SENATO DELLA REPUBBLICA
Prosegue l’indagine conoscitiva sulla diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo
Roberto Luongo (ICE): “Esiste una intrinseca e stretta connessione tra promozione commerciale del sistema Paese italiano e la diffusione e conoscenza all’estero della nostra lingua e cultura”
Gli interventi del presidente Claudio Micheloni e dei senatori Francesco Giacobbe (Pd), Pietro Luzzi (Conservatori e Riformisti), Michela Montevecchi (M5S) e Claudio Zin (Autonomie – Maie)
ROMA – Nell’ambito dell’indagine conoscitiva sullo stato di diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo, promossa al Senato dalla 7ª Commissione e dal Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero, si è svolta l’audizione di Roberto Luongo, direttore generale dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE) e di Antonello Canale, funzionario della medesima Agenzia.
Il dibattito è stato introdotto dal presidente del Comitato Claudio Micheloni che ha sottolineato l’esigenza di approfondire le connessioni esistenti tra la promozione della lingua e cultura italiana all’estero e la creazione di nuovi veicoli di promozione economica del Paese.
Ha poi preso la parola Roberto Luongo (ICE) che ha rilevato come già esista una intrinseca e stretta connessione tra promozione commerciale del sistema Paese italiano e la diffusione e conoscenza all’estero della nostra lingua e cultura. A tal proposito Luongo ha segnalato come negli ultimi tre anni siano state realizzate 42 iniziative congiunte tra istituti italiani di cultura e uffici locali dell’Agenzia ICE, a cui vanno aggiunte 22 azioni attualmente in corso e altre 22 di prossima realizzazione. Dette collaborazioni si sono svolte in differenti ambiti quali l’audiovisivo, l’editoria, la cinematografia, il settore agroalimentare, quello del design e del restauro e la lingua italiana in senso stretto. Esse sono localizzate in diversi Paesi, alcuni di nuova individuazione e altri in cui la tradizione di promozione è maggiormente radicata.
Da Luongo è stato inoltre fatto notare come gli uffici dell’ICE operino spesso presso le ambasciate, con una stretta collaborazione, quindi, con il canale diplomatico- consolare e degli istituti di cultura. Anche alla luce della propria esperienza professionale, circa 20 anni passati all’estero, secondo Luongo appare essenziale il lavoro di squadra, portato avanti dal Maeci, dall’Ice, dalla rete diplomatico consolare e dagli Istituti Italiani di Cultura, in cui riveste un ruolo centrale l’attività del personale impegnato. Un lavoro di squadra, finalizzato a promuovere il nostro paese a tutto tondo, che negli ultimi 10 anni è diventato sempre più visibile e compatto.
Per Luogo inoltre la capacità di fornire all’estero la rappresentazione complessiva e coordinata di un Paese, come l’Italia, in cui la connessione tra economia e cultura è da sempre esistente, rappresenta un rilevante valore aggiunto e di differenziazione rispetto agli altri Paesi stranieri. Il fattore culturale, infatti, è, secondo il direttore generale dell’ICE, suscettibile di apportare un sostegno decisivo anche rispetto a settori produttivi apparentemente molto lontani, ad esempio nel campo ingegneristico e della robotica dove la tradizione leonardesca costituisce un richiamo fortemente evocativo.
Quanto alle linee di azione future Luongo ha precisato come l’ICE proseguirà la sua azione di proiezione internazionale attraverso la messa a fattore comune degli aspetti produttivi , commerciali e culturali seguendo le linee di azione che saranno definite dalla Cabina di regia per l’Italia internazionale, la quale individua periodicamente anche i paesi considerati un obiettivo strategico.
Dal canto suo il senatore Francesco Giacobbe, eletto nella ripartizione Asia, -Africa –Oceania –Antartide, ha chiesto chiarimenti su quali iniziative producano un migliore impatto economico e produttivo, e in quale modo tali iniziative siano individuate e selezionate. Su questo punto Giacobbe ha inoltre paventato il rischio di una dispersione tra mere sponsorizzazioni che determinino un limitato ritorno d’immagine. Il senatore ha infine chiesto se l’ICE destini appositi capitoli di spesa alle iniziative culturali. Il senatore Pietro Luzzi (Conservatori e Riformisti) ha a sua volta sottolineato l’esigenza che le iniziative promozionali del made in Italy, in tutte le sue articolazioni, non subiscano una frammentazione che ne riducano l’efficacia. Alla luce della nuova missione dell’ICE da Luzzi sono stati anche chiesti lumi sulle modalità con cui si possa migliorare il coordinamento delle azioni, anche dal punto di vista del raccordo tra istituzioni statali e regioni ed enti locali, nel perseguimento di obiettivi comuni.
