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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentato al Senato il libro dell’Ambasciatore Gaetano Cortese “Il Palazzo di Abrantes. L’Istituto Italiano di Cultura a Madrid”

SENATO DELLA REPUBBLICA

(Fonte immagine Senato)

ROMA – È stato presentato al Senato, presso la Sala Nassiriya il volume “Il Palazzo di Abrantes. L’Istituto Italiano di Cultura a Madrid”, curato dall’Ambasciatore Gaetano Cortese. Il senatore Giulio Terzi di Sant’Agata (FdI) promotore dell’iniziativa, ha inviato un messaggio di saluto nel quale ha ricordato che questa pubblicazione segue quella di pochi anni fa sul palazzo storico sede dell’Ambasciata d’Italia a Madrid. Anche il Palazzo di Abrantes è molto antico essendo stato costruito intorno alla metà del XVII secolo; passato nel tempo nelle disponibilità dell’Italia, è dal 1939 sede dell’attuale Istituto di Cultura dopo aver ospitato l’Ambasciata stessa. Il volume offre una panoramica storica, diplomatica ma anche artistica sull’edificio in questione. Nel suo intervento Riccardo Guariglia, Segretario Generale della Farnesina, ha sottolineato come tale volume riassuma aspetti storici ed elementi architettonici riferibili al palazzo. “Attraverso questo palazzo sono transitati episodi significativi dei rapporti tra Italia e Spagna”, ha evidenziato Guariglia definendo poi queste sedi all’estero strumenti della diplomazia e auspicando che tali edifici possano essere sempre più aperti a cittadini e imprese. “Auguro tutto il successo che merita a questa bellissima opera”, ha precisato Guariglia esprimendo soddisfazione per un volume che è parte della collana di testi dedicati alla rete degli edifici storici della rete diplomatica italiana all’estero. Dal canto suo Giuseppe Buccino Grimaldi, Ambasciatore d’Italia a Madrid, ha spiegato come ricostruire la storia del palazzo appartenuto ai duchi di Abrantes non significhi solo guardare al passato ma anche comprendere il ruolo che questo edificio svolge nel presente. L’Ambasciatore ha definito questo palazzo come “uno spazio vivo”, quindi un edificio storico che ha saputo attraversare il tempo e oggi ospita numerose iniziative incentrate soprattutto nella promozione della lingua e cultura del nostro Paese in una Nazione che è a noi molto vicina per diversi aspetti. “Italia e Spagna sono due Stati legati da uno storia comune e da una naturale convergenza di valori”, ha sottolineato Buccino. Elena Fontanella, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, ha sottolineato quanto questo palazzo sia una presenza consolidata e antica nel paesaggio urbano di Madrid, situato a pochi passi dalla cattedrale dell’Almudena nonché dal Palazzo Reale. Fontanella ha spiegato che, nonostante gli interventi avuti nel tempo, il Palazzo di Abrantes ha mantenuto la sua identità. Il teatro dell’IIC di Madrid ha ospitato personalità importanti del panorama culturale italiano come Umberto Eco o Leonardo Sciascia; in anni più recenti Danilo Rea e Paolo Fresu. Si sono quindi sempre combinate attività legate tanto alla letteratura quanto alla musica. Fontanella ha inoltre rilevato come il compito odierno sia duplice: continuare a diffondere la cultura ma al contempo preservare la storicità dell’edificio. Susana Alonso, dell’Università Politecnica di Madrid, ha rilevato che la storia del Palazzo di Abrantes riporta al legame artistico tra Italia e Spagna: un rapporto che, secondo Alonso, non deve perdersi ma casomai incrementarsi. Calogero Bellanca, dell’Università Sapienza di Roma, ha spiegato che questo interessante volume mostra anche le tecniche costruttive spagnole. Bellanca ha evidenziato l’importanza di una conservazione di edifici storici che sappia sempre coniugare una metodologia sana a interventi operativi in linea con le normative. Gaetano Cortese, curatore del volume, ha spiegato che la collana ha riscosso successo anche grazie al proprio editore che, già dal 1999, ha creduto nella creazione del primo libro pubblicato: quello sull’Ambasciata d’Italia a Bruxelles. Cortese ha precisato che queste sedi, Ambasciate, Residenze ed Istituti Italiani di Cultura, sono spesso anche luoghi nei quali c’è molta arte, la quale diventa una sorta di primo biglietto da visita dell’Italia per quanti varcano la soglia di tali palazzi storici. Cortese ha anche annunciato il prossimo lavoro editoriale, che sarà dedicato, d’intesa con l’ambasciatore d’Italia in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, alla Residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Berna. (Inform)

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