ASSEMBLEA PLENARIA CGIE
Completate le nomine del Comitato di presidenza del nuovo Cgie
ROMA – Completato il Comitato di presidenza del nuovo Cgie con la votazione degli ultimi 4 membri scelti per ciascuna area continentale (Europa e Africa del Nord, America Latina, Paesi Anglofoni Extraeuropei) e per il gruppo di nomina governativa.
Per l’area Europa e Africa del Nord è risultata eletta con 30 voti Eleonora Medda (Belgio). A seguire il secondo candidato proposto, Giuseppe Stabile (Spagna), che ha raggiunto quota 16 voti, Carlo Erio (Francia, 10 voti) e Maria Chiara Prodi (Francia, 1 voto). 5 le schede nulle; 4 le bianche.
Eleonora Medda è originaria di Firenze e vive a Bruxelles del 2003, città in cui ha proseguito e concluso i suoi studi universitari. È inserita attivamente nella vita associativa ed ha partecipato agli eventi preparatori della Conferenza di giovani italiani nel mondo. Membro del Comites di Bruxelles, è impegnata anche in diverse associazioni che si occupano in particolare di accoglienza e orientamento di giovani italiani emigrati. È tra i promotori di una piattaforma che si oppone alle espulsioni di cittadini europei che si trovano in condizioni di difficoltà e hanno un permesso di soggiorno non definitivo, procedura al momento consentita in Belgio.
Per l’area America Latina è stata eletta Rita Blasioli Costa (Brasile), candidata della Commissione do quell’area continentale e votata da 47 consiglieri. Preferenze sono state accordate anche a Nello Collevecchio (Venezuela, 10 voti), Aniello Gargiulo (Cile), Marcelo Carrara, Rodolfo Borghese e Marcelo Romanello (Argentina), 1 voto ciascuno. Schede nulle 2; bianche 3.
Rita Blasioli Costa vive a San Paolo da 29 anni ed è operatrice di patronato. Ha fatto parte per molti anni in passato del Comites di San Paolo, all’interno del quale fu tra i promotori della Commissione giovani, i cui membri sono oggi in gran parte stati eletti nel Comites rinnovato. Presentando la sua candidatura, insiste proprio sull’importanza di trasmettere il lavoro svolto e il senso di appartenenza alle giovani generazioni.
Quale componente del Cdp per l’area Paesi Anglofoni Extraeuropei è stato eletto invece Riccardo Pinna (Sud Africa), con una maggioranza di 36 voti. A seguire Rocco Di Trolio (Canada) e Francesco Papandrea (Australia), ciascuno con 18 voti.
A presentare e sostenere la candidatura di Pinna è stato in primis Vincenzo Arcobelli (Usa) che, soffermandosi in premessa sull’andamento dei lavori di questa plenaria, si è rallegrato per la possibilità avuta quale nuovo membro del Cgie di “conoscere persone straordinarie, che possono avere vedute diverse ma restano accomunate dal loro impegno di agire e rappresentare l’interesse delle nostre collettività”. “Siamo noi a doverci confrontare con il governo, a far comprendere come la linea politica da seguire sia unicamente il sostegno dei connazionali che risiedono all’estero – prosegue Arcobelli, criticando toni e “messaggi propagandistici cui abbiamo assistito ieri, formulati da alcuni dei parlamentari presenti”. “La verità – prosegue – è che di successi non ve sono, di soldi non ve ne sono”. Arcobelli si augura dunque un Cgie autenticamente “rigenerato”, che non si presti a “passerelle di rappresentanti” né a strumentalizzazioni che rischiano di rendere il rinnovo delle cariche all’interno dell’organismo “pari ad un’elezione di quartiere”. “Dobbiamo evitare che si ripresentino i difetti della partitocrazia e perciò invito tutti a pensare con la propria testa; ciò che sarà il Cgie lo decideremo solo noi, nostra sarà la responsabilità di renderlo un organismo operativo ed efficiente – conclude Arcobelli, ricordando le tante battaglie intraprese con Pinna per la tutela degli interessi dei connazionali e segnalando tra i temi ancora da affrontare quello relativo alla cittadinanza italiana.
A sostenere la candidatura del consigliere del Sud Africa anche Silvana Mangione (Usa), nuovo vice segretario generale dell’area, che ha evidenziato come la riduzione numerica del Cgie abbia comportato una drastica riduzione dei componenti della Commissione dei Paesi Anglofoni Extraeuropei, passati da 16 a 5 rappresentanti, per 3 continenti. “Siamo la più piccola delle Commissioni ma vi prometto – afferma Mangione – che saremo la più propositiva”.
Pinna segnala la sua presenza in Sud Africa da 27 anni. Originario di Ciampino, cresciuto nelle Acli, Pinna gestisce due asili nel Paese in cui risiede, uno all’interno del Club italiano di Johannesburg. È vice presidente dell’associazione assistenziale in loco e ha fatto parte anche di organi di consulenza dell’African National Congress. Tra le motivazioni alla base della sua candidatura anche il fatto di essere l’unico italiano proveniente da un continente che non ha parlamentari tra gli eletti all’estero, né altri rappresentanti all’interno del Cgie.
Altre candidature presentate quella di Rocco Di Trolio (Canada), operatore di patronato, anch’egli con una lunga esperienza di emigrazione, prima in Germania, poi in Gran Bretagna e infine a Vancouver e quella di Francesco Papandrea, emigrato in Australia nel 1957, professore di economia politica all’Università di Canberra e al suo secondo mandato nel Cgie. Papandrea è stato anche presidente del Comites di Canberra ed è presidente della locale Società Dante Alighieri.
Infine, per il gruppo di nomina governativa, è stato eletto nel Cdp Gianluca Lodetti (Cisl) con una maggioranza di 32 voti. A seguire Luca Tagliaretti (Ndc), che ha avuto 23 preferenze, Vittorio Pessina (Fi, 10 preferenze), Norberto Lombardi (Pd, una preferenza). Schede nulle 2.
Nel corso delle brevi presentazioni da parte dei candidati, Tagliaretti ha segnalato come questa sia la sua prima esperienza al Cgie. Emigrato all’estero da circa 20 anni, Tagliaretti è funzionario della Bce, membro del consiglio esecutivo del Comites di Francoforte e legato alle missione cattoliche italiane. Tra le iniziative in cui è coinvolto anche l’assistenza ai detenuti italiani in Germania.
Lodetti ha segnalato la sua esperienza di 25 anni nel settore emigrazione, come esponente Cisl e in diversi organismi europei. Già membro del Consiglio generale uscente, Lodetti segnala che rivolgerà la sua attenzione soprattutto alle questioni legate alla nuova emigrazione, al lavoro, alle imprese, ai giovani e alla sicurezza sociale, “cercando di coniugare le diverse anime di cui l’emigrazione si nutre”.
Nel corso della mattinata il segretario generale Michele Schiavone ha annunciato anche la predisposizione di una lettera da inviare alle autorità italiane a Bruxelles, a Comites e Intercomites per esprimere solidarietà e vicinanza alla popolazione colpita dai gravi attentati terroristici. (V.P. – Inform)