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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Farnesina la seconda riunione del tavolo tecnico sul “Turismo delle radici”

ITALIANI ALL’ESTERO

Promosso dalla Direzione Generale de Maeci per gli Italiani all’Estero

 

Vignali (Dgit): il turismo delle radici rafforza i legami delle nuove generazioni di italiani all’estero con i luoghi d’origine in Italia sotto il profilo culturale ed economico

ROMA – Si è tenuta alla Farnesina la seconda riunione del tavolo tecnico sul  “Turismo delle radici” promosso dalla Direzione Generale de Maeci per gli Italiani all’Estero.  Ad aprire i lavori, presso la Sala Francesca Onofri, il direttore generale per gli Italiani all’Estero Luigi Maria Vignali che, ricordato come la  convocazione, esattamente un anno fa, insieme a Enit, del tavolo tecnico sul Turismo delle radici avesse avuto “l’obiettivo di riunire vari attori su questo tema, per creare una cornice comune di riferimento in cui confrontarsi su come delineare una appropriata ed efficace strategia di promozione”, ha sottolineato  che “diverse sono state nel corso di questo anno le iniziative organizzate in tutte il Paese per promuovere i territori attirando l’interesse degli ottanta milioni tra italiani all’estero e dei discendenti di italiani sparsi nel mondo della seconda e terza generazione ansiosi di riscoprire le loro radici”.

. “Il Maeci – ha evidenziato ancora il direttore Vignali –  ha partecipato insieme a Enit ad importanti incontri internazionali, a Buenos Aires (settembre 2018) e Milano (febbraio 2019) per promuovere tale segmento con gli operatori stranieri nel campo del Turismo. Lo scorso mese di aprile vi è stata dedicata una sessione del seminario dei Giovani italiani nel mondo di Palermo, promossa dal Cgie, dove il turismo delle radici ha destato grande interesse da parte dei delegati per il ruolo che può assumerne nel rafforzare i legami delle nuove generazioni di Italiani all’estero con i luoghi d’origine in Italia sotto il profilo culturale ed economico”.

“Siamo lieti di salutare oggi – ha proseguito Vignali – nuovi partecipanti in rappresentanza di Enti locali e associazioni, che si sono aggiunti ai lavori del tavolo tecnico che si aprono oggi e che mirano ad illustrare le iniziative che diversi soggetti hanno realizzato nel campo del turismo delle radici per facilitare uno scambio di buone prassi e valutare possibilmente promuovere tale segmento del turismo nazionale in maniera più efficace ed incisiva”.

Ricordato che “il Maeci mette a disposizione la rete di contatti all’estero costituita da circa 200 uffici diplomatici e consolari, da più di 80 Istituti di cultura, dagli Uffici Ice, dalle Camere di Commercio, dalle organizzazioni di rappresentanza delle comunità italiane all’estero e dalle associazioni di connazionali” il direttore generale degli Italiani all’Estero ha rimarcato che “questo costituisce un canale strategico di promozione se attivato in maniera coordinata”.

“Insieme a Enit – ha spiegato Vignali –  vogliamo individuare innanzitutto gli eventi internazionali più significativi in cui la promozione del turismo delle radici potrebbe avvenire in modo efficace grazie alla partecipazione sinergica di tutti i soggetti che lo promuovono. Vogliamo anche sostenere una strategia di promozione attraverso i canali dell’informazione destinati agli italiani all’estero, dalle agenzie specializzate, a Rai Italia ai media in generale, soprattutto quelli che si diffondono tramite il web anche non necessariamente in lingua italiana, e che sono comunque seguiti dagli oriundi e dalle nuove generazioni di connazionali all’estero. Con Rai Italia abbiamo deciso di dedicare una apposita rubrica nel quadro del più popolare programma di intrattenimento per gli italiani all’estero l’Italia con Voi”.

