MEMORIA
Mattarella: “Una ferita profonda nella storia della Repubblica. La memoria di quel giorno di sangue e di dolore è ancora viva”
ROMA – “Una ferita profonda nella storia della Repubblica è stata inferta il 16 marzo di 38 anni fa dalla mano brigatista. La memoria di quel giorno di sangue e di dolore è ancora viva in noi, suscitando forti sentimenti di solidarietà e un accresciuto senso di responsabilità verso la democrazia, il bene comune, il futuro della nostra comunità”. E’ quanto ha dichiarato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel 38° anniversario del rapimento di Aldo Moro.
“Il primo pensiero deferente – ha aggiunto il capo dello Stato – è rivolto a Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi, Raffaele Iozzino, i cinque uomini della scorta di Aldo Moro che in via Fani vennero barbaramente uccisi nel compimento del loro dovere. Alle loro famiglie esprimo la mia vicinanza e gratitudine per come hanno affrontato l’indicibile sofferenza e per la dignità con cui hanno reso testimonianza ai loro cari”. (Inform)