REFERENDUM COSTITUZIONALE
“Vorremmo che nei confronti degli italiani all’estero ci fosse maggiore rispetto”
ROMA- In una nota Gianluca Lodetti, coordinatore Inas Estero e componente del Comitato di presidenza del Cgie, interviene sugli articoli e sui commenti relativi a supposti brogli e irregolarità che potrebbero essersi verificati nel voto all’estero in occasione della consultazione referendaria. “Ora i giochi sono finalmente chiusi e i cittadini all’estero hanno fatto le loro scelte, – afferma Lodetti – resta l’amarezza per aver visto vilipeso e bistrattato un diritto e il lavoro di chi ha cercato di renderlo effettivo”.
Per Lodetti “è evidente che, in questa particolare fase, si è trattato di illazioni totalmente strumentali” mirate soprattutto “a delegittimare un diritto sancito dalla Costituzione che, fino a quando sarà in vigore, deve essere rispettato. In tutti i Paesi civili i connazionali all’estero votano e votano per corrispondenza. Singoli casi di malaffare all’estero possono verificarsi, lo sappiamo, e per questo, la vigilanza e l’attenzione sul fenomeno devono essere sempre al massimo. Ma questo vale per l’estero così come per l’Italia”.
“Il sistema – aggiunge Lodetti – è tra l’altro è migliorato, l’anagrafe è più precisa, il nostro corpo diplomatico è sempre più preparato sul fronte elezioni. Questi sono semplicemente rumors fatti circolare ad arte. L’Italia all’estero non è un luogo dell’animo che un giorno si può lodare e un altro trattare da furfante. E’ semplicemente un pezzo d’Italia da rispettare. Per quanto riguarda i patronati, essi sono presenti all’estero, al pari di Camere di commercio, Consolati, associazioni. Se, in ciascuno di questi ambiti, qualcuno fosse a conoscenza di comportamenti da perseguire, dovrebbe avere il coraggio di denunciarli; sarebbero queste istituzioni per prime a punire chi non si è comportato come si deve. Ma ritengo che le denunce preventive non facciano bene alla democrazia. L’Inas – conclude Lodetti – si è astenuta da qualsiasi interferenza o da qualsiasi presa di posizione sul merito delle riforme, proprio per evitare che ci potessero essere polemiche. Vorremmo che nei confronti nostri e degli italiani all’estero ci fosse maggiore rispetto”. (Inform)