani del Gruppo Divisioni Osoppo. All’Associazione Partigiani Osoppo-Friuli, che tiene viva la memoria di un glorioso impegno e di un momento tra i più tragici della nostra storia nazionale, esprimo i sentimenti più intensi di vicinanza e di riconoscenza”. (Inform)

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