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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Convenzione italo-bulgara contro le doppie imposizioni fiscali, Angela Schirò (Pd): “Correggere l’anomalia che sta provocando disagi a pensionati italiani residenti in Bulgaria”

ITALIANI ALL’ESTERO

La richiesta della deputata al Ministero dell’Economia e delle Finanze e all’Agenzia delle Entrate

 

 

ROMA – “Una anomalia normativa nella convenzione contro le doppie imposizioni fiscali italo-bulgara sta provocando notevoli disagi per tanti pensionati italiani residenti in Bulgaria”. Lo fa presente la deputata del Pd Angela Schirò (circoscrizione Estero-ripartizione Europa) sostenendo che “a causa di un perverso intreccio tra le norme convenzionali e le interpretazioni delle istituzioni competenti italiane e bulgare, le pensioni  dell’Inps di cittadini italiani residenti in Bulgaria vengono tassate alla fonte, e cioè in Italia, in palese contraddizione con lo spirito e il dettato della convenzione”. Ed è per questo motivo che ,spiega la deputata eletta all’estero, “sono intervenuta presso il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’Agenzia delle Entrate e l’Inps illustrando il problema e chiedendo una soluzione”. Ma qual è il problema? “In base alla convenzione fiscale tra Italia e Bulgaria le pensioni dell’Inps pagate ad un residente della Bulgaria devono essere tassate dalla Bulgaria (fanno eccezione le pensioni dei dipendenti pubblici che vengono tassate invece dallo Stato che le eroga). Tuttavia – prosegue Schirò – per poter ottenere la detassazione dall’Inps il pensionato che risiede all’estero in uno dei Paesi con cui l’Italia ha stipulato una convenzione contro le doppie imposizioni fiscali deve chiedere formalmente alla Struttura Inps che ha in gestione la prestazione, l’applicazione della normativa prevista dalla specifica convenzione utilizzando un apposito modulo.  Nello specifico caso della Bulgaria le autorità fiscali di questo Paese non utilizzano il modulo italiano ma predispongono l’attestazione adoperando la propria modulistica. L’Autorità fiscale bulgara rilascia due tipologie di certificati di residenza fiscale:  1. certificato attestante la qualità di “residente fiscale”, ai sensi della convenzione per evitare la doppia imposizione fiscale in vigore tra la Repubblica di Bulgaria e uno Stato straniero; 2. certificato attestante la qualità di “residente fiscale”, ai sensi dell’articolo 4 della legge interna bulgara sui redditi delle persone fisiche. L’Inps ha deciso di considerare utile ai fini del buon esito delle domande di esenzione dall’imposizione in Italia delle pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati  soltanto le certificazioni attestanti espressamente la qualità di residente fiscale ai sensi della convenzione per evitare la doppia imposizione in vigore tra l’Italia e la Repubblica di Bulgaria.bPer poter ottenere tale certificato, tuttavia, il pensionato interessato deve avere la nazionalità bulgara. Lo stabilisce, ed è qui l’anomalia – sottolinea – , l’articolo 1 della Convenzione che statuisce al comma 2, lettera b, che una persona fisica per essere considerata residente fiscale della Bulgaria deve possedere la nazionalità bulgara”.

Cosa significa ciò? “Che le Agenzie fiscali bulgare, a meno che non contravvengano ai dettati della Convenzione, non possono rilasciare il certificato attestante la qualità di “residente fiscale” in Bulgaria, ai sensi della convenzione per evitare le doppie imposizioni fiscali, e cioè quel certificato riconosciuto dall’Inps ai fini della detassazione alla fonte, ai residenti in Bulgaria, compresi i pensionati italiani, che non siano cittadini bulgari.

E’ per questo motivo i pensionati italiani Inps residenti in Bulgaria vengono tassati alla fonte dall’Inps e non invece  detassati”.

Alla luce di questa situazione “penalizzante e ingiusta per i nostri pensionati residenti in Bulgaria, e considerata soprattutto l’impraticabilità di una pronta modifica dell’articolo 1, comma 2, lettera b, succitato della convenzione”, l’on. Schirò  ha chiesto al Ministero dell’Economia e delle Finanze e all’Agenzia delle Entrate “di dare disposizioni all’Inps, e alle sue strutture territoriali, di considerare utile al buon esito delle domande di esenzione dall’imposizione in Italia di pensione delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati la certificazione attestante la qualità di residente fiscale in Bulgaria rilasciata dalle competenti autorità fiscali bulgare anche se essa non contiene il riferimento alla convenzione per evitare la doppia imposizione in vigore tra l’Italia e la Repubblica di Bulgaria”. “In questo modo – conclude la deputata Pd – l’Inps sarà in grado di detassare la pensione degli italiani residenti in Bulgaria, così come d’altronde previsto dalla convenzione contro le doppie imposizione fiscali e così come è giusto che sia”. (Inform)

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