STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Da “America Oggi”
NEW YORK – La commemorazione del tredicesimo anniversario degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, che si svolgerà giovedì a Ground Zero, segna il passaggio di consegne dalla municipalità al Memorial & Museum e alla World Trade Center Foundation. Per dodici anni il sindaco Michael Bloomberg con i suoi più stretti collaboratori aveva curato ogni aspetto della cerimonia per ricordare le vittime degli attentati alle Torri Gemelle, ma quest’anno per la prima volta l’incarico è passato al Museo e alla Fondazione.
Non è un colpo di scena, il passaggio delle competenze era già all’esame da un paio di anni ed era previsto che questo fosse quello del cambiamento, come ha riferito Michael Frazier, portavoce della World Trade Center Foundation, il quale ha sottolineato che il piano di transizione era allo studio ancora prima che il sindaco Bill de Blasio fosse eletto lo scorso anno.
Frazier ha precisato che a partire dall’anno corrente l’evento a ground zero sarà esclusivamente competenza dell’organizzazione nonprofit che a maggio ha aperto le porte del National September 11 Memorial & Museum.
E il sindaco de Blasio – come ha detto il suo portavoce Marti Adams – è d’accordo sul passaggio di consegne per la cerimonia di commemorazione, anche se la municipalità continuerà a contribuire per quelli che sono i servizi necessari, dalla sicurezza alla pulizia al termine dell’evento.
“La città di New York – ha riferito il portavoce Adams – fornisce i servizi logistici e le agenzie per garantire che la cerimonia per l’anniversario dell’11 settembre possa procedere senza ostacoli e in un luogo sicuro”.
Per dodici anni l’ex sindaco Michael Bloomberg aveva voluto partecipare alla stesura degli eventi della commemorazione a Groud Zero, ad iniziare dalla prima che ha seguito di sei mesi la tragica distruzione che aveva sepolto circa tremila vittime innocenti.
Michael Bloomberg si era adoperato negli anni per la raccolta di fondi privati per la realizzazione del Memorial e Museo, aveva girato l’America promuovendo fundraising e nel giorno della commemorazione era lui che interveniva in apertura e in chiusura della cerimonia nella veste di maestro di cerimonie che s’era cucito su misura.
Fino a quando un paio d’anni fa aveva dovuto sgomitare per evitare che la mesta cerimonia di rimembranze si trasformasse in una piattaforma politica, allorché si era trovato tra due governatori, quello di New York Andrew Cuomo e l’altro del New Jersey Chris Christie, entrambi in cerca di una presenza più visibile.
A quel punto, Bloomberg ha imposto il bando a leader con cariche elettive, mettendosi spontaneamente tra questi e la stessa politica sarà applicata anche durante la commemorazione di giovedì a cui parteciperà anche lui a fianco del sindaco de Blasio, ma senza discorsi.
Il programma è simile a quello degli anni passati e prevede la lettura dei nomi delle vittime e momenti di silenzio nei minuti che concidono con l’ora degli attacchi terroristici.
Quest’anno, eliminata la cinta di rete metallica tutt’intorno al perimetro del cantiere del World Trade Center, anche il pubblico avrà accesso alla piazza, a partire dalle sei del pomeriggio fino a mezzanotte, avendo la possibilità di assistere all’accensione del Tribute in Light, un simbolico momento della commemorazione.
È uno dei riti più evocativi che si ripete dall’11 marzo 2002, quando per la prima volta a sei mesi dalla tragedia, due intensi fasci gemelli di luce azzurra furono proiettati ad un’altezza di tre miglia, formati da 88 potenti riflettori inscatolati in due cubi che riproducono le Twin Towers.
L’apertura al pubblico della Memorial Plaza è un altro passo avanti del megaprogetto di ricostruzione di Groud Zero, nella piazza contenente le due reflecting pool aperte tre anni fa con ai bordi i nomi delle vittime incise su granito nero, a cui lo scorso maggio si è aggiunto il Memorial Museum. (Riccardo Chioni – America Oggi /Inform)