direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il dibattito sulla Conferenza Stato Regioni Province autonome Cgie

CGIE

L’Assemblea Plenaria alla Farnesina

 

Michele Schiavone: “La Conferenza servirà a determinare gli obiettivi triennali sui quali lavorare…Da parte del Cgie c’è la volontà a convocarla entro quest’anno”

 

ROMA – Tra gli obbiettivi della 43^ Assemblea Plenaria del Cgie, appena conclusasi alla Farnesina, vi è sicuramente quello di dover riuscire nell’intento di arrivare all’attesissima Conferenza permanente Stato-Regioni-Province Autonome-Cgie entro la fine dell’anno, ossia presumibilmente tra novembre e dicembre. Sarebbe un obiettivo importante da centrare per rilanciare non soltanto il ruolo del Cgie, quale pedina indispensabile in una ‘cabina di regia’ davvero completa sul fronte della promozione del Sistema Paese,  ma anche e soprattutto per dar voce alle richieste degli italiani all’estero in un contesto istituzionale quanto più ampio e condiviso possibile.

Michele Schiavone, Segretario Generale del Cgie, ha rimarcato, nel corso dell’Assemblea, l’urgenza di convocare questa conferenza, un appuntamento che manca ormai da dieci anni. “La Conferenza non servirebbe soltanto per fare il punto della situazione sul lavoro svolto negli  anni precedenti ma soprattutto per determinare gli obiettivi triennali sui quali il Governo, le Regioni, le Province Autonome e il Cgie saranno chiamati a lavorare. Quello di cui parliamo e di cui abbiamo bisogno sono impegni seri che, se venissero applicati, darebbero un senso vero al legame tra i diversi soggetti istituzionali coinvolti sul fronte delle tematiche legate agli italiani all’estero”, ha affermato Schiavone. “Al momento c’è una situazione di stallo sul trovare una data ma ci sono, da parte nostra come Cgie, la volontà e l’impegno di convocare entro quest’anno la conferenza qui a Roma. La VI Commissione tematica del Cgie ha profuso un grande impegno organizzativo, finalizzato a tale scopo, negli ultimi tre anni. Quando parliamo di focalizzare, a breve termine, degli obiettivi quanto più condivisi possibile per le politiche in favore degli italiani nel mondo non ci riferiamo ad un’urgenza ma ad una vera emergenza”, ha aggiunto Schiavone chiedendo tutto il sostegno possibile al Maeci per la preparazione di questo appuntamento la cui convocazione spetterà alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tuttavia il Segretario Generale del Cgie non ha nascosto perplessità sulle disponibilità economiche per consentire allo stesso Cgie di lavorare con serenità in vista di questo appuntamento.

 

La VI Commissione tematica si occupa specificamente di Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-Cgie e punta ad ampio raggio “al potenziamento e all’internazionalizzazione dell’intero Sistema Paese, quindi anche del turismo e del Made in Italy”, ha spiegato il vicepresidente della  VI Commissione Vincenzo Mancuso. Quindi Carlo Ciofi (Ctim) , membro della medesima Commissione, ha sottolineato “il ruolo importante di una ‘cabina di regia’ quale organo suggerito dallo stesso Comitato di Presidenza del Cgie: ci si trova tuttavia in una situazione di stallo, sotto questo aspetto, – ha aggiunto – perché non si capisce ancora bene come poterla creare . Vorrei evidenziare come gli attori siano molteplici – ha aggiunto Ciofi – ossia dalla nostra Direzione Generale del Maeci fino alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, passando per il Ministero dell’Economia, le Regioni e gli enti di maggiore prossimità territoriale”. Giuseppe Stabile (Spagna – Portogallo) , segretario della VI commissione, ha sottolineato come “si sia lavorato intensamente e con passione per raggiungere questi propositi e far apprezzare il Cgie per la qualità dei risultati prospettati in previsione della Conferenza. Più volte si è cercato di ottenere la documentazione propedeutica per i lavori preparatori della conferenza ma ad oggi non è pervenuta”, ha lamentato Stabile che si è inoltre soffermato sui problemi collegati al rientro nel nostro Paese degli italiani all’estero, sottolineando come molte zone dell’Italia si siano svuotate e non sia sufficiente proporre lo strumento degli incentivi fiscali per il rientro dei connazionali.

 

Quello dei lavori preparatori per la conferenza è un discorso che Maria Chiara Prodi, presidente della VII Commissione tematica del Cgie sulle nuove migrazioni, vorrebbe fosse esteso anche ai giovani e in particolare ai delegati che hanno preso parte al seminario di Palermo, “formalizzando l’invito per alcuni di loro ossia una piccola delegazione giovanile in preparazione della conferenza per contribuire a mantenere acceso l’interesse verso questi ragazzi”, ha evidenziato Prodi. Un’altra proposta è giunta da Luigi Papais (Ucemi) e da Rodolfo Ricci (CdP- Filef), entrambi hanno chiesto il coinvolgimento della FAIM (Federazione delle Associazioni Italiane nel Mondo) “quale organo più rappresentativo dell’associazionismo italiano”. Ricci ha anche aggiunto come “gli uffici regionali che si occupano di emigrazione siano sempre più in difficoltà mentre invece servirebbe un’interlocuzione più diretta con le Regioni”. Finora le quattro Regioni indicate per comporre, con il Cgie, la cabina di regia preparatoria alla conferenza sono Marche, Molise, Lombardia e Basilicata. Andrea Ciaffi, rappresentante della Conferenza delle Regioni, si è detto “soddisfatto per il buon lavoro fatto finora sotto l’aspetto del coinvolgimento delle Regioni; tuttavia bisogna tener presenti due questioni importanti per la buona riuscita della Conferenza: ossia tempi, poiché novembre sarebbe una data troppo ravvicinata, e la concretezza delle risultanze nel senso che la legge prevede che la conferenza abbia dei seguiti concreti indicando le linee programmatiche del Governo per gli italiani all’estero. Sarebbe utile arrivare ad una prima riunione preparatoria con una bozza di un documento organizzativo”, ha precisato Ciaffi. (Simone Sperduto/Inform)

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