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Il 28 gennaio il prof. David Meghnagi (RomaTre) all’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv

CONFERENZE

 

“L’influenza delle leggi razziali sulla vita privata e accademica di Enzo Bonaventura, esempio dei processi di resilienza per le generazioni future”

TEL AVIV (Israele) – “L’influenza delle leggi razziali sulla vita privata e accademica di Enzo Bonaventura, esempio dei processi di resilienza per le generazioni future”. E’ la conferenza che, in occasione della Giornata della Memoria, il prof. David Meghnagi terrà presso l’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv il 28 gennaio, ore 18.30. La conferenza del prof. Meghnagi, direttore del Master Internazionale di II livello in Didattica della Shoah Università degli Studi Roma Tre, si svolgerà in italiano.

Enzo Joseph Bonaventura, una delle figure centrali dello studio e della ricerca psicologica e psicoanalitica italiana, sconosciuto non solo al grande pubblico, ma anche agli addetti ai lavori, fu direttore del Laboratorio di Psicologia Sperimentale dell’Istituto di Psicologia dal 1924 e docente di Psicologia presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze. Pur avendo vinto il concorso per l’idoneità nel 1931, Bonaventura non ebbe mai la cattedra. Espulso dall’ateneo in seguito alle leggi razziali del ’38, emigrò a Gerusalemme, dove andò a ricoprire la cattedra di psicologia all’Università Ebraica. Morì tragicamente nell’aprile del 1948 in un agguato contro il convoglio dell’Hadassah. Bonaventura fu una figura carismatica nel movimento di rinascita ebraica in Italia agli inizi del Novecento sionista italiano e uno dei pionieri della psicologia accademica e della psicoanalisi, cui dedicò il più completo manuale uscito prima della guerra, La psicoanalisi (1938). La vicenda umana e scientifica di Bonaventura è un esempio di capacità di trasformazione del dolore in un progetto di vita che guarda al futuro per ricostruire una esistenza possibile.

Nel suo intervento, il prof. Meghnagi sottolineerà l’importanza di ricostruire queste vite cadute nell’oblio, proprio perché queste esistenze rappresentano un grande esempio dei processi di resilienza.

David Meghnagi è ordinario della Società psicoanalitica italiana e Full Member dell’International Psychoanalytic Association, Società fondata da Sigmund Freud nel 1911.  E’ stato per anni didatta dell’Istituto italiano di Psicoanalisi di gruppo e della Società italiana di psicoterapia psicoanalitica:  Professore di psicologia clinica all’Università di Roma dove ha ideato e dirige dal 2005 il Master internazionale di II livello in didattica della Shoah, il primo in Europa e l’unico attivo in Italia, che ha contribuito a formare oltre un centinaio di studiosi. E’ membro della delegazione italiana per l’Academic dell’International Holocaust Remebrance Alliance (IHRA). E’ direttore di Trauma and Memory European Review of Psychoanalysis and Social Science e membro del Board di numerose riviste scientifiche italiane e internazionali.  E’ Assessore alla cultura dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane.  Ha contribuito a innovare un intero settore della ricerca psicoanalitica, con particolare riferimento alla componente ebraica nell’opera di Freud e alla dimensione interculturale della prassi terapeutica.  Ha condotto ricerche sulla psicodinamica del pregiudizio, sui percorsi di elaborazione del lutto e sui processi di resilienza.  Tra le sue numerose opere in diverse lingue: Il Padre e la Legge, Venezia, 1992;  Freud and Judaism, London, 1993; Il carteggio tra Freud e Zweig. lettere sullo sfondo di una tragedia, Venezia, 2000; Tra Vienna e Gerusalemme, Firenze, 2002; Interpretare Freud, Venezia, 1993; Antinomie dell’educazione nel XXI secolo, Roma, 2005; Ricomporre l’infranto, Venezia, 2005; Le sfide di Israele. Lo Stato ponte tra Occidente e Oriente, Venezia, 2010; La psicoanalisi di Enzo Bonaventura, Venezia, 2017.

L’ingresso alla conferenza è libero, fino a esaurimento dei posti. Prenotazione obbligatoria tramite mail all’IIC (v. “Contatti” sul sito dell’Istituto).

L’evento, segnalato dai Comites Israele , è organizzato dall’IIC di Tel Aviv con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Israele.(Inform)

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