direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Casablanca e Tunisi le sessioni informative del progetto Iprit – Immigrazione Percorsi di Regolarità in Italia

IMMIGRAZIONE

Realizzate dal Centro studi e ricerche Idos in collaborazione con le strutture diplomatiche e consolari italiane e l’Ambasciata del Marocco in Italia

Un’iniziativa finanziata dal Ministero dell’Interno per promuovere un’immigrazione informata e consapevole

 

CASABLANCA – Si svolgeranno il 31 gennaio a Casablanca e il 9 febbraio a Tunisi le sessioni informative per favorire percorsi di immigrazione regolare in Italia dal Marocco e della Tunisia, iniziativa promossa dal Ministero dell’Interno e realizzata dal Centro studi e ricerche Idos in collaborazione con associazioni e con le strutture diplomatiche e consolari italiane e l’Ambasciata del Marocco in Italia.

Il progetto, intitolato Iprit – Immigrazione Percorsi di Regolarità in Italia e giunto alla sua seconda annualità, prevede la formazione di 25 operatori in ciascun Paese (Marocco e Tunisia), prescelti nel settore pubblico e sociale, che, una volta formati, potranno essere ripetitori dei contenuti appresi a beneficio di quanti intendono emigrare in Italia.

A supporto dell’iniziativa sono state curate, in lingua italiana e francese, due Guide, rispettivamente per il Marocco e per la Tunisia. Ciascuna di esse, premessa una storia sull’insediamento in Italia della rispettiva comunità – le più numerose tra quelle provenienti da Paesi extra-europei, quantificate in oltre mezzo milione di soggiornanti marocchini in Italia e in oltre 100 mila tunisini – introduce alla normativa italiana in materia di immigrazione. A disposizione dei corsisti anche copie di un Glossario in lingua araba, sui termini riguardanti l’immigrazione, con il loro corrispettivo in italiano e un volume sulla sicurezza sociale italiana, esaminata nelle sue implicazioni riguardanti gli immigrati, cui si aggiungono approfondimenti condotti sulla convenzione di sicurezza sociale italo-tunisina e sull’accordo di associazione del Marocco e della Tunisia alla UE, che contiene una clausola di non discriminazione a cui fanno riferimento numerose sentenze pronunciate dalla magistratura italiana e da quella europea. Docenti sui diversi aspetti della normativa italiana sono sei esperti provenienti appositamente dall’Italia (tra i quali anche alcuni marocchini e tunisini), accompagnati da un rappresentante del Ministero dell’Interno, che finanzia il progetto. L’occasione viene ritenuta utile anche al fine di rafforzare i contatti con gli uffici pubblici e il mondo associativo del Marocco e della Tunisia, così come in Italia sono stati curati i rapporti con gli ambasciatori dei due Paesi, che hanno curato una introduzione alle Guide insieme al Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell’Interno.

Per i partecipanti al corso, oltre ad un certo numero di copie delle citate pubblicazioni, è stato messo a disposizione anche un kit di documentazione informatizzata, così che essi, a loro volta, possano far conoscere le vie regolari di immigrazione in Italia e mettere gli interessati al riparo dal rischio di sfruttamento. Copie delle pubblicazioni verranno destinate anche delle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane, invitate anche a dare l’avvio ai lavori insieme ai rappresentanti del Ministero dell’Interno.

Dopo le sessioni formative, i prodotti verranno pubblicizzati attraverso i social media: le slide attraverso il sito web di condivisione www.slideshare.net; i videoclip animati attraverso un apposito canale di Youtube. Inoltre tutti i prodotti realizzati sono stati raccolti in un apposito blog: www.ipritimmigration.wordpress.com. Per la disseminazione delle informazioni tra i giovani marocchini e tunisini interessati a maggiori informazioni è stato realizzato un gruppo sulla piattaforma di socializzazione www.facebook.com, che l’anno scorso registrò un buon numero di visitatori.

Proseguono anche in questi anni di crisi i flussi migratori dall’area mediterranea, flussi i cui diritti possono essere meglio garantiti solo in un quadro di immigrazione regolare, percorso che il progetto intende promuovere. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform