direttore responsabile Goffredo Morgia
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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentata al Circolo degli Esteri la partecipazione del Maeci all’evento Race for the Cure

SOLIDARIETA’

 

Vignali (Maeci): Farnesina orgogliosa di esserci con la sua squadra per contribuire alla giusta causa della ricerca per la lotta ai tumori

ROMA – E’ stato il Presidente del Circolo degli Esteri, Luigi Maria Vignali, direttore generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie del Maeci, a fare gli onori di casa in questa presentazione alla stampa della ventesima edizione della Susan G. Komen Italia – Race for the Cure. La maratona per raccogliere fondi per la lotta contro i tumori al seno organizzata dalla Onlus Komen Italia, che si terrà dal 16 al 19 maggio a Roma.

Con la presentazione al Circolo degli Esteri è stata è stata confermata la collaborazione, inaugurata nella scorsa edizione, tra la Race for the Cure e la Farnesina. “Siamo orgogliosi come Maeci di esserci anche quest’anno con la nostra squadra di dipendenti partecipanti alla corsa, nell’edizione numero venti della Race for the Cure, che è il più grande evento benefico di questo genere a livello mondiale, organizzato dalla fondazione Komen per la prevenzione e la lotta del tumore al seno”, ha affermato in apertura Luigi Maria Vignali. “Questa giornata vuole essere la conferma che quando ci sono sport e solidarietà si riesce a fare squadra e oggi abbiamo una squadra formata da quattro elementi: la Susan G. Komen Italia, rappresentata dal Vicepresidente Daniela Terribile; la Fidal, rappresentata dal Segretario generale Fabio Pagliara; il Maeci, rappresentato dal Consigliere Piergabriele Papadia; infine il Circolo degli Esteri che è rappresentato dal sottoscritto”, ha aggiunto Vignali. “Siamo qui riuniti tutti insieme – ha proseguito il direttore generale- per fare beneficienza e per trasmettere i valori dello sport, che veicolano messaggi importanti e aiutano così a coagulare le energie e a far nascere progetti straordinari. Il nostro impegno è partecipare in tanti come runner: già lo scorso anno il Maeci ha avuto una squadra numerosa, che si è anche aggiudicata un premio proprio come una delle nuove formazioni più numerose partecipanti alla corsa. Il nostro obiettivo è pertanto superare le già numerose iscrizioni dello scorso anno: quindi dobbiamo esserci in tanti e contribuire in questo modo alla giusta causa della beneficienza e della ricerca per la lotta ai tumori. Saremo al Circo Massimo dal 16 al 19 maggio, sebbene sia quella di domenica 19 la giornata più importante con la festa finale. Tengo a ringraziare in particolar modo la Fidal per questa sua presenza e ci sarà sicuramente occasione di collaborare anche in altre iniziative benefiche future. D’altro canto, volendo far mia una citazione, mi piace sottolineare come la beneficienza sia l’unico investimento a non fallire mai”, ha concluso Vignali.

Piergabriele Papadia, Consigliere del Maeci per l’Ufficio Affari sociali e benessere, ha espresso il proprio piacere nel poter rappresentare il Ministero degli Affari esteri in questo contesto. “Il mio ufficio si occupa di affari sociali e di benessere; quindi di promuovere anche il senso d’appartenenza del nostro personale attraverso iniziative come queste che riescono a conciliare la vita privata dei dipendenti e il lavoro: è un mezzo importante anche per renderci più bravi ed efficienti sul lavoro ed è più in generale un modo di guardare alle politiche del personale nel quale credo molto. Inoltre oggi la tutela della salute sul posto di lavoro non è più intesa come un qualcosa di passivo bensì come un insieme di attività che sappiano coinvolgere attivamente i dipendenti”, ha spiegato Papadia. “Ritengo molto importante l’attività di squadra ad ampio raggio. Nello specifico di questa iniziativa, c’è una squadra del Maeci che ci auguriamo sia grande e ben nutrita, tentando di superare i numeri già alti dello scorso anno: la nostra squadra sarà riconoscibile da un cappellino con sovrascritto Farnesina, messo a disposizione da uno degli sponsor. Fare squadra significa altresì per un’amministrazione come la nostra non poter far tutto da sola: occorre infatti avere un forte coinvolgimento di enti, associazioni e circoli”, ha aggiunto Papadia ringraziando in particolare il Circolo degli Esteri, l’Associazione Consorti Dipendenti del Mae e il Comitato Unico di Garanzia del Maeci.