E’ poi intervenuta la senatrice Michela Montevecchi (M5S) che ha sollecitato chiarimenti sull’eventuale coinvolgimento, nell’ambito delle iniziative delineate , di università e istituti scolastici. La Montevecchi ha inoltre domandato quali
tipo di considerazione ricevano le imprese start-up nei programmi di promozione all’estero e di internazionalizzazione , come operi la Cabina di regia internazionale, come in concreto interagiscano le ambasciate e gli uffici ICE, come vengano individuate le linee di azione e come siano impiegate le risorse umane a disposizione.
A seguire il senatore Claudio Zin (Autonomie – Maie) ha segnalato come in Argentina non si evidenzi questo coordinamento fra le varie strutture italiane sul territorio per la promozione del Sistema Italia, ed ha richiamato l’esigenza di raffrontare il quadro ottimistico delineato nel corso dell’audizione con l’esperienza concreta di chi vive ed opera da italiano all’estero. Da Zin è stato inoltre chiesto se l’Argentina venga considerato un paese prioritario nelle azioni stabilite dalla Cabina di regia internazionale.
“Lei ha detto nella sua relazione – ha affermato il presidente del Comitato Claudio Micheloni rivolgendosi al direttore generale Luongo – che il lavoro dipende molto dalle persone che stanno in loco, anche a noi questo è apparso evidente nelle missioni che abbiamo compiuto come Comitato nei Paesi dove operano l’ICE e gli Istituti Italiani di Cultura… L’obbiettivo del nostro lavoro è quindi quello di avere un sistema funzionare ed efficiente ovunque, limitando l’incidenza delle singole persone che svolgono tali compiti” .
In sede di replica Luogo ha precisato come i Paesi prioritari destinatari delle iniziative di promozione vengano stabiliti dalla Cabina di regia per l’Italia internazionale, che si riunisce periodicamente una o due volte all’anno, e che include un ampio spettro di istituzioni ed enti rappresentativi (Ministero sviluppo economico, Maeci, Ministero della Cultura, Mef, Unioncamere e Confindustria). Scelte, quelle dei Paesi “target”, che risentono dei mutamenti dello scenario politico interno ai singoli Paesi stranieri e di quello internazionale più complessivo. Per quanto concerne l’Argentina, Luongo ha sottolineato come le relazioni con l’Italia abbiano avuto un diverso andamento proprio in relazione a fattori politici e che i rapporti economico-commerciali tra i due paesi attraversino comunque una fase positiva. A conferma della rinnovata centralità di questo Paese nel campo di interesse dell’Italia da Luongo è stata ricordata l’imminente missione di numerosi imprenditori italiani in argentina che avrà luogo dal 16- 19 maggio. Il direttore generale ha poi spiegato come i settori di maggiore incidenza, alla stregua dei Paesi stranieri, vengano individuati perseguendo un equilibrio e un’alternanza, rilevando inoltre come nella fase attuativa dei programmi vi sia uno stretto controllo sull’attività e l’operato del personale adibito, rispetto al quale si verifica un periodico avvicendamento. Luongo, dopo aver segnalato il positivo esempio di collaborazione tra economia e cultura italiana rappresentato dal padiglione italiano alla fiera del libro di Francoforte in cui si registra anche il pieno coinvolgimento operativo delle associazioni di categoria, ha sottolineato come, nonostante i positivi passi avanti compiuti negli ultimi anni, sussistono ulteriori margini di miglioramento dal punto di vista del coordinamento delle iniziative. Per quanto riguarda i progressi compiuti nel campo della collaborazione da Luongo vengono ricordati quelli tra lo Stato e le regioni e gli enti locali, anche legati alla ridefinizione dei compiti e delle risorse regionali stanziate.
Segnalate poi dal direttore generale sia le sinergie in essere con la Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI, con i Politecnici e le Facoltà di ingegneria e con enti di formazione di eccellenza nel campo del restauro, sia le specifiche iniziative adottate per le imprese di nuova formazione. Un piano speciale che prevede agevolazioni per la partecipazione alle attività promozionali di queste nuove aziende e l’organizzazione di 3 o 4 iniziative all’anno dedicate alle start-up
Infine, per quanto concerne il coordinamento tra ambasciate, ICE e altri enti coinvolti nell’internazionalizzazione economica e culturale, da Luongo è stata confermata l’esigenza di favorire il consolidarsi di una mentalità orientata alla piena collaborazione, finalizzata al conseguimento di risultati apprezzabili, rendendo in tal modo fruttuosi anche i finanziamenti provenienti dal canale delle imprese private. (Inform)