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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Attentato in Congo, intervento della senatrice Garavini (Iv) sull’informativa del Ministro degli Esteri

ELETTI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

 

(fonte immagine Senato)

ROMA – La senatrice Laura Garavini (Italia Viva), eletta nella Circoscrizione Estero, è intervenuta nell’Aula di Palazzo Madama sull’informativa rilasciata dal Ministro degli Esteri in merito all’attentato in Congo nel quale hanno perso la vita l’Ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l’autista Mustapha Milambo. “Tre giovani uomini uccisi mentre erano dediti al loro lavoro. Sono stati assaliti nel corso di un agguato brutale, probabilmente a scopo di sequestro, mentre erano a bordo di un’auto dell’ONU in una regione della Repubblica democratica del Congo che da anni è teatro di violenti scontri tra decine di milizie, che si contendono il controllo del territorio e cercano di accaparrarsi le sue innumerevoli risorse naturali. Il convoglio era costituito da due macchine del World Food Programme e si stava recando in una località dove il nostro diplomatico avrebbe dovuto visitare una delle scuole interessate dalla distribuzione di cibo da parte dell’Agenzia delle Nazioni Unite”, ha esordito Garavini esprimendo apprezzamento verso la Farnesina per aver chiesto subito un rapporto dettagliato alle Nazioni Unite. “Ci auguriamo che sia disponibile presto e che sia in grado di chiarire i contorni della vicenda, perché non si capisce come mai l’ONU, presente nella zona con una grossa operazione di peacekeeping che prevede la presenza di oltre 17 mila soldati, non sia stata in grado di assicurare protezione al nostro Ambasciatore e alla sua scorta durante gli spostamenti in una regione così notoriamente difficile e pericolosa. Resta inoltre da chiarire chi abbia operato nel commando: mentre il Governo di Kinshasa punta il dito contro le forze democratiche di liberazione del Ruanda, i ribelli di etnia hutu negano di essere responsabili dell’uccisione dei nostri connazionali e del loro autista congolese”, ha aggiunto Garavini respingendo questo atteggiamento di reciproca colpevolizzazione quale ulteriore esempio di quanto siano nebulose alcune realtà del continente africano. “Questa informativa vuole essere anche l’occasione per esprimere profonda vicinanza e gratitudine ai militari dei nostri contingenti impegnati in missioni internazionali, come pure a tutto il nostro corpo diplomatico, ai funzionari della Farnesina in giro per il mondo e ai tanti volontari e dipendenti delle organizzazioni umanitarie che operano in Africa e in altre parti. Momenti drammatici come questo ci ricordano però quanto il loro lavoro a servizio del nostro Paese sia prezioso, delicato e in certi territori anche molto pericoloso”, ha aggiunto Garavini sottolineando la necessità di mettere maggiormente in sicurezza e in modo tempestivo tutto il nostro personale impegnato nel mondo. “Questo attentato fa vedere come sia importante l’impegno internazionale per portare pace e sicurezza nel mondo. L’Italia può essere fiera del proprio contributo in questo senso. In questa fase, però, resa ancora più complicata dagli effetti della pandemia da Covid-19, lo sforzo per la stabilizzazione in tutta una serie di Paesi, a partire dall’Africa, come Italia e come Unione europea, va aumentato ulteriormente”, ha rilevato la senatrice nella convinzione che investire in pace e in sviluppo significhi investire in sicurezza. “L’Africa è alle soglie di casa nostra. La sua instabilità è un problema anche nostro. Le crescenti ondate migratorie degli ultimi anni sono spesso il risultato della fuga di migliaia di persone da condizioni di vita disumane, caratterizzate da conflitti, spesso generati dal tentato approvvigionamento di beni primari, oppure di persone costrette a migrare a causa di cambiamenti climatici che provocano siccità o carestie. La situazione in Congo rende palese in tutta la sua gravità quanto sia urgente e necessario intervenire meglio e di più in Africa”, ha evidenziato la senatrice ribadendo la necessità di investimenti ulteriori: investimenti italiani, europei e internazionali per promuovere sviluppo, creare sul posto opportunità di lavoro e portare istruzione, tutela dei diritti, rispetto dell’ambiente, benessere e dignità. “I progetti di cooperazione allo sviluppo presenti in loco e i nostri contingenti all’estero, in stretto raccordo con le nostre rappresentanze diplomatiche, con l’Unione europea, con la NATO e con le Nazioni Unite, operano in questo senso. A loro vanno la nostra sentita gratitudine e anche la consapevolezza che serve un potenziamento delle progettualità messe in campo in termini di cooperazione allo sviluppo, di pari passo con forze di pace che sostengono i processi di stabilizzazione. In questo quadro, è un bene che il decreto missioni internazionali approvato lo scorso anno abbia rinnovato l’interesse strategico dell’Italia anche nell’Africa subsahariana, nel più ampio quadro di un sistema di relazioni bilaterali e multilaterali su cui si fonda l’impegno militare e civile del nostro Paese. Allo stesso modo, è positiva anche la partecipazione alla nuova missione denominata Takuba”, ha precisato Garavini concludendo con un ulteriore pensiero rivolto alle vittime di questo attentato in Congo. (Inform)

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