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“1984-2024: quarant’anni di diplomazia italiana”: seminario alla LUISS

EVENTI

 

ROMA – Quarant’anni fa, il 5 marzo 1984, prendeva avvio il percorso di carriera di un gruppo di diplomatici italiani che hanno svolto la loro missione a servizio della Repubblica in contesti politici, geografici, istituzionali spesso sfidanti e complessi.

Per marcare tale anniversario, la “School of Government” della LUISS ha ospitato un seminario pubblico per raccogliere testimonianze, analisi, proposte derivanti dalla loro esperienza pluridecennale, basate sulle lezioni apprese, sulle storie di successo, sulle criticità rilevate nel corso di una lunga carriera in diplomazia, a beneficio delle nuove generazioni che intendano intraprendere una professione in ambito internazionale. Tra loro, i diplomatici Gianni Bardini, Piero Benassi, Antonio Bernardini, Pasquale Ferrara, Luca Giansanti, Vincenzo Grassi, Giorgio Guglielmino, Sergio Mercuri, Pietro Sebastiani, Francesco Maria Talò, Renato Varriale. “I diplomatici del 1984” hanno attraversato le linee di faglia poste tra il tramonto del XX secolo e l’avvio del XXI, in un cambiamento d’epoca piuttosto che in un’epoca di cambiamenti. Il seminario, pensato per proporre un momento di condivisione di idee, di buone pratiche e di  convincimenti corroborati dall’esperienza, ha dimostrato come il collante delle diverse prospettive rappresenti il potere connettivo dell’Italia: un ruolo questo di raccordo richiesto da diversi attori internazionali in virtù del fatto che il nostro paese, pur nella chiarezza del suo posizionamento internazionale, non ha agende nascoste o secondi fini, riscuote la fiducia di molti interlocutori e ha la capacità di proporsi, anche attraverso la sua diplomazia di professione, come facilitatore e interlocutore affidabile anche in contesti critici o conflittuali. I punti di riferimento del multilateralismo, di un ordinato e pacifico svolgersi delle relazioni internazionali sul piano globale, del processo di integrazione europea, delle relazioni transatlantiche e della proiezione mediterranea restano, a distanza di 40 anni, i pilastri della politica estera italiana in un mondo sempre più multipolare e frammentato. In uno scenario internazionale in preoccupante involuzione, con due conflitti in corso dalle conseguenze potenzialmente globali, il ruolo della diplomazia quale fattore di riduzione delle tensioni – quanto meno di coesistenza pacifica, se non di cooperazione internazionale e collaborazione in istituzioni comuni – è più che mai una necessità del nostro tempo.

L’evento ha visto, tra gli altri, gli interventi del Presidente LUISS Luigi Gubitosi e del Prof. Giovanni Orsina. Tre le relazioni presentate: “Prospettiva 1984. Dalla nuova guerra fredda all’illusione di un nuovo ordine internazionale” (Antonio Varsori); “Prospettiva 2004. Transizioni e integrazione” (Maria Elena Cavallaro); “Prospettiva 2024. La diplomazia italiana nel sistema internazionale contemporaneo” (Raffaele Marchetti). Si sono inoltre tenuti tre panel, moderati da Carolina De Stefano, sui temi “Multilateralismo e multipolarismo”, “L’Europa nel cambiamento globale” e “Dimensioni della sicurezza”. (Inform)

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