direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Le relazioni delle Commissioni continentali

ASSEMBLEA PLENARIA CGIE

I vice segretari d’area illustrano il contenuto delle riunioni di ieri: Giuseppe Maggio per l’Europa e l’Africa del Nord, Mariano Gazzola per l’America meridionale, Silvana Magione per i Paesi anglofoni extraeuropei e Rodolfo Ricci per la componente di nomina governativa

 

ROMA – Nella mattinata conclusiva dell’assemblea plenaria del Cgie di oggi anche le relazioni delle riunioni delle Commissioni continentali, illustrare dai rispettivi vice segretari.

Giuseppe Maggio, vice segretario dell’area Europa e Africa del Nord, ha richiamato tra i temi discussi dalla sua Commissione, quello delle difficoltà connesse alla riduzione della rete diplomatico-consolare, e le ricadute in particolare sui bisogni assistenziali delle fasce più vulnerabili delle collettività. Richiamate anche le preoccupazioni espresse per la mancanza di accordi sulla cittadinanza europea e che spesso non impediscono procedure di espulsione a danno di cittadini comunitari (a questo proposito l’assemblea ha approvato all’unanimità un’ordine del giorno), quelle relative alla carenza di fondi per il funzionamento dei Comites e per i corsi di lingua e cultura italiana.

Per l’America meridionale è intervenuto il vice segretario Mariano Gazzola, che ha rilevato come Cgie e collettività all’estero abbiano risposto ormai a sufficienza alle richieste di sacrificio determinate da crisi e risanamento dei conti pubblici. Richiama la difficile situazione della rete consolare nella sua area di provenienza, situazione che mina qualsiasi strategia di proiezione internazionale dell’Italia nel mondo, e nello specifico le lunghe attese per il riconoscimento della cittadinanza italiana. “Le risorse per cambiare e migliorare questo stato di cose ci sono e sono le percezioni consolari, in ultimo la tassa dei 300 euro sulla cittadinanza; ci sembra che manchi la volontà politica di utilizzarle per gli interessi delle collettività – aggiunge Gazzola, ribadendo poi la necessità di un rapido reintegro dei fondi per i corsi di lingua e cultura, senza dimenticare quella di procedere con la riforma dell’intero sistema. Richiamata ancora una volta la difficile situazione del Venezuela e della collettività ivi residente, l’esigenza di incrementare i fondi per i Comites e il Cgie, rappresentanza di cui non si deve mettere in dubbio l’importanza – sostiene il vice segretario, imputando il dato di affluenza delle elezioni dei Comites unicamente all’introduzione della nuova modalità di registrazione al voto. “È stato detto più volte che di sola austerity si muore, e ciò vale anche per il nostro settore – conclude il vice segretario d’area.

Ritorna sulla drastica riduzione dei componenti della Commissione Paesi anglofoni extraeuropei il vice segretario Silvana Mangione, che rileva poi come tra i temi discussi si sia rappresentata l’esigenza di chiedere una convocazione straordinaria della plenaria per potersi esprimere sul tema della riforma della rappresentanza, che dovrà essere affrontato a breve dal Parlamento (anche su questo è stato votato un Odg). Mangione ricorda come a rendere più complessa la materia vi sia anche l’esito delle riforme costituzionali: “l’assenza di eletti della circoscrizione Estero in un Senato riformulato renderebbe necessario un potenziamento del Cgie, specie nel suo rapporto con le Regioni – afferma il vice segretario, che segnala anche come i membri della Commissione (5, per 3 continenti) abbiano deciso di partecipare a diverse Commissioni tematiche così da presentare anche in quelle sedi le complesse problematiche di aree geografiche così vaste. Tra le richieste formulate anche la riattivazione della cabina di regia della Conferenza permanente Stato, Regioni, Provincie autonome, Cgie e la convocazione della stessa, la riforma dell’Aire, sulle cui proposte si lavorerà – rileva Mangione – con la Commissione tematica Nuove emigrazioni e generazioni nuove, il superamento delle difficoltà connesse al riacquisto della cittadinanza italiana nella trasmissione da parte di madre, l’apertura del sito web del Cgie ai Comites e l’elaborazione di una newsletter, l’attenzione per la riforma dell’editoria e per quella sulla promozione di lingua e cultura italiana all’estero, considerando e tutelando i diversi modelli che hanno sino ad oggi funzionato perchè adattati a specifiche realtà, tutti egualmente degni di essere riconosciuti. In particolare si evidenzia come occorra intervenire da subito sui tagli già previsti su tale capitolo di spesa nelle prossime leggi di stabilità. Segnalati anche, tra i temi più specifici, difficoltà connesse all’accordo Italia Canada sulle sponsorizzazioni di giovani italiani; all’accordo Italia e Australia sui visti di vacanza, studio e lavoro; alla rete consolare in Sud Africa (in particolare si parla di criticità al consolato di Johannesburg e dell’opportunità di ritornare a valutare una proposta di riapertura a costo zero di una sede a Durban); al taglio di fondi a danno della Società Dante Alighieri di Johannesburg.

Anche il vice segretario per la componente di nomina governativa, Rodolfo Ricci, evidenzia come la riduzione delle plenarie ad una sola l’anno renda impossibile garantire continuità al lavoro del Cgie e lamenta un’incapacità “storica di farsi valere all’interno del dibattito politico e culturale del Paese”. Fa presente inoltre difficoltà connesse all’assenza di rimborsi spese per i consiglieri di nomina governativa, alcuni provenienti dall’estero. I problemi sono dunque come garantire continuità al lavoro del Cgie e “sensibilizzare ciascuno le proprie forze politiche e sociali di appartenenza per dare visibilità al lavoro del Consiglio generale”, a quali sono le opportunità che esso può offrire così come i rapporti con le nostre collettività all’estero. Richiamata l’importanza dell’informazione in vista dei referendum, specie quella relativa alla partecipazione, l’esigenza di recuperare il livello di spesa “storica” dei Comites e dei fondi per i corsi di lingua, anche nel lungo periodo. Infine, Ricci torna sulla necessità di concludere la convenzione Maeci e patronati, in quanto risponde ad un’istanza di legge, chiede di riflettere sulla modalità di espressione dei pareri obbligatori del Cgie, per fare in modo che essi giungano in tempo e possano essere rispettati, e di riconvocare una plenaria entro quest’anno. Ricorda la crescita costante dei flussi migratori in uscita dal nostro Paese in questi anni di crisi e si domanda se non sia possibile cercare di indirizzarli in una dinamica più rispondente ad obiettivi di cooperazione internazionale così da garantire uno sviluppo globalmente più equilibrato, contrastando la polarizzazione della ricchezza tra Paesi. (V.P. – Inform)

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