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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

136º anniversario di Resistencia: la città argentina ha celebrato l’arrivo dei primi emigranti italiani

ITALIANI ALL’ESTERO 

Mariano Gazzola: Il Maie presente  ai  festeggiamenti 

 

RESISTENCIA – La città di Resistencia, capitale della provincia argentina del Chaco, ha ricordato domenica scorsa l’arrivo dei primi emigranti italiani, il 2 febbraio 1878, data considerata ufficialmente come quella della fondazione della città. Il Municipio di Resistencia ha organizzato diverse manifestazioni, delle quali è stata protagonista la comunità italiana.

“È stato un grande onore – ha detto il coordinatore del Maie Argentina Mariano Gazzola – poter partecipare ai festeggiamenti per un nuovo anniversario di Resistencia, una città che conserva l’identità italiana, al punto di includere l’alzabandiera italiana come parte essenziale delle manifestazioni ufficiali. Ma anche un immenso piacere consolidare il contatto con una comunità italiana che in questi ultimi anni ha saputo ricuperare e ridare vita alla “Italiana” la prima associazione dei nostri emigrati. Una comunità con la ricchezza di varie associazioni regionali e di diffusione della lingua e cultura, ognuna conservando la propria identità me unite nella sfida di restaurare l’emblematico Chalet Perrando simbolo dell’italianità della città. Una comunità che sa articolarsi con le autorità municipali e provinciale. Insomma, un esempio che dimostra che l’associazionismo italiano in Argentina ha un futuro e la capacità di rinsaldare i legami tra Italia e Argentina” .

Le celebrazioni – riferisce il Maie in una nota – sono iniziate sabato 1 febbraio con la ricreazione dello sbarco dei primi emigrati italiani sulle rive del Rio Negro: un gruppo di discendenti dei pionieri italiani è stato ricevuto dal sindaco di Resistencia Aida Ayala accompagnata dalle autorità municipali e del Governo provinciali e dei rappresentanti dalle locali associazioni di emigrati italiane e di altre nazionalità. A continuazione si sono trasferiti a piedi al Monolito che ricorda la loro epopea, e dopo l’esecuzione degli inni argentini e italiani, si è proceduto alla deposizione delle offerte di corone di fiori da parte del sindaco Ayala accompagnata dalle autorità provinciali, del viceconsole onorario d’Italia Aldo Cracogna, del presidente dell’Associazione Italiana Marcela Murgia accompagnata da suo vice Carmelo Santalucia e del consigliere Cgie e coordinatore del Maie Argentina Mariano Gazzola. Un minuto di silenzio ha ricordato i fondatori della città. Sono intervenuti poi, la presidente della Famiglia Trentina Margarita Bussolon a nome dei discendenti dei primi emigrati, il vice console italiano Aldo Cracogna e il sindaco Ayala, tutte e tre con messaggi molto emotivi, appellandosi alla solidarietà che è nata in tutti questi anni tra le diverse etnie di emigrati, di nativi, e di persone arrivate da altre provincie argentine.

  La giornata  riferisce sempre il Maie – si è chiusa con lo spettacolo serale “Bajo la luna di febrero” tenutosi nell’Anfiteatro del Parco 2 de Febrero: una bella rappresentazione teatrale che riassumeva la storia della città, con la partecipazione di attori, ballerini e musici professionali, ma anche dei singoli cittadini rappresentanti delle associazioni de emigrati, dei popoli aborigeni, delle associazioni tradizionaliste, il  sindaco e funzionari del Municipio.

Domenica 2 febbraio in mattinata si è tenuto l’atto formale nella Piazza 25 di Maggio, lo spazio pubblico centrale della città. In primo c’è stato l’alzabandiera argentina  da parte del presidente del Consiglio Municipale e del Vice console italiano, e dell’alzabandiera italiana da parte dei Presidenti delle associazioni italiane.  A chiudere gli atti solenni, la deposizione di fiori al Monumento della Lupa Capitolina – monumento costruito dalla comunità italiana nel 1920- da parte del presidente del Consiglio comunale Eduardo Siri, il capo Gabinetto Municipale Leandro Zdero, il vice console italiano Aldo Cracogna e il consigliere Cgie Mariano Gazzola; una cerimonia che ha visto la presenza dei rappresentanti delle comunità italiana, tedesca, polacca e paraguaiana, tra le altre.

Ma oltre a partecipare delle cerimonie ufficiale per l’anniversario della città, il presidente del Maie Argentina –prosegue la nota del Maie  – ha avuto opportunità di incontrare i rappresentanti della comunità italiana di Resistencia, e di visitare il “Chalet Perrando” accompagnato dalla presidente della Associazione Italiana di Resistencia Marcela Murgia, della Presidente della Unasdilcit (Unione delle associazioni di lingua e cultura italiana del Nordeste Argentino) Margarita Bussolon, della Presidente della Fondazione Calabresa del NEA Mercedes Musimesi e del presidente della Fondazione Marchigiana del NEA Pablo Posanzini. “Chalet Perrando”, monumento storico di Resistencia, villa costruita dalla famiglia italiana Perrando di cui prende il nome, fu l’abitazione fino alla morte del celebre medico Julio Cecilio Perrando personaggio di spicco della provincia del Chaco. Lo Chalet Perrando, oggi proprietà della Provincia del Chaco, fu dato in comodato alla Associazione Italiana con il carico di procedere al suo restauro. In effetti, dopo decenni di abbandono, l’Associazione Italiana ha incominciato le opere di restauro, all’uopo di fare di esso la sede sociale. Proprio sabato 1 febbraio – riferisce infine il Maie – Nestor Rolhaiser, presidente della Loteria Chaqueña che collabora nel restauro dello Chalet, ha comunicato alla presidente della Associazione Italiana la ripresa, a partire dalla metà di febbraio, dei lavori di restauro.(Inform)

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