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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Turismo in Basilicata: l’obiettivo è fare rete tra borghi antichi, patrimonio paesaggistico e siti balneari

CGIE A MATERA

Il dibattito conclusivo

Fra gli interventi quello del presidente della Fusie Gangi Cretti

MATERA – Nel corso dell’incontro con il Cgie a Matera di lunedì 19 novembre, presso la Casa Cava, è stato possibile ammirare la mostra fotografica “Italian Icons” dedica a Ron Galella, un lucano che ha svelato segreti e volti dei vip. La ripresa dei lavori nel pomeriggio, dopo l’inaugurazione della mostra intitolata al celebre fotografo lucano, ha avuto come target del dibattito quello delle iniziative culturali dedicate al territorio di Matera e più in generale della Regione Basilicata, sempre nell’ottica di una maggiore collaborazione tra associazioni, patronati, consulte regionali e fondazioni. Sono stati proiettati diversi video di promozione delle iniziative culturali, con l’introduzione di Nicoletta Altomonte, caporedattore di ‘Mondo Basilicata’.

Domenico Tripaldi, dirigente generale del Consiglio regionale della Basilicata, ha parlato dell’importanza del ruolo delle associazioni. “Bisogna far sì che la spinta associazionistica non si esaurisca con una certa generazione di emigrati lucani, che ha fatto la propria epoca. Attraverso un forum dedicato ai giovani, porremo l’attenzione sulla necessità di rinnovare lo spirito d’appartenenza non solo per i figli ma anche per i nipoti degli emigrati. Questo lo dovremo fare nonostante una politica sempre più restrittiva nella spesa della pubblica amministrazione per queste tematiche. Noi non facciamo folklore: queste cose le pensa chi non conosce da vicino la realtà degli emigrati e soprattutto dei lucani nel mondo”, ha ammonito Tripaldi. “Non è affatto uno spreco di risorse, per quanto già poche esse siano. Negli ultimi anni c’è stata un’emigrazione verso la Spagna, l’Inghilterra e la Germania: un fenomeno migratorio diverso dal passato. L’emigrato di oggi è per lo più una persona singola, se non addirittura isolata, e si sposta per studio o per lavoro; molto spesso i migranti non sono in contatto tra loro. Magari non sanno neanche dell’esistenza di associazioni di italiani e di lucani, da diversi decenni già presenti in quei territori. Ecco perché bisogna divulgare la conoscenza di queste associazioni tra i più giovani”, ha spiegato Tripaldi.

Patrizia Minardi, dirigente dell’ufficio sistemi culturali turistici e della cooperazione internazionale della Regione Basilicata, ha parlato della valorizzazione turistica e, appunto, della cooperazione ad ampio raggio. “Matera è stata la prima città del Mezzogiorno, ancora prima di Napoli, a essere diventata Patrimonio Unesco. Abbiamo bellezze che spaziano dalla costa tirrenica, insignita della bandiera blu in molti lidi, fino ai borghi più antichi premiati dal Touring Club con le bandiere arancioni. Dobbiamo quindi creare una rete sempre più salda tra borghi e siti balneari. Il piano turistico nazionale ci dice che la vocazione italiana è il turismo culturale. Abbiamo località uniche come le Dolomiti lucane e il Parco del Pollino, ma anche il Castello di Lagopesole e i laghi di Monticchio. Matera va vista come la locomotiva della Basilicata, per il patrimonio materiale e immateriale che vanta. A tutto questo aggiungiamo il progetto di valorizzazione dei 75 km della via Appia Antica, più la via Francigena del Sud che finora arriva da Cambridge a Roma e che dovremo portare fino a Gerusalemme. Non dimentichiamo infine il cineturismo”, ha aggiunto Minardi.

Giangi Cretti (Fusie) ha ricordato che “quando si parla di emigrazione, oggi si dice che si emigra in altro modo; casomai si dovrebbe dire che ciò avviene con livelli formativi e con altri mezzi rispetto al passato, benché la ragione che porta a emigrare sia sempre la stessa”. Altro punto importante è quello che riguarda l’associazionismo, che nasce e si consolida per rispondere alle esigenze primarie: “oggi sono in aumento le comunità virtuali, soprattutto tra i nuovi emigrati che hanno bisogno in primis dei servizi di base; tuttavia, superata questa fase, dovrebbe poi diventare la cultura l’elemento catalizzante”. Dunque – secondo Cretti – le associazioni devono cambiare vestito ed evolversi; devono altresì crescere sia la buona reputazione del Paese e sia il ruolo dell’informazione italiana all’estero. “La storia di Matera merita di essere raccontata”, ha puntualizzato Cretti concentrando la sua attenzione sul ruolo fondamentale della stampa per l’estero. (Simone Sperduto-Inform)

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