ISTITUZIONI
TRIESTE – Settant’anni fa, il 26 ottobre 1954, una moltitudine di donne e uomini accoglieva le truppe italiane che entravano a Trieste. Tutta la città aveva vegliato quella notte; quel giorno, Trieste tornava alla Patria: una giornata scolpita nella memoria del popolo italiano, arrivata al culmine di una lunga storia. Lo ha ricordato nel suo intervento il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel 70° anniversario del ritorno di Trieste all’Italia. Se nella Prima guerra mondiale Trieste era stata il simbolo del compimento del Risorgimento e dell’Unità d’Italia, – ha continuato il Presidente del Consiglio – al termine della Seconda guerra mondiale la città ha incarnato una storia completamente diversa. In proposto Meloni ha rievocato i quaranta giorni di occupazione jugoslava, i massacri delle foibe, l’amministrazione angloamericana e l’incombere delle conseguenze di un trattato che separava Trieste dall’Italia, confinandola a “Territorio Libero”. Meloni ha anche sottolineato come la cosiddetta “questione triestina” non sia rimasta mai confinata alla disputa diplomatica tra le cancellerie e ai rapporti tra i governi: è stata una questione di popolo, che ha infiammato i cuori di un’intera generazione di italiani. Il Premier ha anche ricordato che i giovani di ogni città italiana sfilavano con il Tricolore e la bandiera di Trieste, su cui si staglia l’alabarda di San Sergio. Nel novembre 1953, la rivolta di Trieste contro gli inglesi, innescata da un Tricolore strappato, aveva costituito la premessa del riscatto. I sei caduti di quelle giornate, tra cui un giovanissimo esule zaratino di appena 14 anni, Pierino Addobbati, hanno fatto rivivere alla Nazione la spinta ideale di un rinnovato Risorgimento. “Mi auguro che il settantesimo anniversario del ritorno di Trieste all’Italia sia l’occasione per rinnovare una promessa e fissare nuovi traguardi da raggiungere. Oggi Trieste non è più la città della periferia d’Italia e dell’Europa, ma è al centro di un’Europa radicata in una comune identità fatta di radici, libertà, democrazia, lavoro e opportunità”, ha aggiunto Meloni menzionando le prospettive di crescita che potrebbero arrivare dallo sviluppo del corridoio economico India-Medio Oriente-Europa, a cui l’Italia ha contribuito a dare vita in ambito G20. Il Presidente del Consiglio ha poi parlato di Trieste come della “più mitteleuropea tra le città italiane” valutando il tutto anche nella proiezione verso i Balcani Occidentali. “Una regione che da sempre ha un’importanza fondamentale per l’Italia”, ha aggiunto Meloni evocando il percorso di avvicinamento di alcune Nazioni di quella regione verso l’UE. “Settanta anni fa Trieste tornava all’Italia. Oggi celebriamo questa lunga storia d’amore, con l’alzabandiera solenne in Piazza dell’Unità d’Italia, i tricolori alle finestre e gli occhi al cielo per ammirare la meraviglia delle Frecce Tricolori. L’anima di Trieste, intrisa di un’italianità profonda e tormentata, chiede prospettive, orgoglio, futuro. Siamo pronti a sostenere quest’ambizione, perché Trieste è parte di noi”, ha concluso Meloni. (Inform)