direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

500 anni di storia: aprono al pubblico le Procuratie Vecchie di Venezia

BENI CULTURALI

Oggi l’inaugurazione, dopo un restauro di cinque anni

 

 

VENEZIA – Svelato e valorizzato il patrimonio delle Procuratie Vecchie di Piazza San Marco,  uno dei capolavori dell’architettura veneziana, che in oltre 500 anni di storia per la prima volta oggi è stato aperto al pubblico, dopo un complesso lavoro di recupero realizzato dalle Assicurazioni Generali (proprietarie dell’immobile), che hanno sostenuto il restauro dei 12.400 metri quadrati dei tre piani dell’edificio. Un cantiere durato cinque anni sotto la guida di David Chipperfield.

L’edificio è chiamato ad un nuovo scopo sociale. Le Procuratie diventeranno, infatti,  la casa della Fondazione The Uman Safety Net –  l’iniziativa, attiva a livello mondiale, che ha l’obiettivo di liberare il potenziale delle persone vulnerabili affinché possano migliorare le condizioni di vita delle loro famiglie e delle comunità – e della Fondazione “Venezia capitale mondiale della sostenibilità”, progetto inserito nel Pnrr e portato avanti dalla Regione Veneto.

“Il progetto delle Procuratie a Piazza San Marco dimostra come si possano conservare, tutelare e valorizzare con successo i beni culturali innestando architettura contemporanea di qualità”, ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini , tra le autorità intervenute all’inaugurazione. “Questo – ha proseguito – è uno dei tabù che più dobbiamo superare in Italia. Riconoscere che parte della bellezza dei nostri luoghi d’arte sta nella sovrapposizione di stili tra loro: il Medioevo sull’Impero Romano, il Rinascimento sul Medioevo, il Barocco sul Rinascimento. Nei secoli in Italia tutto s’è mescolato e sovrapposto ed è evidente dall’architettura delle nostre Chiese e palazzi. Questo processo, però, s’è fermato nel secondo dopoguerra quando siamo stati persuasi che l’intervento di architettura contemporanea di qualità fosse quasi uno sfregio rispetto all’esigenza di tutela del bene architettonico. Quella decisione fu sbagliata perché, invece, si può innestare arte artica con quella contemporanea, finanche nei centri storici, quando l’intervento è fatto bene, come nel progetto di recupero e restauro realizzato qui alle Procuratie Vecchie di Venezia”, ha concluso Franceschini.

“Un’opera faraonica, una piazza nella piazza, una agorà: da oggi infatti Piazza San Marco è più grande. E il leone alato, simbolo del Veneto, della Serenissima e delle Generali dal 1848, è sempre più al centro del mondo”. Così il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, intervenuto all’evento inaugurale. “Oggi è una giornata storica – ha aggiunto Zaia – uno di quei giorni in cui vale la pena dire “io c’ero”, perché quello che, dobbiamo dircelo, era un cadavere eccellente, adesso diventa una icona internazionale. Spero che questa opera diventi un laboratorio per i nuovi restauri degli edifici vincolati di Venezia”.

“Una città intera ha voluto che questo progetto andasse avanti, seguendolo passo dopo passo – ha ricordato il sindaco Luigi Brugnaro nel ringraziare le autorità presenti e tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato – La Fondazione The Human Safety Net è l’espressione dell’accoglienza che i veneti e i veneziani hanno sempre dimostrato nel mondo. Quella odierna non è solo l’inaugurazione di un luogo, ma di un progetto di città che si rimette in gioco. Il ritorno di Generali in centro storico è un grande segnale di recupero economico della città antica. Spero di avervi vicino in tante altre iniziative”. (Inform)

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform