ASSOCIAZIONI
BELLUNO – Ente Provincia, Imu, smantellamento dei Consolati, Rai, nuova emigrazione. Sono alcune delle tematiche affrontate durante la 49.ma Assemblea dell’Associazione Bellunesi nel Mondo svoltasi sabato 19 luglio a Belluno presso la Sala Bianchi. Il mondo dell’emigrazione bellunese era presente per l’appuntamento annuale più importante dell’ABM.
La relazione morale
Il presidente De Bona ha letto la relazione morale elaborata con la collaborazione del Comitato esecutivo. “Gli Uffici dell’ABM sono sempre impegnati e aperti alle necessità dei propri soci e non solo. L’attuale crisi economica ha portato in sede molte richieste di aiuto per trovare un impiego all’estero. La nostra associazione non è un’agenzia interinale, ma offre qualcosa in più: una consulenza mirata e sicura grazie ai nostri punti di riferimento presenti all’estero (sia dell’emigrazione storica, sia della community di Bellunoradici.net). Inoltre stiamo diventando un punto di riferimento anche per i giovani che vogliono vivere esperienze di studio o di lavoro all’estero – non sono mancate le “battaglie” a livello nazionale ha sottolineato De Bona – assieme all’Unaie (Unione Nazionale Associazioni Immigrazione ed emigrazione) abbiamo “battagliato” per il riconoscimento dell’IMU come prima casa ai nostri emigranti. Una prima vittoria è stata ottenuta: da gennaio 2015 gli italiani in pensione residenti all’estero e iscritti all’AIRE pagheranno l’IMU della proprietà presente in Italia come prima casa. Inoltre vi sarà la riduzione del 30% per la Tasi e la Tarsu. In provincia abbiamo continuato a sensibilizzare i Comuni ad applicare l’IMU come prima casa agli emigranti: su 69 Comuni 27 hanno risposto al nostro appello. Attraverso la rivista “Bellunesi nel Mondo” ogni mese abbiamo informato e aggiornato i nostri soci sulle tematiche a loro più importanti e di grande interesse. La stessa cosa la stiamo facendo attraverso il sito Bellunesinelmondo.it sempre più dinamico e aggiornato quotidianamente. Per quanto riguarda la rivista siamo riusciti a riottenere il contributo ministeriale e, assieme alla FUSIE (Federazione Unitaria Stampa Italiana Estero) abbiamo contribuito alla modifica della legge inerente l’editoria per l’estero che, d’ora in avanti, ci permetterà di chiedere un contributo anche per l’editoria digitale”.
Non è mancato un punto sull’Ente Provincia: “Delusione invece per i ritardi nell’attuazione dell’art. 15 nel nuovo statuto regionale. Da sempre l’ABM sostiene che questo territorio debba avere una sua autonomia concreta tale da competere adeguatamente in particolare con le autonomie con le quali abbiamo una contiguità territoriale per oltre l’80% del nostro territorio e con le quali auspichiamo una sempre maggiore collaborazione a tutti i livelli. Profonda amarezza per la riduzione a Ente di 2° livello della nostra Provincia e preoccupazione per il continuo impoverimento di alcuni suoi indispensabili servizi”.
A livello Regionale si è invece voluto evidenziare come: “I rapporti con la Regione Veneto sono migliorati, sia sul piano dirigenziale sia sul piano politico: grazie al dialogo e alla partecipazione si sono potuti ottenere interessanti risultati. Uno di questi un contributo diretto da parte della Regione per le attività dell’ABM”.
Una relazione ben articolata che ha affrontato anche l’attuale situazione delle Famiglie dell’ABM: “Le Famiglie ABM sono il cuore pulsante della nostra Associazione. Oltre cento circoli che nella loro quotidianità mantengono vivo il valore dell’emigrante e di quanto ha fatto questa figura per il benessere del bellunese e non solo. Se nel complesso le Famiglie ex emigranti risultano attive e vero punto di riferimento per l’Associazione Bellunesi nel Mondo, al di fuori della provincia di Belluno si sta assistendo a un calo progressivo delle attività e del rinnovo delle quote associative. All’estero il vero motore è ancora rappresentato dalle Famiglie Bellunesi in Svizzera sia per il numero di soci, sia per le iniziative svolte. Il Brasile è in crescita, questo principalmente per i patti di amicizia con molti Comuni bellunesi, per gli incontri e per i progetti (vedi progetto Rete) che si sono fatti in questi ultimi anni”.
Il presidente De Bona ha inoltre fatto una panoramica sul premio Bellunesi nel mondo, la Chiesetta di San Liberale che sarà dedicata per il 50° ABM a tutti gli emigranti, Bellunoradici.net il socialnetwork che ha raggiunto 600 talenti bellunesi dalla prima alla quinta generazione, il MiM Belluno che nell’arco di un anno dalla sua inaugurazione ha avuto oltre 2500 visitatori, la Biblioteca dell’emigrazione “Dino Buzzati con i suoi 4.000 volumi dedicati al fenomeno dell’emigrazione, il sito Bellunesinelmondo.it, l’Associazione Belluno senza frontiere e il Gruppo giovani ABM che quest’anno con i giovani della Trentini nel Mondo e la Fondazione Dolomiti Unesco porterà le Dolomiti a Liegi (Belgio).
Il dibattito
L’Assemblea, brillantemente moderata dalla vicepresidente Patrizia Burigo, è stata ricca di interventi costruttivi sia da parte dei rappresentanti del mondo dell’associazionismo in emigrazione, sia dalle autorità presenti. Aduo Vio, presidente della Famiglia Nord Reno Westfalia ha portato la situazione drammatica dei Consolati italiani e della continua riduzione del personale con il conseguente disservizio da parte degli utenti; inoltre ha gridato al disservizio della Rai all’estero dove i canali del servizio pubblico sempre più spesso sono oscurati. Gli ha fatto eco Giacomina Savi della Famiglia di Parigi rimarcando la chiusura dei Consolati. Saverio Sanvido, coordinatore delle Famiglie Bellunesi della Svizzera ha evidenziato come le nuove generazioni sentano meno l’appartenenza al territorio bellunese e siano più propensi a una visione veneta. Il rappresentante della Famiglia di Basilea ha invece ringraziato per il supporto dato dall’ABM in un progetto recente che ha coinvolto nella propria città un gruppo di architetti bellunesi.
Da parte delle Famiglie Ex emigranti vi è stato l’intervento di Arrigo Galli, presidente della Famiglia del Longaronese, che ha incentrato il suo intervento sull’importanza delle lezioni sull’emigrazione nelle scuole del bellunese. Bruno De March ha invece puntato sull’eccessiva tassazione alle case, alle immondizie e all’acqua. Lucia Macutan, della Famiglia dell’Agordino, si è dibattuta sull’ingiustizia dell’applicazione IMU alle case degli emigranti: “I nostri emigranti hanno costruito le proprie case in Italia con enormi sacrifici e in molti casi all’estero vivono in affitto. Tassare loro la casa è un’ingiustizia sociale”.
Numerosi gli interventi anche da parte delle autorità presenti. L’assessore alla cultura del Comune di Belluno Claudia Alpago Novello ha voluto ringraziare l’ABM per quanto fa a livello culturale e sociale, mentre il prefetto Barbato ha sottolineato come senta veramente amici gli emigranti bellunesi e in particolare i gelatieri. I senatori Piccoli e Bellot si sono resi disponibili a raccogliere le problematiche e le necessità presentate dall’ABM puntando sul gioco di squadra. Il consigliere regionale Reolon ha marcato sull’attuazione dell’art. 15 del nuovo statuto regionale. Parole di plauso e voglia di collaborazione sono state pronunciate dal consigliere della Trentini nel Mondo Cesare Ciola. Erano inoltre presenti all’Assemblea l’onorevole De Menech, il capo gabinetto della Regione Veneto Gazzabin, il presidente onorario del Comitato d’Intesa Arrigoni e numerosi sindaci del bellunese.
Vincenzo Barcelloni Corte lascia la direzione di “Bellunesi nel Mondo”
“Arriva il momento in cui bisogna passare il testimone alle nuove generazioni”. E’ il pensiero espresso, durante l’Assemblea, da Vincenzo Barcelloni Corte, direttore responsabile dal 1981 della rivista “Bellunesi nel Mondo”. “Ho compiuto ottantasei anni e per mezzo secolo ho dato tutto il mio amore all’ABM – le parole di Barcelloni che ha continuato evidenziando come – oggi mi sento un nonno felice perché vedo forze giovani pronte ad affrontare le tematiche attuali”. Barcelloni fu il primo presidente ABM, colui che assieme al vescovo mons. Gioacchino Muccin la fondò nel 1966.
Al suo posto, durante la riunione del Direttivo di settembre, verrà proposta la figura dell’attuale vice direttore Dino Bridda il quale si è messo a disposizione per assumere questo importante ruolo che svolgerà con passione e determinazione.
Bellunoradici.net. Presente e futuro dell’ABM
Affianco all’emigrazione storica in questi ultimi anni sta prendendo sempre più piede la nuova emigrazione, la cosiddetta mobilità giovanile. Molti i ragazzi che stanno facendo le valige in cerca di lavoro all’estero dato che in Italia non vedono un futuro certo. L’Assemblea ABM, a tal proposito, ha dato largo spazio alla community di Bellunoradici.net attraverso la proiezione di quattro video messaggi. Protagonisti Emiliano Dall’Anese dagli Stati Uniti, Silvia Del Din dal Regno Unito, Thiago Dambros dal Brasile e Paolo Sebben dalla Svizzera. “Quello che chiediamo alle Istituzioni – il pensiero di Dall’Anese e della Del Din, giovani ricercatori bellunesi di prima generazione – è di creare le condizioni affinché chi se ne va dall’Italia possa farvi rientro, riportando le proprie competenze ed esperienze a beneficio del Paese”. Gli hanno fatto eco Dambros e Sebben, imprenditori bellunesi di terza e seconda generazione: “Sentiamo di avere una radice bellunese e vorremmo portare il nostro contributo per lo sviluppo e la crescita di Belluno”.
La community di Bellunoradici.net ha raggiunto i 600 iscritti. Sono rappresentati 47 Paesi e l’età media è di 43 anni. Sempre più l’Associazione Bellunesi nel Mondo sta investendo in questo progetto e proprio in quest’ultimo anno il supporto di Bellunoradici.net è stato utile per i ragazzi che sono venuti a chiedere presso gli uffici ABM supporto per vivere un’esperienza di studio e lavoro all’estero.
Il ricordo di Ivano Pocchiesa, Renato De Fanti e Silvano Bertoldin
Un momento toccante ha coinvolto l’assemblea quando è stato proiettato un video dedicato a Ivano Pocchiesa, Renato De Fanti e Silvano Bertoldin. Colonne portanti dell’Associazione Bellunesi nel Mondo che purtroppo sono mancate durante il 2013 e il 2014. Le parole mirate di Dino Bridda accompagnate dalle immagini e dal montaggio curato da Marco Crepaz hanno descritto queste tre figure, di cui l’ABM sarà sempre in debito, in modo sincero e commovente. Spontaneo l’applauso, doveroso il ricordo.(Abm news/Inform)