“Oggi – ha poi annunciato Vignali  – presentiamo insieme ad attori diversi due iniziative che intendiamo sostenere finanziariamente : la prima è la guida al turismo delle radici, per il momento concentrata su itinerari che attraversano quattro regioni, e che speriamo poter ampliare con la partecipazione delle altre regioni e province autonome italiane. La seconda è un’iniziativa coordinata di promozione di due diversi territori, le Dolomiti e la Lucchesia, da realizzare in Nord America e rivolta alla numerosa comunità di connazionali e oriundi originari di questi territori”. Vignali ha poi rilevato come un valore aggiunto del turismo delle radici sia rappresentato dal contributo dato allo sviluppo sostenibile dei Borghi italiani,  in termini di mantenimento, di sostegno all’artigianato locale e di promozione di un turismo non solo stagionale.

Ha poi preso la parola il direttore del Marketing e Promozione dell’Enit Maria Elena Rossi che ha sottolineato la necessità, nell’ambito di un turismo italiano sano ed in fase crescente, di promuovere itinerari e proposte concrete. La dirigente ha anche rilevato come il turismo delle radici abbia un impatto importante e positivo sull’economia italiana e sia caratterizzato da una spesa in costante aumento. Rossi ha infin evidenziato come i Borghi italiani rappresentino un punto di forza del turismo delle Radici.

Ha poi preso il via il dibattito, moderato da Giovanni Maria De Vita, capo ufficio I Dgit (Maeci),  E’ in primo luogo intervenuta Marina Gabrieli (Raiz Italiano) che ha illustrato il progetto volto alla realizzazione di una guida per i viaggi delle radici, Un’iniziativa, realizzata con il sostegno della Dgit,  che si propone  di favorire, attraverso informazioni utili per la ricerca delle radici, i viaggi dei discendenti italiani nei luoghi di origine degli antenati. Un progetto in divenire che in questa prima edizione riguarderà le regioni  Puglia, Basilicata Abruzzo ed Emilia Romagna.

Dopo la riflessione del Sindaco di Noto Corrado Bonfanti cha ha ricordato come questa edizione dell’Infiorata di Noto sia stata dedicata ai siciliani in nord America e Canada e che il prossimo anno la manifestazione riguarderà probabilmente i siciliani in Brasile e Argentina, Orlandino Greco, consigliere regionale della regione Calabria, ha rilevato l’esigenza di fornire servizi adeguati ai turisti di secondo o terza generazione che tornano in Italia alla ricerca delle origini, attraverso finanziamenti e progetti innovativi volti alla riqualificazione dei Borghi.

Ha poi preso la parola Laura Schiff, rappresentante delle Regione Emilia Romagna e coordinatrice del  progetto nazionale “Viaggio Italiano”. La Schiff ha spiegato come questa iniziativa dedicata ai Borghi del nostro Paese, dopo il 2017, si stata estesa anche a 100 paesaggi italiani, che vengono raccontati attraverso le parole dei grandi letterati. Un racconto che si sviluppa in 21 brochure in italiano ed inglese, una per ogni regione italiana. Un’offerta integrata del turismo sostenibile italiano. Dal canto suo il Presidente Asmef  Salvo Iavarone ha sottolineato come il turismo di ritorno sia molto importante per il segmento economico italiano e per il recupero demografico e architettonico dei Borghi. E’ stata poi la volta di Ilaria del Bianco, presidente dell’Unaie e dei Lucchesi nel Mondo, che ha illustrato il progetto volto alla promozione di due diversi territori, ricchi di Borghi e associazioni d’emigrazione, le Dolomiti e la Lucchesia. L’iniziativa prevederà la presentazione, in una città del Nord America dei territori con immagini e video, un momento musicale e una conferenza.  E’poi intervenuto Oscar De Bona , presidente dei Bellunesi nel Mondo che ha parlato sia della realizzazione di mostre legate agli anniversari storici , come ad esempio quella realizzata dal suo sodalizio sulla grande guerra che fa conoscere la memoria all’estero, sia la necessità di seguire anche i tanti discendenti  che in maniera disaggregata e senza riferimenti associativi, tornano nella terra d’origine.

Dopo l’intervento di Livio Terilli (Lombardi nel Mondo) che ha rilevato l’esigenza di promuovere, al fine di attrarre il turismo di ritorno, pacchetti di servizi mirati rispetto a specifici pubblici e di comunicare con una strategia multicanale non fondata solo sui social,  Massimo Lucidi (Asmef) ha sottolineato l’importanza di mettere a sistema le iniziative in questo settore e di dare continuità al Tavolo delle Radici. Dal canto suo Letizia Sinisi (ItalyRooting) ha evidenziato come il turismo delle radici cambi la vita a tante persone e sia diverso dagli altri, coinvolgendo sia pubblico che privato.

Fra le altre testimonianze  segnaliamo quella di Maurizio Giambalvo (Wonderful Italy) che ha spiegato come la sua Startup lavori per favorire la riconnessione con il territorio di origine, ad esempio con la ricostruzione dell’albero genealogico, dei turisti delle radici e delle loro famiglie. Da ricordare anche gli interventi di Letizia Di Fazio (Italia Gens), che ha rilevato come la sua associazione cerchi di ricostruire le storie e il passato dei discendenti per avvicinare le persone emigrate alle loro origini, e di Giuseppe Sommario, Direttore Festival delle Spartenze, che ha spiegato come in questa manifestazione, che prenderà il via il 24 luglio dal Molise e si concluderà il 3 agosto a Paludi, vi sia una notte dedicata ai ricercatori i cosi detti “cervelli in fuga”.  Dal canto suo Francesco Muciaccia (Puglia promozione) ha evidenziato come nel turismo delle radici l’innovazione si sposi con la tradizione. Per Muciaccia la Puglia rappresenta un luogo dove riscoprire la radici, vivere il presente e scoprire il futuro . Dal canto suo Umberto Mucci (We the Italians) ha segnalato il lancio di una campagna in difesa di Cristoforo Colombo e la possibilità di realizzare eventi, in occasione dei 75 anni della Repubblica italiana, volte a favorire il turismo delle radici. La necessità di fare rete attraverso un’azione sinergica per evitare iniziative sovrapposte in questo settore da parte delle varie Regioni è stato rilevato dal Coordinatore delle Consulte Regionali dell’Emigrazione Luigi Scaglione che ha anche parlato delle opportunità che si aprono per i Borghi grazie al turismo delle radici per quanto riguarda l’implementazione demografica.

Dopo il commento del coordinatore dell’incontro De Vita che ha spiegato come un obiettivo del Tavolo delle Radici sia proprio quello di creare una rete informale volta a favorire la condivisione delle esperienze in questo settore, Maria Tirabasso (Molise) ha evidenziato come i giovani che tornano alla casa delle radici rimangano sorpresi dalle bellezze del territorio d’origine ed ha sottolineato il binomio fra turismo di ritorno e cultura. Concetta Giorgi (Ministero dello Sviluppo Economico) ha segnalato  come il dicastero dello Sviluppo Economico si metta a disposizione dei prossimi progetti in questo settore, rilevando come il turismo di ritorno porti alla diffusione di tanti ambasciatori dell’Italia nel mondo che raccontano le nostre eccellenze.

Ricordiamo infine gli interventi di Delfina Licata (Fondazione Migrantes), che ha parlato dell’avvio di un lavoro di accompagnamento scientifico di questo nuovo palco di indagine rappresentato dal turismo delle radici, e di Claudia Lanari  (Regione Marche)  che ha rilevato come nell’abito del turismo delle radici 20 giovani discendenti marchegiani all’estero verranno nelle terre d’origine per conoscere la regione e l’italiano e al contempo promuoveranno le Marche attraverso i social. (G.M. /Inform)

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