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Decreto sull’emergenza abitativa: approvato in via definitiva

CAMERA DEI DEPUTATI

Accolto dal Governo ordine del giorno Nissoli-Caruso per estendere i benefici sull’IMU accordati ai pensionati residenti all’estero a tutti gli iscritti all’AIRE

ROMA – La Camera, dopo la trattazione degli ordini del giorno, ha approvato oggi in via definitiva il disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, recante Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per EXPO 2015.

Ieri con 324 voti favorevoli e 110 contrari, la Camera dei Deputati aveva votato la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti e articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge.

il Governo ha accolto un ordine del giorno dei deputati eletti all’estero Fucsia FitzGerald Nissoli e Mario Caruso (PI) in cui si impegna il Governo stesso a estendere i benefici sull’IMU accordati ai pensionati residenti all’estero a tutti gli iscritti AIRE.

Qui di seguito il testo integrale dell’ordine del giorno.

“La Camera, premesso che

nel corso dell’esame del provvedimento al Senato è stata introdotta una modifica della disciplina riguardante l’applicazione dell’IMU ai cittadini italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE;

benché inizialmente fosse stata estesa a tutti i cittadini italiani residenti all’estero, la versione approvata in Aula, e giunta a questa Camera, prevede che a partire dall’anno 2015 sarà considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso;

essendo destinata solo ai proprietari pensionati, la modifica non rispecchia lo spirito originario degli emendamenti presentati, anche se rappresenta comunque un primo significativo passo verso la rettifica di una normativa vessatoria nei confronti dei nostri connazionali;

l’ordine del giorno 9/01941/020, accolto dal Governo ed a prima firma FitzGerald Nissoli, impegnava il Governo stesso “a dare seguito agli impegni già presi in materia di riconoscimento dell’abitazione principale delle unità immobiliari possedute dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato”;

impegna il Governo

a considerare l’opportunità, appena in grado e nel rispetto dei vincoli di bilancio, di completare nei prossimi provvedimenti la disciplina citata in premessa estendendo la qualifica di  abitazione principale agli immobili posseduti da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), nessuno escluso”. (Inform)

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