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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’intervento del Ministro degli Affari Esteri Moavero Milanesi alla Conferenza dei Consoli italiani nel mondo alla Farnesina

CONFERENZA DEI CONSOLI ITALIANI NEL MONDO

 

Voi consoli siete la punta di diamante nei confronti dei cittadini italiani che vivono lontano dalla madrepatria: siate sempre coscienti della nobiltà del vostro impegno. Giungere all’obiettivo dell’efficienza attraverso l’ascolto, la disponibilità e la rapidità

ROMA – Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, è intervenuto nel corso della Conferenza dei Consoli italiani nel mondo alla Farnesina per portare non soltanto un proprio saluto, bensì per definire anche delle linee programmatiche importanti per il futuro, ringraziando anzitutto per l’organizzazione il Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e per le Politiche Migratorie del Maeci, Luigi Maria Vignali. “Da questa giornata d’incontri, arricchita dallo scambio d’opinioni, deve partire adesso la fase dell’azione concreta per dare delle risposte alla realtà quotidiana, senza soffermarsi troppo all’autocompiacimento per ciò che di positivo è stato già fatto. Come è emerso nell’udienza con il Capo dello Stato, l’impegno dovrà essere teso al miglioramento”, è stato il commento d’incipit del Ministro degli Esteri che si è quindi rivolto alla platea dei Consoli presenti entrando nel vivo dell’analisi.

“L’ultima conferenza di questo genere risale addirittura a sedici anni fa; già soltanto nel sottolineare questo dato, sento l’esistenza di un problema: avete presente cos’era il mondo nel 2002 e quanto esso sia cambiato? Bisogna tenere una riunione come questa ogni tre anni al massimo – ha quindi evidenziato Moavero Milanesi, proponendo un cambio di rotta – proprio per l’importanza del ruolo che rivestite voi consoli che siete le persone più prossime ai connazionali all’estero, stando costantemente in prima linea. Agli occhi della nostra pubblica amministrazione, come Ministero degli Affari Esteri, rappresentate quindi la punta di diamante nei confronti dei cittadini italiani che vivono lontano dalla Madrepatria. In quanto operatori in prima linea, avete altresì bisogno di strumenti che siano all’avanguardia per affrontare quelli che definisco ‘i tre banchi di prova’ per l’immediato futuro”.

“Il primo banco di prova sarà relativo al nuovo concetto di mobilità degli italiani: dalle grandi migrazioni di massa e a lungo temine, tipiche dell’ultimo secolo, essi sono passati a una mobilità egualmente ampia più temporanea ed anche più esigente. La nostra sfida futura sarà giungere a un altro obiettivo: ossia quello dell’efficienza attraverso l’ascolto, la disponibilità e la rapidità.

Infine – infine ha proseguito il ministro sottolineando la necessità di dotare tutti i consolati di strategiche e complementari – c’è l’ottimizzazione delle risorse umane a disposizione, coadiuvate dall’uso intelligente dei nuovi strumenti tecnologici. Chiedo a voi Consoli di essere manager del vostro stesso servizio: un ruolo da dover vivere avendo pienamente coscienza della nobiltà del vostro impegno quotidiano. I cittadini ci guardano e, in particolare, guardano voi come punto di riferimento: per i nostri connazionali siete come un’oasi nel deserto, dove poter trovare una risposta ai problemi del vivere lontano dall’Italia”, ha sottolineato il Ministro Milanesi complimentandosi infine per il lavoro svolto finora, nonché per i brillanti curricula delle donne italiane che svolgono funzioni consolari nel mondo. (Simone Sperduto-Inform)

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