Fabio Pagliara, Segretario generale della Federazione italiana di atletica leggera (Fidal), ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per l’invito del Circolo degli Esteri e del Maeci. “L’esperienza della Fidal nella Race for the Cure iniziò dopo che Malagò mi invitò a vedere questa corsa e fu una straordinaria festa scoprire questo mondo: da quel momento per noi è iniziato un percorso parallelo alla beneficienza ossia il recupero del rapporto con l’ambiente dei runner. Abbiamo così intrapreso uno studio attento di chi corre e dell’attività di solidarietà e di socialità. Come sportivi abbiamo l’obbligo di spenderci su queste iniziative”, ha commentato Pagliara. “Mi piace dire che ogni euro investito nello sport corrisponde a tre euro risparmiati in ambito sanitario nazionale. La medicina dello sport intesa in senso ampio è utile, così come lo è insegnare a correre con l’ausilio dei nostri tecnici e con un occhio attento anche alla sana alimentazione. Da parte nostra il compito non è soltanto benefico e solidale, bensì anche educativo. Chi fa running fa atletica a tutti gli effetti; tuttavia spesso chi corre non si riconosce nell’atletica e stiamo cercando di far comprendere questo messaggio”, ha spiegato Pagliara.

Daniela Terribile, Vicepresidente della Susan G. Komen Italia, ha ricordato le numerose iniziative condivise in questi anni con enti e associazioni, per un movimento che è in continua espansione ed è forte anche di evidenze scientifiche importanti. “La ricerca scientifica conferma che, in termini di riduzione della comparsa dei tumori, la prevenzione primaria deriva principalmente dall’attività fisica: si parla di una riduzione del 38% di tumori al seno e al colon retto, mentre in misura minore c’è quello del pancreas. Dunque diventa sempre più centrale nella lotta ai tumori avere uno stile di vita corretto, nel quale l’attività fisica costante è al primo posto. In realtà la nostra corsa è una camminata, per chi vuole anche agonistica, e rappresenta quella camminata quotidiana che sarebbe da privilegiare nel programma di vita di ciascuno. Quest’anno celebriamo il nostro ventennale in Italia, mentre negli Usa esistiamo da trentacinque anni. Come fondazione Komen siamo stati i primi in Italia ad organizzare un evento del genere; al contempo siamo ad oggi la manifestazione più partecipata al mondo”, ha commentato Terribile spiegando l’importanza di una diagnosi precoce. “Al Circo Massimo avremo anche un villaggio della salute: esso è pensato per le persone disagiate, offrendo visite di controllo e percorsi di prevenzione alla salute. Dal 2007, grazie ai contributi che riceviamo, contiamo sullo strumento dell’unità mobile per la mammografia: oggi ne abbiamo tre e giriamo dalle periferie alle carceri fino alle zone terremotate. Dei fondi raccolti oltre il 60% viene reinvestito in progetti decisi e stabiliti dal nostro consiglio direttivo nazionale mentre il restante viene attribuito, con regolare bando, ad associazioni che svolgono programmi di aiuto alle donne. In questi venti anni di attività in Italia siamo arrivati ad oltre ottocento progetti, con iniziative rivolte al mondo della scuola e della formazione”, ha aggiunto Terribile ricordando anche la vicinanza di numerosi personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport, come le due madrine storiche, Maria Grazia Cucinotta e Rosanna Banfi, e personaggi molto noti e amati come Carlo Verdone e Francesco Totti. Collaborazioni importanti strette negli anni dalla Susan G. Komen Italia hanno riguardato il mondo accademico, universitario, e quello della cultura: per esempio, partecipando alla corsa, sarà possibile entrare gratuitamente nei musei statali, naturalmente durante le giornate di svolgimento dell’iniziativa. L’Istituto Poligrafico ha coniato, per questo ventennale della fondazione Komen, una serie di medaglie. “Siamo partiti venti anni fa con appena cinquemila partecipanti e lo scorso anno siamo arrivati alla soglia dei centomila, mettendo insieme i numeri delle nostre corse che si svolgono in tutta Italia. Abbiamo sempre più donne in rosa, ossia coloro che hanno affrontato e sconfitto il tumore al seno, che indossando la maglia rosa ne sono testimonianza in pubblico, rompendo così il tabù legato a questa malattia che può essere sconfitta,  ha concluso Terribile ricordando che dal prossimo lunedì la carovana delle unità mobili sarà presente in alcune delle periferie romane più disagiate come Bastogi, Ostia e Tor Bella Monaca per poi giungere al villaggio della salute a Circo Massimo. In concomitanza con Roma si correrà anche a Bari (tredicesima edizione); dalla seconda metà di settembre sarà la volta di Bologna (tredicesima edizione), Brescia (quinta edizione), Matera e Pescara: queste ultime due tappe inaugureranno la loro prima edizione della Race for the Cure. (Simone Sperduto/Inform)

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