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World Pasta Day, Union Food dona a Sant’Egidio 17 tonnellate di pasta, pari a circa 200mila piatti

MINISTERO POLITICHE AGRICOLE

La consegna simbolica alla presenza del ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova: “il sostegno alle fragilità alimentari è snodo rilevante delle nostre politiche”

ROMA – Si rinnova anche stavolta, come già lo scorso anno, alla presenza del ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova e nell’ambito delle manifestazioni del World Pasta Day, la donazione di migliaia di chili di pasta da parte dell’Unione dei Pastai Italiani (Union Food) alla Comunità di Sant’Egidio.

“In un periodo reso ancor più problematico dall’emergenza Covid e dall’aumento esponenziale delle fragilità sociali ed economiche, i produttori italiani di Unione Italiana Food hanno nuovamente deciso di donare 17 tonnellate di pasta, oltre 200mila piatti, alla Comunità di Sant’Egidio per sostenere e aiutare chi ne ha più bisogno – ha annunciato Bellanova, in visita ieri alla mensa della Comunità a Roma, sottolineando il “gesto concreto e importante di solidarietà e inclusione, come i tantissimi che hanno caratterizzato l’intera filiera agroalimentare nei mesi più drammatici della pandemia, di cui li ringraziamo, e che conferma come la pasta sia un perno essenziale e centrale del nostro modello alimentare e della Dieta Mediterranea”.

“Solidarietà, inclusione, sostegno alle fragilità sociali e alimentari, lotta allo spreco alimentare, valorizzazione delle filiere: sono tutti snodi del lavoro che ci vede impegnati ormai da tempo. Non a caso – aggiunge il Ministro – abbiamo portato a 300milioni il Fondo Emergenze Alimentari destinando con l’ultimo Decreto 14 milioni per l’acquisto di pasta e pastina per infanzia con grano 100 % italiano, e in Legge di bilancio confermiamo il nostro impegno sia sul Fondo Emergenze, cui proponiamo di destinare ulteriori 25 milioni, che sulle filiere, con una proposta per 150milioni, certi come siamo della necessità di sostenere e tutelare la ricchezza e l’eccellenza delle nostre filiere e la qualità totale dal piatto e dal mare alla tavola”.

“È d’altra parte il motivo per cui abbiamo chiesto proprio alla Commissaria Kyriakides nei giorni scorsi un nuovo inizio in fatto di etichettature fronte-pacco, perché l’alimentazione è molto più di un algoritmo. Come dimostriamo con il nostro Nutrinform, che i nostri produttori e le imprese potranno utilizzare non appena verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto firmato in questi giorni, per rendere più facilmente leggibili da parte dei consumatori le informazioni nutrizionali degli alimenti. E per cui abbiamo prorogato fino al 31 dicembre 2021 l’obbligo di indicare l’origine del grano nella pasta per la massima trasparenza verso il consumatore – conclude Bellanova. (Inform)

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