ASSEMBLEA PLENARIA CGIE
Sono intervenuti i deputati Marco Fedi (Pd, ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide), Renata Bueno (Misto, ripartizione America meridionale), Laura Garavini (Pd, ripartizione Europa) e Francesca La Marca (Pd, ripartizione America settentrionale e centrale); i senatori democratici Claudio Micheloni (ripartizione Europa) e Francesco Giacobbe (ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide)
ROMA – Molti i parlamentari eletti nella circoscrizione Estero che hanno assistito questa mattina agli interventi del ministro degli Affari Esteri, Paolo Gentiloni, e del sottosegretario con delega agli italiani nel mondo Vincenzo Amendola, all’apertura di questa nuova assemblea plenaria.
Dopo le due relazioni, ha preso la parola Marco Fedi (deputato del Pd, eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide) che ha segnalato il suo apprezzamento per le parole del ministro Gentiloni: “un intervento non formale e vicino alle nostre collettività – lo ha definito Fedi, segnalando come non siano stati sottaciuti i limiti esistenti “che però vogliamo superare”, anche grazie al “lavoro che il Cgie svolge ed ha svolto in questi anni, di conoscenza dei problemi e di proposta”. “Non è un momento facile per il nostro Paese e c’è bisogno di più presenza dello Stato italiano all’estero, un impegno che il Governo oggi ha preso e di cui siamo felici – afferma Fedi, che conta sul Consiglio generale anche per “riappropriarci della nostra dignità istituzionale”.
Alcuni rilievi operativi vengono mossi invece da Silvana Mangione (Usa), che sollecita il Governo a convocare la Conferenza Stato-Regioni-Province autonome e Cgie, una riunione che a suo dire contribuirebbe “al rilancio della funzione programmatica del Cgie” ed anche ad un coinvolgimento nei lavori dei Consiglio generale delle Regioni, presenza che “non è stata sempre costante” e invece potrebbe rivelarsi molto importante nel confronto sulla promozione di lingua e cultura italiana all’estero.
Sull’importanza dell’innovazione tecnologica applicata con criterio ai servizi consolari insiste Renata Bueno (deputata del gruppo Misto, ripartizione America meridionale), che si sofferma anche sull’importanza del credito di imposta alle imprese che investono in attività culturali, una pratica cui si cerca di fare sempre più ricorso anche all’estero, e sulla necessità di investire sui servizi consolari e su iniziative come quelle dell’interscambio studentesco.
Il senatore Claudio Micheloni (Pd, ripartizione Europa) sollecita invece il Cgie ad intervenire su alcuni temi importanti che saranno oggetto di attenzione da parte del Parlamento. “Abbiamo chiesto al Governo di aprire entro giugno il cantiere delle riforme del sistema di rappresentanza degli italiani all’estero – afferma Micheloni, che auspica vengano in questo modo finalmente “messe a tacere le voci circolanti sul senso dei Comites, dopo il dato di affluenza riscontrato alle ultime elezioni, ottenuto scientificamente – afferma – da parte dell’amministrazione”. “Gli italiani all’estero non sono più interessati non alla rappresentanza in sé, ma a questo tipo di rappresentanza – prosegue l’esponente democratico, che segnala quale secondo tema urgente la riforma dei servizi consolari, in merito alla quale il Comitato delle questioni degli italiani all’estero del Senato, presieduto dallo stesso Micheloni, ha presentato una sua proposta che ora chiede venga valutata nel dettaglio dei costi dal Governo. “Siamo tutti d’accordo sulla necessità dell’innovazione telematica, dopodiché – afferma Micheloni – non funziona quasi niente. Anche su questo tema il Cgie ha un ruolo importante”. Il parlamentare ribadisce poi la necessità di una riforma dei patronati: “vanno rafforzati; se non si procede con una seria riforma, questi tagli progressivi determineranno una loro morte naturale, così come avviene con il Cgie, per cui non è pensabile lo svolgimento di una plenaria all’anno”. “Si decida subito per una nuova plenaria a giugno, così che si possa lavorare su questi temi importanti – afferma Micheloni. Altra criticità espressa dall’esponente democratico è quella relativa all’assegnazione delle deleghe per gli italiani nel mondo e per la promozione culturale e linguistica a due persone diverse.
Sulla situazione del Venezuela torna Nello Collevecchio, che evidenzia come la collettività italiana, che ha grandemente contribuito allo sviluppo del Paese latino-americano, stia ora subendo tutti i contraccolpi della crisi politica, economica e sociale in corso, e su cui chiede al Governo di intervenire, anche ripristinando la presenza dell’esperto antisequestri all’Ambasciata d’Italia in loco; Fernando Marzo (Belgio) esprime disappunto per la questione delle deleghe richiamata da Micheloni e sollecita un confronto anche sulla stampa italiana all’estero; Paolo Brullo (Germania) sollecita la parità di trattamento fiscale degli italiani residenti all’estero con quelli in Italia e semplificazioni sulla pratica di esistenza in vita richiesta ai pensionati italiani o sul rilascio delle carte d’identità.
Tra i parlamentari interviene anche Laura Garavini (Pd, ripartizione Europa), che segnala il cambio di passo e di attenzione da parte del Governo sulle politiche che riguardano i connazionali all’estero, in primis sulla questione della rappresentanza, con il rinnovo di Comites e Cgie, con l’estensione delle detrazioni per carichi di famiglia, con l’agevolazione per l’Imu sulle case possedute dai pensionati. “Sono tutti segnali che vanno nella giusta direzione, vanno ribaditi e riconfermati, a cominciare dai corsi di lingua e cultura italiana – afferma Garavini, che giudica anche positiva l’introduzione di modalità telematiche per i servizi consolari, “senza dimenticare le vecchie generazioni”. Infine, condivide la necessità di una riforma del Cgie, le cui modalità devono essere discusse dallo stesso Consiglio generale. Il Cgie inoltre dovrebbe essere consultato in merito alle politiche di integrazione oggi più che mai attuali e necessarie.
Rilievi critici all’ordine dei lavori vengono mossi da Ricardo Merlo, deputato del Maie eletto nella ripartizione America meridionale, che rinuncia al proprio intervento vista l’assenza del sottosegretario – Amendola lascia i lavori per impegni sopraggiunti a seguito degli attentati di Bruxelles, ma segue quasi per intero la mattinata, annunciando la sua presenza venerdì per rispondere agli ordini del giorno, – mentre interviene invece Francesco Giacobbe (Pd), senatore eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, che ribadisce la necessità di fare “un salto di qualità” nella considerazione dei connazionali all’estero quale risorsa per il nostro Paese, per la promozione del made in Italy e per la diffusione di lingua e cultura italiana. Anche Giacobbe auspica la riconvocazione di una plenaria del Cgie a breve per stabilire un dialogo costruttivo con l’organismo. Infine, porta i suoi saluti all’assemblea la deputata Francesca La Marca (Pd, ripartizione America settentrionale e centrale) che si congratula per il rinnovo dell’organismo e si augura l’avvio di un lavoro costruttivo all’insegna della concretezza e lontano dalle polemiche. (V.P. – Inform)