direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Nell’Aula di Montecitorio l’informativa urgente del Ministro della Difesa Crosetto sull’utilizzo delle basi militari sul suolo italiano da parte delle Forze armate statunitensi

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA –  Nell’Aula di Montecitorio si è svolta l’informativa urgente del Ministro della Difesa Crosetto sul tema dell’utilizzo delle basi militari sul suolo italiano da parte delle Forze armate statunitensi. Nel suo intervento il Ministro ha spiegato come l’applicazione degli accordi sull’uso delle basi militari americane in Italia sia sempre stata caratterizzata da un’assoluta coerente continuità da oltre 75 anni. “In questi anni di storia patria, nessun Governo, di nessun colore politico, ha mai disatteso, messo in discussione o anche solo ventilato l’ipotesi di denunciare o non attuare i trattati internazionali e bilaterali tra Italia e Stati Uniti”, ha rilevato Crosetto specificando che nessun Governo abbia mai cercato di cambiare queste intese, prendendone semplicemente preso atto e applicandoli. “Dopo la fine della Guerra Fredda, il mondo è cambiato ma le ragioni storiche che avevano spinto i Paesi occidentali a unirsi e a difendersi non sono mai venute meno. Sono, purtroppo, aumentate nei numeri, nelle fronti, nei rischi e nelle minacce. Lo dimostra anche il progressivo allargamento dell’Alleanza atlantica, che solo negli ultimi anni, ha spinto due Nazioni storicamente neutrali e fuori dai blocchi, come la Finlandia e la Svezia, a unirsi alla NATO”, ha aggiunto Crosetto ricordando inoltre che rispettare tali accordi bilaterali sull’uso delle basi militari non significherebbe essere coinvolti in una guerra. “Non siamo in guerra con l’Iran o con altri Stati”, ha voluto precisare Crosetto entrando nel merito degli accordi in vigore che regolano la disciplina dell’impiego delle basi militari da parte degli Stati appartenenti alla NATO e degli Stati Uniti. “In campo NATO, le norme sono contenute nella Convenzione sullo statuto delle Forze, il cosiddetto SOFA del 1951, ratificato con la legge n. 1.335 del 1955, che disciplina lo status delle Forze degli Stati membri sul territorio di un altro Paese dell’Alleanza. In campo bilaterale, cioè per quanto riguarda i Trattati Italia-Stati Uniti, i protocolli sono definiti nei seguenti atti di natura pattizia: l’Air Technical Agreement, firmato il 30 giugno 1954, che definisce i limiti delle attività operative, addestrative, tecniche, logistiche e di supporto che i velivoli americani possono effettuare sul territorio italiano; il BIA, Bilateral Infrastructure Agreement tra Italia e Stati Uniti, siglato il 20 ottobre 1954, noto come ‘Accordo Ombrello’, aggiornato nel 1973, da cui discende il Memorandum d’intesa Italia-Stati Uniti del 2 febbraio 1995, noto come Shell Agreement, relativo alle installazioni e infrastrutture concesse in uso alle Forze statunitensi in Italia, in cui le parti si impegnano a stipulare sottostanti accordi tecnici per ciascuna base, inclusa Sigonella, su cui è stato firmato un Technical Arrangement nel 2006”, ha spiegato il Ministro aggiungendo che tali trattati hanno sempre costituito l’ossatura del nostro sistema di sicurezza. . “Non penso – ha concluso Crosetto – che gli Stati Uniti siano Biden, Trump o Clinton, così come l’Italia non è Meloni, Conte o Draghi. Sono due Nazioni da sempre alleate sulla cui Alleanza si basa parte della nostra sicurezza”. (Inform)

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