direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Perth la riunione dell’Intercomites d’Australia

ITALIANI ALL’ESTERO

I presidenti hanno approvato all’unanimità un ordine del giorno in cui lamentano la riduzione delle risorse e annunciano azioni di protesta

PERTH – A seguito della riunione del’Intercomites d’Australia, svoltasi a Perth il 23 marzo scorso, i presidenti dei Comites Mariangela Stagnitti (Queensland e Territorio del Nord), Vittorio Petriconi (Australia Occidentale), Francesco Pascalis (Victoria e Tasmania), Maurizio Aloisi (Nuovo Galles del Sud), Christian Verdicchio (Australia Meridionale) e Franco Barilaro (Territorio della Capitale Federale) diffondono l’ordine del giorno, approvato all’unanimità, che lamenta la riduzione delle risorse destinate ai Comites.

Dopo aver ricordato il ruolo del Comitati, che sono, insieme al Cgie, “la voce delle comunità italiane nel mondo e lo strumento territorialmente più prossimo e, quindi, più utile per rilevare problemi e indicare tematiche” che le riguardano, e il fatto che i loro componenti operano “in forma del tutto volontaria, senza ricevere alcuna forma di compenso”, l’odg rileva come “nell’ultima legge di bilancio non siano stati confermati gli stanziamenti precedentemente previsti per il funzionamento ed i progetti dei Comites con un ammanco di circa un milione di euro e che ciò ha determinato in pratica il dimezzamento del finanziamento ad ogni singolo Comitato”.

Per questo motivo, “le attività già programmate e i progetti in corso si basano su stanziamenti a cui oggi il Ministero Affari esteri e Cooperazione internazionale non potrà più fare fronte – si legge nell’odg, che segnala come questo metta “in difficoltà non solo l’onorabilità dei Comites e dei suoi rappresentanti ma anche dell’Italia”. I presidenti criticano l’atteggiamento dell’attuale Governo italiano che non ha posto rimedio “ad un provvedimento del tutto penalizzante verso i Comites e quindi verso non solo istituzioni legalmente operanti secondo un preciso dettato di legge ma anche verso i tanti connazionali che, dall’interno di tali istituzioni, nel più puro spirito di volontariato, mettono a disposizione tempo e risorse nell’esclusivo interesse dell’Italia e della valorizzazione dell’immagine del nostro Paese all’estero”.

Si sottolinea poi come tale atteggiamento porti a “fiaccare in maniera grave l’azione dei Comites”, che “equivale a pregiudicare il mantenimento e lo sviluppo della fondamentale rete di relazioni e dei progetti ad essa collegati, finalizzati alla valorizzazione dell’italianità nel mondo e portati avanti in modo altamente costruttivo con le Autorità diplomatiche e consolari italiane”, riservandosi di valutare la possibilità di mettere in campo “concrete azioni di protesta”.

Si auspica infine che le risorse stanziate per l’insegnamento e la diffusione della lingua e della cultura italiana, “per quest’anno già regolarmente assegnate agli Enti gestori”, non “vengano in futuro messe in pericolo” da decisioni analoghe. (Inform)

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